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Parlamento Europeo - 19 novembre 1992
GATT

RISOLUZIONE B3-1507/92

Risoluzione sullo stato dei negoziati sugli scambi multilaterali dell'Uruguay Round del GATT

Il Parlamento europeo,

- considerando le proprie risoluzioni dell'11 ottobre 1990 sulla fase raggiunta dai regolamenti per gli scambi multilaterali all'interno dell'Uruguay Round del GATT , del 13 dicembre 1990 sull'Uruguay Round del GATT , del 22 febbraio 1991 sulla fase raggiunta dai regolamenti sugli scambi multilaterali all'interno dell'Uruguay Round del GATT e del 13 febbraio 1992 sull'Uruguay Round del GATT ,

- considerando le dichiarazioni della Commissione del 30 ottobre e del 18 novembre 1992 sulla situazione dei negoziati GATT,

1. deplora che i negoziatori della Comunità e degli Stati Uniti non siano finora riusciti a superare le ultime differenze restanti in merito all'agricoltura in modo da concludere entro la fine dell'anno un Round GATT globale ed equilibrato e li sollecita a trovare un accordo nell'incontro che si terrà a Washington questa settimana;

2. condanna senza riserve l'operato del governo americano che ha emesso un ultimatum per lanciare una guerra commerciale transatlantica in merito ai semi oleaginosi in un momento di recessione economica in Europa, in America e in tutto il mondo;

3. riafferma che dover aspettare l'insediamento del presidente degli Stati Uniti appena eletto non è una scusa giustificabile per rinviare ulteriori negoziati e invita ambedue le parti a non sprecare tempo e a cercare di trovare un compromesso equo ed equilibrato senza ricorrere a sanzioni commerciali;

4. invoca la solidarietà reciproca degli Stati membri della Comunità europea per rafforzare la posizione della Commissione quale esclusivo negoziatore a nome della Comunità e per giungere a una rapida conclusione dell'Uruguay Round entro la fine dell'anno;

5. invita la Commissione a riconoscere immediatamente la propria responsabilità politica per una conclusione positiva dei negoziati e a cercare di trattare bilateralmente oltre che multilateralmente sulla base del mandato a negoziare da parte del Consiglio per un compromesso globale ed equilibrato, da sottoporre in seguito all'approvazione del Consiglio;

6. sottolinea ancora una volta l'aspetto globale dei negoziati nei quali è in gioco ben più di un rimodellamento del commercio agricolo, che rappresenta appena circa il 12% dell'interscambio mondiale;

7. ricorda gli enormi vantaggi in termini di benessere economico e di occupazione che potrebbe fornire una conclusione positiva dell'Uruguay Round per la ripresa dell'economia mondiale attualmente sull'orlo della recessione;

8. richiama l'attenzione sui notevoli vantaggi che è lecito attendersi, in termini di occupazione e di buone condizioni ecologiche, da un accordo in sede GATT che rispetti l'ambiente ed appoggi uno sviluppo sostenibile nelle regioni più povere del mondo;

9. ricorda che dopo il fallimento della conferenza ministeriale di Bruxelles del dicembre 1990 in merito a molti argomenti importanti, si è raggiunto fra tutti i 108 partecipanti ai negoziati dell'Uruguay Round un accordo di principio che verrà messo in pericolo se la Comunità e gli Stati Uniti non riusciranno a raggiungere un compromesso equilibrato sugli scambi nel settore agricolo;

10. si dissocia dal tentativo di separare gli scambi nel settore agricolo dal processo globale di negoziato come è stato fatto nel Tokyo Round, in quanto ciò inciderebbe gravemente sull'equilibrio dei vantaggi e delle concessioni per molte delle parti implicate nei negoziati;

11. insiste sul fatto che, con le misure di riforma della politica agricola comune recentemente adottate, la Comunità europea ha dato un apporto determinante a una felice conclusione degli attuali negoziati GATT;

12. ritiene che la riduzione delle esportazioni sovvenzionate di prodotti agricoli da parte sia della Comunità - come previsto dalla riforma della PAC - che degli altri partner commerciali contribuirà a promuovere la generalità degli scambi, garantire un compromesso ai negoziati dell'Uruguay Round e sviluppare l'agricoltura nei paesi meno evoluti;

13. ricorda l'importanza enorme che una conclusione positiva dell'Uruguay Round avrà per i paesi in via di sviluppo in termini di accesso ai mercati, prodotti tropicali, scambi nel settore agricolo, tessile e dell'abbigliamento;

14. sottolinea l'importanza storica dell'Uruguay Round per la protezione della proprietà intellettuale e la liberalizzazione degli scambi e dei servizi, che potrebbero potenziare l'occupazione nella Comunità; si rammarica che per i servizi si siano potute conseguire liberalizzazioni solo parziali;

15. è preoccupato per la tendenza a costituire blocchi commerciali e sottolinea la grande importanza di una conclusione positiva dell'Uruguay Round per i paesi del terzo mondo, dell'Europa centrale e orientale e per le repubbliche della Comunità di Stati indipendenti;

16. rivolge un appello urgente a tutti i partecipanti dell'Uruguay Round, specialmente alla Comunità e agli Stati Uniti, affinché si rendano conto della serietà della situazione attuale, adempiano alle responsabilità che hanno di aiutare e sviluppare ulteriormente un sistema di scambi mondiale libero ed equo e non risparmino nessuno sforzo, se necessario nel quadro di una conferenza al massimo livello politico, per giungere ad una soluzione politica che sembra più vicina che mai alla luce degli ultimi progressi fatti;

17. invita vivamente la Comunità e gli Stati Uniti a risolvere le proprie divergenze bilaterali sull'agricoltura entro la fine dell'anno;

18. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e degli Stati Uniti e al segretariato del GATT.

 
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