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Parlamento Europeo - 17 dicembre 1992
Diritti umani in Camerun

RISOLUZIONI B3-1696 e 1767/92

Risoluzione sui diritti umani in Camerun

Il Parlamento europeo,

A. richiamandosi all'articolo 5 del capitolo 1 della IV Convenzione ACP-CEE, in cui il rispetto dei diritti umani è riconosciuto come fattore fondamentale di un reale sviluppo,

B. richiamandosi alla risoluzione del Consiglio del 28 novembre 1991 sui diritti dell'uomo, la democrazia e lo sviluppo e alla dichiarazione del Consiglio del 18 novembre 1992 in cui si sottolinea l'importanza del rispetto dei diritti umani e della democrazia,

C. considerando le notizie secondo cui le prime elezioni presidenziali in Camerun, avvenute l'11 ottobre scorso, sono state caratterizzate da tutti i tipi di frode possibili, fra cui la notizia dell'assassinio di alcuni esponenti dell'opposizione che si recavano all'ufficio regionale per comunicare il numero dei voti espressi,

D. considerando che il sig. Biya, che si è proclamato rieletto dopo la pubblicazione ufficiale dei risultati il 23 ottobre, non può vantare alcuna legittimità democratica,

E. avendo appreso degli arresti domiciliari imposti a Fru Ndi, capo del Fronte democratico sociale, nonché a oltre 120 dei suoi sostenitori al termine delle elezioni, arresti che secondo altre fonti sarebbero oltre mille,

F. allarmato per le informazioni relative alla tortura di prigionieri - fra cui molti sostenitori del FDS - nell'ospedale militare, dove verrebbero regolarmente picchiati e sottoposti a elettroshock,

G. preoccupato per la notizia secondo cui il dott. Bieleu, capo della campagna elettorale di Fru Ndi, sarebbe stato arrestato dopo aver fatto visita a 50 sostenitori del FDS rinchiusi nella prigione di Nkongsamba,

H. avendo appreso con costernazione che il 18 novembre 1992 Ghandi Che Ngwa è deceduto in seguito alle torture subite nell'ospedale militare,

1. invita la Commissione a far compiere rapidamente un'inchiesta sulla situazione dei diritti umani in Camerun e a riferirgli al riguardo;

2. sollecita il Consiglio a esprimere alle autorità del Camerun la propria preoccupazione per le violazioni dei diritti umani nel paese e a far loro comprendere che queste violazioni potrebbero nuocere alla cooperazione fra la Comunità e il Camerun;

3. rivolge un pressante appello alle autorità del Camerun affinché mettano fine alle torture e a qualsiasi altra forma di trattamento inumano, fra cui la pratica di picchiare i detenuti rinchiusi nelle prigioni e negli ospedali militari del paese;

4. ritiene che la via di uscita dall'attuale situazione conflittuale possa essere imboccata soltanto con un processo di concertazione democratica, nella prospettiva di pervenire a brevissima scadenza a nuove elezioni presidenziali, la cui attendibilità ed equità durante la campagna elettorale e lo scrutinio siano garantite da osservatori internazionali;

5. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e al governo del Camerun.

 
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