RISOLUZIONE B3-1738, 1745, 1750, 1770, 1778, 1787 e 1789/92
Risoluzione sulle violente ripercussioni della distruzione della Moschea Babri di Ayodhya in India
Il Parlamento europeo,
A. profondamente sconvolto per le ingenti perdite di vite umane e la distruzione di proprietà e luoghi di culto in India, Pakistan e Bangladesh conseguenti alla demolizione della moschea Babri di Ayodhya,
B. sottolineando che il mancato rispetto, da parte del governo dell'Uttar Pradesh, del proprio impegno di proteggere la moschea Babri con l'impiego della polizia di Stato, a onta dell'ordinanza della Corte suprema, ha indotto il governo dell'India ad adottare le necessarie misure per attuare le decisioni del presidente di occupare il sito della moschea con forze paramilitari e di arrestare alcuni dei responsabili più eminenti dei tentativi di infiammare la violenza tra le comunità rivali,
C. esprimendo sollecitudine per la pressante necessità di arginare i tumulti nell'interesse dell'armonia fra le varie comunità e del mantenimento di buone relazioni fra i paesi dell'Asia meridionale,
D. dichiarandosi preoccupato anche per gli attacchi contro templi e moschee verificatisi nel Regno Unito a seguito dell'incidente,
1. esprime il suo più mesto cordoglio per le persone uccise a seguito dei fatti di Ayodhya ed esterna la propria solidarietà alle famiglie delle vittime in India, Bangladesh e Pakistan;
2. condanna l'atteggiamento irresponsabile dei fondamentalisti religiosi che, con i loro gesti, hanno provocato violenze, morte e un accrescimento della tensione;
3. sostiene tutti coloro che in India difendono le fondamenta dello Stato appellandosi ai principi della tolleranza, della non violenza e del laicismo democratico;
4. sottolinea che il fanatismo religioso, qualsiasi ne sia la provenienza, è foriero di enormi pericoli per tutti i popoli del sub-continente, in particolare per la minoranza mussulmana in India e per le minoranze indù nel Pakistan e nel Bangladesh;
5. accoglie con favore gli inviti alla calma e al ritorno alla normalità dei principali esponenti politici dell'India, del Pakistan e del Bangladesh e invita le organizzazioni politiche e religiose di questi tre paesi ad astenersi da dichiarazioni e azioni che servirebbero da pretesto per fomentare violenze e vendette;
6. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, alla Cooperazione politica europea e ai governi e ai parlamenti dell'India, del Pakistan e del Bangladesh.