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PARLAMENTO EUROPEO - 19 gennaio 1993
Energie rinnovabili

RISOLUZIONE A3-0405/92

Risoluzione sulla promozione delle energie rinnovabili

Il Parlamento europeo,

-viste le proposte di risoluzione presentate dagli onn.

a)Linkohr e altri sulla promozione di forme di energia rinnovabile mediante la fondazione di una Associazione europea per la promozione dell'energia rinnovabile (B3-1686/90),

b)Linkohr sull'energia del moto ondoso (B3-0726/91),

c)Kostopoulos sullo sviluppo della produzione di biomassa

(B3-1732/91),

-viste le decisioni del Consiglio del 13 dicembre 1991 1544esima sessione del Consiglio Ambiente/energia, Bruxelles (vedi comunicazione stampa del Consiglio 9916/91),

-visto l'art. 3 B del Trattato sull'Unione europea adottato dal Consiglio europeo a Maastricht,

-visti i prezzi di produzione del KWH nel Regno Unito pubblicati dal governo britannico in occasione delle privatizzazioni del settore elettrico PE 154.239/riv.,

-viste le proprie risoluzioni del 13 giugno 1991 sull'energia e l'ambiente G.U. C 183 del 15.7.91 p. 308 e G.U. C 183 del 15.7.91 p. 303, dell'11 marzo 1992 sul carbone e il mercato interno dell'energia G.U. n. C 94 del 13.4.1992, pag. 146 e del 12 marzo 1992 sulla politica energetica comune G.U. n. C 94 del 13.4.1992, pag. 279,

-vista la propria risoluzione del 9 aprile 1992 sulla gestione, utilizzazione e valutazione dell'attività comunitaria di ricerca e sviluppo tecnologico, in particolare il suo paragrafo 10 G.U. n. C 125 del 18.5.1992, pag. 242

-visti la relazione della commissione per l'energia, la ricerca e la tecnologia e il parere della commissione per i bilanci (A3-0405/92),

A.considerando che si rende necessario un nuovo sistema energetico basato sulla risposta alle esigenze sociali, economiche e ambientali e su un'utilizzazione diversificata e complementare delle diverse fonti di energia, tra le quali le energie rinnovabili dovranno svolgere un ruolo di primo piano;

B.considerando che non é possiblile un passaggio automatico e immediato dalle attuali tecnologie energetiche a quelle rinnovabili,

C.considerando che, come risulta dalla succitata risoluzione dell'11 marzo 1992, occorre una transizione che preveda l'uso del gas e del carbone, con l'utilizzo delle tecnologie della gassificazione, per la produzione di elettricità,

D.considerando la dipendenza strategica in materia energetica della Comunità,

E.considerando che i quattro quinti dell'umanità vivono in condizioni di estrema povertà e mancanza di energia,

F.considerando che le biomasse non necessitano di produzioni intensive e di enormi e insalubri quantità di fitofarmaci, fertilizzati etc.,

La gestione politica

1.ritiene che le energie rinnovabili costituiscano una delle fonti energetiche che produce il minimo di effetti inquinanti sulle acque, sul suolo e sull'atmosfera e permette uno sviluppo energetico relativamente compatibile con l'ambiente;

2.ritiene che solo una rapida transizione verso sistemi energetici basati sulle energie rinnovabili, unita alla necessaria razionalizzazione dell'uso dell'energia, possa bloccare l'effetto serra;

3.ritiene che le energie rinnovabili abbiano un ruolo da svolgere nel futuro mercato mondiale dell'energia e nell'aiuto concreto allo sviluppo sostenibile ed autocentrato dei paesi del sud del mondo;

4.ritiene che l'uso di energie rinnovabili potrebbe essere imperativo in quelle regioni del mondo ove la struttura economico-energetica esclude di fatto l'uso di fonti tradizionali di energia;

5.auspica una rapida espansione delle energie rinnovabili anche per i benefici effetti sull'occupazione, in particolar modo nelle PMI;

6.si felicita della succitata decisione del Consiglio del 13 dicembre 1991, nel cui paragrafo 8 si afferma che, a livello comunitario, le misure specifiche comprenderanno un'intensificazione delle attività di R&S, il proseguimento degli sforzi per migliorare l'efficacia, l'accresciuto sviluppo delle nuove fonti energetiche rinnovabili, il miglioramento del rendimento energetico dei veicoli a motore nonché altre misure nel settore dei trasporti; i programmi comunitari, ivi compresi i programmi Thermie, Joule e SAVE, saranno rafforzati in futuro, se necessario;

7.ritiene le energie rinnovabili importanti anche da un punto di vista economico visto che il prezzo del KWH é comprensivo dell'esternalità dei costi;

8.ritiene comunque che il solo costo del KWH sia un parametro insufficiente e in taluni casi fuorviante nel giudicare l'opportunità di una fonte energetica; fa presente che di fatto l'energia è, entro certi limiti, uno degli strumenti fondamentali per lo sviluppo socioeconomico di un paese, soprattutto di quelli poveri, e che pertanto altri parametri, quali la sicurezza e la continuità dell'approvvigionamento nonché il "knowhow" tecnico e l'impatto ambientale, giocano talvolta un ruolo preponderante;

9.ritiene pertanto indispensabile rafforzare gli sforzi di ricerca e sperimentazione per ridurre l'handicap di talune fonti rinnovabili legate all'intermittenza di eventi naturali (esposizione solare, correnti d'aria, maree, ecc.), eventualmente attraverso la messa a punto di sistemi efficaci di stoccaggio dell'energia;

10.ritiene che le energie rinnovabili siano un mezzo per creare nuovi posti di lavoro nelle campagne;

11.si compiace dei risultati ottenuti in taluni settori, in particolare della preparazione di biocarburanti, importanti da un punto di vista ambientale e, in prospettiva, per lo sviluppo dell'industria agricola nella Comunità;

12.deplora che, in materia energetica, la Commissione continui a guardare al passato, a porre ostacoli e a non adoperarsi praticamente in alcun modo per incentivare il potenziale ruolo direttivo che le imprese comunitarie potrebbero svolgere nel settore;

13.deplora che la Commissione e il Consiglio abbiano decurtato il programma JOULE dell'interezza dei fondi che il Parlamento, in quanto autorità di bilancio, aveva stanziato;

14.invita la Commissione a elaborare una proposta di direttiva per l'utilizzo dei ricavi della tassa sulle emissioni di CO2 per lo sviluppo e l'introduzione delle energie rinnovabili;

15.esprime il suo accordo alla richiesta dell'EWEA (Associazione europea degli industriali eolici, EUREC '92, Siviglia maggio 1992) e della "Carta di Montreaux" (carta scritta da ricercatori e industriali del fotovoltaico, ottobre 1992) per l'introduzione di una normativa che obblighi all'inclusione di tutti i costi esterni nel prezzo delle forniture energetiche;

16.invita la Commissione a vigilare con la massima attenzione circa le pratiche di dumping che imprese giapponesi e/o americane potrebbero esercitare nel settore dell'industria eolica e fotovoltaica;

17.ritiene che le energie rinnovabili debbano e possano essere utilizzate in maniera integrata;

18.ritiene che cooperazioni scientifiche e tecnologiche in questo settore tra la Comunità e i paesi del Terzo mondo, rispondenti ai bisogni e alle condizioni specifiche di ciascuno di questi paesi, possano contribuire concretamente e positivamente allo sviluppo energetico autocentrato dei paesi del sud del mondo;

19.lamenta l'incapacità della Commissione e del Consiglio a porre in essere con dinamico impegno le decisioni prese in materia di energie rinnovabili;

20.è stupefatto della miopia politica della Commissione che nei progetti di aiuti tecnici all'ex-URSS nel settore dell'energia non prevede un solo ECU per lo sviluppo delle energie rinnovabili;

21.ritiene che i programmi comunitari di aiuti tecnici a favore dei paesi dell'Est potrebbero essere estesi, nel settore energetico, a progetti comuni di sperimentazione di usi integrati e intensivi di energie rinnovabili;

22.auspica una rapida approvazione del programma ALTENER con i livelli finanziari necessari all'altezza degli obiettivi del programma;

Lo stato delle tecnologie

23.plaude al rapidissimo salto tecnologico compiuto nel campo delle energie rinnovabili che ha permesso di diminuire di un fattore 10 i costi di produzione in meno di una decade;

24.plaude ai grandi risultati tecnologici ottenuti dai ricercatori e dalle imprese comunitarie a fronte di un'assenza di sostegno da parte della Comunità;

25.ritiene che, se debitamente sostenute, le azioni di ricerca, dimostrazione e diffusione del "knowhow" delle energie rinnovabili possano conquistare il mercato mondiale;

26.si congratula con quanti - associazioni, ricercatori e imprenditori - hanno contribuito a mantenere le tecnologie comunitarie del settore ad alta penetrazione di mercato;

La gestione amministrativa

27.deplora che la Commissione non riesca a coordinare le azioni in materia tra le sue Direzioni generali;

28.auspica che la Commissione crei, all'interno di ciascuna delle due principali Direzioni generali che si occupano del settore, una Direzione "Energie Rinnovabili" che comprenda 6 unità:

1.energia solare diretta : solare termica (attiva, passiva, architettura bioclimatica) elettrica (fotovoltaica termica ad alta temperatura)

2.energia dalla biomassa : agroindustria, elettricità e combustibili alternativi

3.energia eolica, marina e idraulica

4.immagazzinamento di energia, idrogeno

5.impiego razionale dell'energia, energie disperse e cogenerazione

6.modelli energetici, ambientali ed econometrici;

29.ritiene che la Commissione debba individuare nell'immediato almeno due progetti mirati, su scala regionale, per la transizione energetica alle energie rinnovabili con il loro impiego integrato;

30.invita la Commissione a utilizzare l'esperienza delle associazioni europee del settore e ad applicare l'art. 130 O del Trattato sull'Unione europea utilizzando la struttura di EUROSOLAR e di EUREC, come di altre associazioni europee, per lo sviluppo dei programmi comunitari di ricerca e dimostrazione delle energie rinnovabili, dotati degli stanziamenti necessari;

Il futuro

31.invita la Commissione a porre in essere immediatamente le decisioni del Consiglio energia/ambiente del 13 dicembre 1991 con appositi programmi e congrui finanziamenti;

32.invita la Commissione nell'immediato futuro a utilizzare quanto già iscritto in bilancio e cioè 57.000.000 ECU di JOULE II impegnati per il 1992 e 150.000.000 ECU per il periodo 1993-94;

32.ritiene che il prossimo programma debba basarsi su tre assi centrali:

1. sviluppo precompetitivo delle tecnologie:

-biomasse

-energia solare negli edifici

-fotovoltaica

-eolica

- energia delle onde, idraulica

- solare termodinamica

- stoccaggio dell'energia

- tecnologia dell'idrogeno

2. sviluppo mirato delle applicazioni future:

-applicazioni centralizzate (legate alle reti elettriche e del gas)

- applicazioni nelle città

- le regioni in sinergia con il FESR

- i paesi dell'ex Europa orientale

- i paesi in via di sviluppo

3. programmi d'accompagnamento:

- sviluppo dei mezzi di produzione in particolare nelle PMI

- diffusione delle conoscenze, sviluppo delle pre-serie

- informazione dei centri professionali e degli utilizzatori

- formazione

- creazione di un legame stabile con le associazioni europee del settore;

33.ritiene imprescindibile recuperare i livelli di finanziamento di bilancio degli anni ottanta aggiornandoli al tasso di inflazione maturato, considerando l'allargamento avvenuto nel frattempo e tenendo conto dell'evoluzione dello sviluppo industriale;

34.sottolinea la necessità che i fondi stanziati per le forme di energia rinnovabile corrispondano all'importo destinato alla fusione nucleare;

35.invita la Commissione, nella preparazione del quarto programma quadro, a operare nel seguente modo :

scindere JOULE II in due voci di bilancio, una per un programma denominato FUTURE (Future Technolgy Undertakings for Renewable Energies), l'altra per un programma denominato ENTEC (Energy Technology programme) per le energie fossili e l'utilizzo razionale dell'energia

quarto programma quadro : FUTURE, 250.000.000 ECU su una voce di bilancio autonoma; 250.000.000 ECU per la dimostrazione nel settore delle energie rinnovabili;

36.invita la Commissione a predisporre l'ampliamento, amministrativo e finanziario, del programma THERMIE ai paesi dell'Europa centrale, dell'ex Unione Sovietica e del terzo e quarto mondo; ricorda che la nuova configurazione proposta per il programma THERMIE dovrà rispondere ai criteri costo/efficacia e che l'"ampliamento amministrativo" non dovrà contravvenire alle decisioni dell'Autorità di bilancio in materia di minibilanci;

37.invita la Commissione a dare al CCR il ruolo di "centro verde" per lo sviluppo di metodi di analisi energetico-ambientale su scala territoriale allo scopo di determinare obiettivi e mezzi per la trasformazione verso una maggiore compatibilità ambientale;

38.invita la Commissione a iscrivere a favore di tale attività del CCR linee di bilancio conseguenti per un minimo del 5% del totale del programma quadro;

39.ritiene che il CCR debba continuare, nel quarto programma quadro, a occuparsi della ricerca per il solare termico e la conservazione di energia e che debba essere sviluppata l'attività di ESTI nel campo fotovoltaico;

40.chiede alla Commissione di elaborare, sulla base delle nuove disposizioni del governo italiano, un regolamento che disciplini la fissazione del prezzo dell'energia elettrica prodotta da autoproduttori nonché le condizioni alle quali deve essere ammessa la restituzione alla rete pubblica;

41.invita la Commissione a utilizzare i servizi offerti dalle associazioni che promuovono a livello europeo le energie rinnovabili;

42.invita i suoi servizi, la Commissione e il Consiglio a utilizzare la carta prodotta da biomassa (grazie alla ricerca comunitaria) con coltivazioni annuali;

43.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, a EUROSOLAR, a EUREC e alla FEER (Federazione Europea delle Energie Rinnovabili).

 
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