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PARLAMENTO EUROPEO - 21 gennaio 1993
Situazione in Malawi

RISOLUZIONE B3-0060, 71 e 79/93

Risoluzione sulla situazione in Malawi

Il Parlamento europeo,

A.compiacendosi dell'annuncio fatto da Hastings Banda, presidente a vita del Malawi, secondo cui il 15 marzo 1993 avrà luogo un referendum al fine di determinare se il paese dovrà conservare l'attuale sistema monopartitico o reintrodurre la democrazia multipartitica, ma deplorando il fatto che il suo governo continua a vietare la libertà di stampa, di associazione e di espressione,

B.considerando che le relazioni delle organizzazioni internazionali per la tutela dei diritti dell'uomo continuano a fornire ampie prove della violazione di tali diritti da parte delle autorità del Malawi e che la relazione della delegazione della "Law Society of England and Wales", recatasi nel Malawi nel settembre 1992, documenta casi di ricorso alla tortura, di maltrattamento di prigionieri e di abusi in ambito giudiziario,

C.consapevole che numerosi cittadini, compreso Chafukwa Chihana, presidente dell'Alleanza per la democrazia, sono tuttora detenuti per motivi politici e che altre 274 persone sono state arrestate per aver dimostrato contro la sua condanna, mentre molte persone vivono all'estero per paura di essere arrestate,

1.chiede la liberazione immediata e incondizionata di tutti i prigionieri politici, inclusi Chafukwa Chihana e Vera Chirwa, e sollecita il governo del Malawi a lasciar cadere tutte le accuse contro queste persone e le altre che vivono in esilio affinché possano partecipare liberamente al dibattito sulle questioni legate al referendum;

2.chiede al governo del Malawi di permettere che il referendum si svolga in condizioni d'equità, garantendo la libera espressione di tutte le opinioni, per evitare che la consultazione venga falsata; in particolare, invita il governo del Malawi ad abrogare la legge sulla difesa dell'ordine pubblico perché altrimenti sarà impossibile condurre liberamente la discussione sui vantaggi e sugli svantaggi del sistema monopartitico e pluripartitico e istituire una commissione sul referendum effettivamene indipendente;

3.ritiene necessario che la Comunità europea e altri organismi internazionali controllino la preparazione e lo svolgimento delle operazioni del referendum per garantire una consultazione libera e denunciare le eventuali violazioni; chiede pertanto al governo del Malawi di invitare osservatori dall'estero a seguire il processo elettorale, compreso il voto del 15 marzo, dimostrando in tal modo all'opinione pubblica, all'interno e all'estero, che il referendum è condotto in modo esemplare;

4.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai Copresidenti dell'Assemblea paritetica ACP-CEE, alle Nazioni Unite, all'OUA e al governo del Malawi.

 
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