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PARLAMENTO EUROPEO - 21 gennaio 1993
Guinea Equatoriale

RISOLUZIONE B3-0056, 66 e 82/93

Risoluzione sulla Guinea Equatoriale

Il Parlamento europeo,

A.considerando i recenti avvenimenti in Guinea Equatoriale, culminati con l'arresto in massa, l'incarceramento e la tortura di docenti, studenti, sacerdoti e oppositori del regime,

B.considerando che l'azione del regime è caratterizzata dall'arbitrarietà e dall'assoluta mancanza di garanzie giuridiche e processuali, come è emerso chiaramente nel processo farsa cui sono stati sottoposti i signori Vilarrasa e Hanna, imprenditori, allorché si è addirittura impedito ad un membro di questa istituzione di partecipare per fornire assistenza legale a uno degli imputati,

C.deplorando che dopo la promulgazione di una nuova costituzione e di una legge sui partiti politici in Guinea Equatoriale si stia ostacolando la nascita e lo sviluppo di qualsivoglia opposizione politica al regime del presidente Obiang,

D.vista la dichiarazione del 15 aprile 1992 sulla Guinea Equatoriale rilasciata dalla Cooperazione politica europea,

E.risoluto ad appoggiare con fermezza ed efficacia tutti i governi che avviino un processo di transizione verso la democrazia e a ridurre ogni tipo di aiuto a quelli che continuino ad attuare una politica antidemocratica o lesiva dei diritti fondamentali della persona,

1.condanna risolutamente qualsiasi violazione dei diritti fondamentali e delle libertà pubbliche e sollecita il governo del generale Obiang Nguema a rispettare tutti gli obblighi internazionali in materia di diritti umani assunti dalla Guinea Equatoriale, in particolare l'articolo 5 della Convenzione di Lomè e la risoluzione del Consiglio del 28 novembre 1991 sulla democrazia, i diritti dell'uomo e lo sviluppo;

2.chiede alle istituzioni comunitarie e ai governi degli Stati membri che si interrompa ogni sorta di assistenza e cooperazione con la Guinea, facendo eccezione per gli aiuti di carattere umanitario assolutamente necesari - sostanzialmente nei settori della sanità e dell'istruzione - forniti direttamente ai beneficiari, in attesa che si costituisca in tale paese uno Stato democratico che garantisca il pluralismo politico e il rispetto dei diritti umani;

3.invita l'attuale governo della Guinea Equatoriale a raggiungere un accordo con le forze democratiche aderenti alla Piattaforma di opposizione congiunta (POC) fissando un calendario per lo svolgimento nel 1993 di elezioni libere e democratiche, garantendo la legalizzazione di tutti i partiti, il rilascio dei prigionieri politici e la definizione di liste elettorali cui possano iscriversi liberamente e senza alcuna limitazione tutti i cittadini, e assicurando l'accesso di tutte le forze politich ai mezzi di comunicazione gestiti da enti pubblici;

4.esprime la massima solidarietà alla popolazione della Guinea equatoriale, della quale condivide l'aspirazione a superare pacificamente la situazione attuale per poter disporre di un sistema politico retto da istituzioni democratiche e rappresentative;

5.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai Copresidenti dell'Assemblea paritetica APC-CEE e al governo della Guinea Equatoriale.

 
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