RISOLUZIONE B3-0077 e 93/93
Risoluzione sul Marocco
Il Parlamento europeo,
A.preoccupato per la repressione di cui sono vittime in Marocco i democratici, e più in particolare i sindacalisti, proprio quando il governo marocchino dichiara di voler avviare un processo di democratizzazione e si candida alla vicepresidenza della Conferenza mondiale sui diritti dell'uomo, organizzata dall'ONU e che si svolgerà a Vienna nel giugno 1993,
B.ricordando che Noubir Amaoui, Segretario generale della Confederazione democratica del lavoro e membro dell'ufficio politico dell'USFP, arrestato e condannato il 17 aprile 1992 a due anni di prigione in seguito ad una dichiarazione rilasciata al quotidiano "El País", non è stato ancora liberato,
C.ricordando il mancato rispetto del diritto alla difesa di Noubir Amaoui nel corso del processo e la violazione del diritto alla libertà di stampa dopo il processo,
D.al corrente del fatto che Noubir Amaoui sarà giudicato in appello il 21 gennaio 1993 dalla Corte d'appello di Rabat,
E.considerando l'arresto e la condanna a cinque anni di prigione, il 18 maggio 1992, di Driss Ghnimi, Segretario regionale dell'Unione generale dei lavoratori marocchini, per aver sostenuto uno sciopero di lavoratori agricoli,
F.considerando l'arresto, il 20 novembre 1992, di Ahmed Belaichi, uno dei responsabili locali dell'Associazione marocchina dei diritti dell'uomo a Al-Hoceima, e la sua condanna a tre anni di detenzione,
G.preoccupato per il persistere delle violazioni dei diritti dell'uomo in Marocco, come risulta dalle recenti relazioni della Federazione internazionale dei diritti dell'uomo e di Amnesty International,
1.condanna l'arresto e la detenzione di Noubir Amaoui, Driss Ghnimi e Ahmed Belaichi ed esige la loro liberazione e quella di tutti i detenuti per reati d'opinione, nonché di tutti coloro che si trovano in prigione per la loro attività politica o sindacale, e la garanzia della loro sicurezza dopo la scarcerazione;
2.chiede al governo del Marocco di far luce sulla sorte dei dispersi, di porre termine alla detenzione per reati politici, ai sequestri illegali e alle restrizioni delle libertà fondamentali, rispettando le convenzioni internazionali di cui è firmatario;
3.chiede alle autorità comunitarie e ai governi degli Stati membri di adoperarsi nella misura del possibile nel contesto delle relazioni politiche, economiche e commerciali per indurre il governo del Marocco a liberare tutti coloro che sono detenuti a causa della loro attività politica o sindacale e a porre fine alla sua politica di violazione dei diritti dell'uomo;
4.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, nonché al governo del Marocco.