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PARLAMENTO EUROPEO - 22 gennaio 1993
Veicoli elettrici urbani

RISOLUZIONE A3-0391/92

Risoluzione sui veicoli elettrici urbani

Il Parlamento europeo,

-viste le proposte di risoluzione presentate dagli onn.

a)Sarlis sulle automobili a motore elettrico (B3-1098/90),

b)Denys sui veicoli elettrici (B3-1938/91),

-viste le proprie risoluzioni dell'11 settembre 1991 su trasporti e ambiente , del 12 settembre 1991 sull'ambiente urbano , del 12 giugno 1992 su congestionamento e trasporti urbani e del 18 settembre 1992 sul Libro verde relativo all'impatto dei trasporti sull'ambiente: una strategia comunitaria per uno sviluppo sostenibile dei trasporti nel pieno rispetto dell'ambiente ,

-visto il Libro verde della Commissione relativo all'impatto dei trasporti sull'ambiente: una strategia comunitaria per uno sviluppo sostenibile dei trasporti nel pieno rispetto dell'ambiente (COM(92) 0046),

-vista la propria risoluzione del 13 dicembre 1990 su una politica comune dei trasporti e mercato interno ,

-viste le disposizioni adottate a Maastricht il 10 dicembre 1991, in particolare l'articolo 75 del trattato CE concernente i trasporti, il Titolo XIII concernente l'industria, il Titolo XV relativo alla ricerca e allo sviluppo tecnologico, nonché il Titolo XVI concernente l'ambiente,

-viste le proposte della Commissione per fornire all'Unione i mezzi per realizzare le sue ambizioni (COM(92) 2000-2001 - pacchetto Delors II) nonché la propria risoluzione del 10 giugno 1992 sulla Comunicazione della Commissione "Dall'Atto Unico al dopo Maastricht - I mezzi per realizzare le nostre ambizioni" ,

-visto il regolamento (CEE) n. 1973/92 del Consiglio del 21 maggio 1992 che istituisce uno strumento finanziario per l'ambiente (LIFE),

-vista l'audizione pubblica organizzata dalla commissione per i trasporti e il turismo del Parlamento europeo il 4 novembre 1992 a Bruxelles ,

-vista la relazione della commissione per i trasporti e il turismo (A3-0391/92,

A.considerando di aver sollecitato, nella summenzionata risoluzione del 18 settembre 1992, proposte per una strategia che promuova i modi di trasporto più ecologici, quali i veicoli elettrici,

B.considerando che il settore dei trasporti in generale, e in particolare quello dei trasporti urbani, ha un ruolo importantissimo e multifunzionale,

C.considerando che, secondo recenti studi, il numero dei veicoli aumenta a un tasso del 3,8% all'anno,

D.considerando che con l'evolversi della vita economica e sociale i centri cittadini sono trasformati in autentici attori terziari di sviluppo, accentuando così la mobilità individuale,

E.considerando che una tale mobilità è fattore di dinamismo e di realizzazione dell'individuo, rappresentando la vitalità di una città oltre a rendere evidente un valore fondamentale quale la libertà di spostarsi,

F.considerando quindi l'esigenza di rendere compatibile tale libertà dei cittadini con un livello di inquinamento sonoro e atmosferico minimo,

G.considerando che per ottenere un'efficiente mobilità urbana è necessario riconsiderare l'insieme del sistema di trasporto urbano,

H.considerando che il 40% del consumo totale di energia da parte del settore dei trasporti nella Comunità è rappresentato dal trasporto urbano, in particolare dall'utilizzazione dei veicoli leggeri nelle città,

I.considerando l'affermazione fatta nella summenzionata risoluzione del 13 dicembre 1990 di essere a favore di una politica in cui le autorità intervengano con mezzi normativi per limitare gli effetti negativi del traffico e per far sì che si ricorra in misura molto maggiore ai modi di trasporto meno dannosi, facendo sì che almeno il 7% del parco automobilistico sia costituito da veicoli elettrici;

J.considerando che esistono due filosofie, non contraddittorie, relative al rapporto città/automobile, una che propende per la città senza automobile e l'altra per l'automobile a emissioni zero,

K.considerando che la distanza quotidianamente percorsa dai veicoli in città è generalmente inferiore ai 10 km e che quindi l'uso del motore termico, anche se dotato di marmitta catalitica, è del tutto inappropriato e causa dei gravi problemi di inquinamento atmosferico e acustico,

L.considerando la situazione sempre più critica e insostenibile dei centri urbani delle maggiori città europee, soprattutto in inverno, a causa delle emissioni dei veicoli a motore termico,

M.considerando che i veicoli elettrici urbani possono rappresentare una delle soluzioni dei problemi ambientali e ridurre il congestionamento delle nostre città visto il loro tasso di emissioni zero, la loro silenziosità, le loro dimensioni, la loro autonomia soddisfacente e la loro capacità di rispondere alle esigenze della mobilità urbana; considerando inoltre che essi possono comportare una sensibile riduzione della dipendenza energetica dal petrolio, rappresentare una diversificazione delle fonti primarie di energia e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili,

N.considerando che l'eventuale aumento di energia elettrica connessa all'uso di veicoli elettrici e dovuta all'interazione dell'energia pulita nelle centrali non causa comunque un maggiore inquinamento, dato l'incremento di efficacia energetica che l'accentramento della produzione di energia elettrica determina,

O.considerando che affinché il veicolo elettrico urbano possa essere realmente competitivo per il consumatore rispetto a quello termico, è necessaria una politica di inserimento del veicolo elettrico urbano nel piano di circolazione dei centri cittadini, politica che concerne i tre attori fondamentali, ovvero i pubblici poteri (centrali e locali), i costruttori e i consumatori,

P.considerando che la Comunità deve rivestire un ruolo essenziale in un tale sviluppo, elaborando un piano d'azione decennale per giungere da qui al 2002 a far sì che - come auspicato dal rapporto COST 302 - il 7% del parco automobilistico sia costituito da veicoli elettrici,

Q.considerando che per un tale obiettivo sono necessari approfondimenti della ricerca tecnologica (nuove generazioni di batterie - componenti, ecc.), normalizzazione tecnica (CEN, CENELEC), infrastrutture urbane, misure fiscali, di incoraggiamento e di informazione,

R.considerando che tale strategia deve provenire essenzialmente dai poteri pubblici e che in tal senso si potrebbe prevedere che molte delle misure fiscali siano a vantaggio delle città che accolgono l'idea di favorire l'introduzione del veicolo elettrico (cfr. Associazione delle città europee - CITELEC),

S.considerando che l'industria automobilistica, per sviluppare considerevolmente il veicolo elettrico, ha bisogno di una volontà comunitaria di sostegno e della certezza che vi sarà un mercato, come dimostrato dall'esempio dello Stato della California,

T.considerando che dal 1993 la Commissione dovrebbe formare una struttura di coordinamento di tutte le iniziative che prendono e prenderanno i suoi servizi nel settore dei veicoli elettrici e che inoltre la Commissione dovrebbe promuovere, in collaborazione con le principali associazioni europee del settore patrocinate dalla Comunità (AVERE, CITELEC), un Forum europeo incaricato di meglio armonizzare gli interventi complessivi nel settore a livello comunitario e appoggiare le iniziative prese a livello nazionale,

STRATEGIA GENERALE

1.invita la Commissione a presentare al Consiglio un programma quadro decennale per la graduale introduzione sul mercato del veicolo elettrico urbano che comprenda i seguenti punti:

a)armonizzazione e normalizzazione tecnica dei veicoli a propulsione elettrica;

b)ricerca e sviluppo, con particolare riferimento ad apparecchiature industriali e componenti nel settore dei motori, delle batterie, delle "fuel cells" e dell'approvvigionamento energetico;

c)graduale introduzione nelle città di infrastrutture capaci di accogliere e rifornire i veicoli elettrici (parcheggi riservati, infrastrutture per ricarica),

d)misure e incentivi fiscali - come l'IVA a tasso ridotto per i veicoli a emissioni zero - e di incoraggiamento, sia per quanto riguarda le amministrazioni, in particolare locali, che per quanto concerne i consumatori,

e)azioni dimostrative, di informazione e di formazione sulla guida e la manutenzione del veicolo elettrico presso il grande pubblico;

ASPETTI TECNOLOGICI ED ECOLOGICI

2.chiede alla Commissione di favorire, attraverso gli istituti di normalizzazione tecnica quali il CEN e il CENELEC, la gradualestandardizzazione per i veicoli a propulsione elettrica;

3.invita la Commissione a proseguire e approfondire la ricerca e lo sviluppo tecnologico nel settore delle batterie, dei componenti elettronici e di potenza, dei motori, degli alimentatori di carica per i veicoli elettrici e delle "fuel cells";

4.sostiene inoltre l'esigenza di tener conto delle modifiche del consumo energetico conseguente all'introduzione dei veicoli elettrici al posto di quelli termici;

5.chiede quindi alla Commissione di accordare un'attenzione particolare, in occasione dell'estensione del terzo programma-quadro così come nel quarto programma-quadro (1994-1998) di ricerca e sviluppo tecnologico, agli sforzi da realizzare per sviluppare il veicolo elettrico, secondo un approccio pluridisciplinare per una mobilità urbana efficiente;

6.constata che siccome la propulsione elettrica limita l'uso del veicoli alle brevi distanze, i sistemi di propulsione tradizionali, inquinanti, non potranno essere sostituiti in modo generale ed è pertanto dell'avviso che la Commissione e gli Stati membri vadano invitati a promuovere con decisione la ricerca e lo sviluppo di sistemi di propulsione non inquinanti generalmente utilizzabili;

ASPETTI ECONOMICI E INDUSTRIALI

7.ritiene che solo il raggiungimento di una soglia di almeno 70.000 veicoli elettrici all'anno (0,5% del mercato attuale) possa realmente rappresentare il salto necessario per una loro produzione industriale su larga scala a costi competitivi con i veicoli convenzionali;

8.stima quindi che un tale mercato dovrebbe in un primo tempo essere stimolato dai poteri pubblici centrali e locali, mediante sovvenzioni e sgravi fiscali per i veicoli elettrici;

9.invita perciò la Commissione e gli Stati membri a fare delle proposte capaci di favorire il raggiungimento di tale nicchia di mercato necessaria ad assistere l'industria nei suoi investimenti a favore del veicolo elettrico;

10.segnala l'esistenza di un problema di competitività tra sistema di ricerca e sviluppo europeo e analoghi sistemi negli Stati Uniti e in Giappone, in quanto questi ultimi sistemi vengono fortemente sovvenzionati da programmi di sviluppo finanziati dallo Stato;

ASPETTI ORGANIZZATIVI E POLITICI

11.sostiene l'esigenza che la Commissione preveda, di concerto con i poteri pubblici, tutta una serie di misure organizzative e politiche che possono favorire l'introduzione del veicolo elettrico; queste misure potrebbero andare dalla creazione di posti macchina gratuiti riservati a tali veicoli all'accesso ai centri storici cittadini autorizzato solo a chi "guida elettrico", all'esenzione dalle tasse di circolazione, alle corsie riservate agli autobus aperte ai veicoli elettrici, all'installazione di reti di distribuzione di elettricità nei parcheggi;

12.invita inoltre gli Stati membri a esortare le loro amministrazioni pubbliche ad acquistare una certa percentuale di veicoli elettrici e a raccomandare che le consegne delle varie merci nei centri storici vengano effettuate a mezzo di veicoli che non producono emissioni inquinanti;

13.chiede alla Commissione di sviluppare azioni nell'ambito del programma LIFE di promozione del veicolo elettrico come forma di sostegno dello sviluppo sostenibile e di miglioramento della qualità dell'ambiente urbano, considerando il rispetto del principio "chi inquina paga" per quanto riguarda i veicoli termici;

14.invita la Commissione a formare un comitato di monitoraggio per l'avanzamento delle attività di ricerca, sviluppo, sperimentazione e dimostrazione nei vari paesi europei, per garantire una conoscenza permanentemente aggiornata dello stato dell'arte e consentire quindi a tutti gli agenti interessati gli interventi più opportuni e tempestivi;

ASPETTI CULTURALI E SOCIOLOGICI

15.chiede alla Commissione che prepari azioni dimostrative dei vantaggi e delle caratteristiche del veicolo elettrico urbano rivolte agli utilizzatori e alle autorità pubbliche; tale presa di coscienza di questo relativamente nuovo mezzo di trasporto dovrebbe:

-aiutare le pubbliche autorità ad adottare le misure necessarie per raggiungere i loro obiettivi relativamente all'inquinamento, al consumo di energia e alla regolazione del traffico,

-preparare i consumatori al nuovo mercato del veicolo elettrico, facendo sì che lo accettino anche da un punto di vista sociologico (considerare l'automobile un semplice mezzo di trasporto e non un simbolo di prestigio e di potere);

16.auspica che venga ulteriormente rafforzata la rete di città-pilota (CITELEC) impegnate nello sviluppo del veicolo elettrico e dove è possibile verificare e dimostrare l'applicabilità delle diverse tecnologie;

17.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai governi degli Stati membri, alla Conferenza europea dei Ministri dei Trasporti (CEMT) e al Consiglio d'Europa.

 
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