RISOLUZIONE B3-0208, 0218, 0219, 0228 e 0284
Risoluzione sulla protezione europea e internazionale dei campi di concentramento nazisti e relativi siti quali monumenti storici
Il Parlamento europeo,
A.considerando le minacce che gravano sulla conservazione dei campi di concentramento nazisti e relativi siti, così come sul loro significato specifico sotto il profilo storico,
B.rifiutando qualsiasi amalgama arbitrario fra la realtà dei campi di concentramento nazisti e l'eventuale uso che se ne è potuto fare dopo la guerra,
C.considerando che i milioni di morti dell'inferno dei campi di concentramento nazisti hanno diritto al rispetto delle generazioni sia presenti che future e ritenendo che il valore dei loro sacrifici in difesa della libertà, dei diritti dell'uomo e della pace debba ispirare l'educazione della nostra gioventù,
D.osservando che la fedeltà alla memoria di questi milioni di morti esige non solo che i siti vengano preservati, ma anche che si portino a conoscenza dei visitatori la diversa origine dei gruppi di popolazione rinchiusi nei campi e le cause della loro deportazione;
E.annettendo primordiale importanza alla conservazione di tutti gli archivi concernenti i campi di concentramento nazisti nel loro complesso, specie quelli di Arolsen, oltre che alla loro apertura a fini di ricerca,
F.protestando contro tutte le manifestazioni di razzismo, antisemitismo e xenofobia cui stiamo assistendo, nonché contro ogni ritorno alle ideologie naziste condannate da tutto il mondo civile,
1.chiede agli Stati membri, al Consiglio e alla Commissione di sostenere, anche finanziariamente, qualsiasi iniziativa volta a salvaguardare il significato dei campi di concentramento nazisti nei loro aspetti specifici e a porli sotto la protezione europea e internazionale;
2.auspica che venga fatto, sotto la propria autorità, un censimento di tutte le leggi o disposizioni regolamentari degli Stati membri volte a combattere il neonazismo, il razzismo e la xenofobia sotto tutte le loro forme e ribadisce l'obbligo che incombe alla Commissione, al Consiglio e al Parlamento europeo, in quanto firmatari della Dichiarazione comune contro il razzismo e la xenofobia, di far ricorso a qualsiasi mezzo per combattere nella Comunità tutte le espressioni neonaziste e quelle intese a mettere in forse la realtà storica degli stermini perpetrati nei campi di concentramento;
3.incarica il proprio Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.