Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
mar 28 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Archivio PE
PARLAMENTO EUROPEO - 10 marzo 1993
Programma legislativo della Commissione :1993

RISOLUZIONE B3-0351, 0377 e 0383/93

Risoluzione sul programma legislativo della Commissione per il 1993

Il Parlamento europeo,

-visto l'articolo 29 bis del proprio regolamento,

-visto il progetto di programma legislativo per il 1993 (COM(93) 0043),

-preso atto delle priorità indicate dalla Presidenza del Consiglio per il primo semestre 1993,

-vista la propria risoluzione del 10 febbraio 1993 sulla presentazione della nuova Commissione e la dichiarazione del suo Presidente sugli orientamenti di lavoro di quest'ultima ,

A.considerando la necessità, nell'interesse tanto dei cittadini quanto delle istituzioni, che il processo decisionale comunitario sia il più efficace e trasparente possibile,

B.considerando che tale trasparenza, come proposto dal Parlamento nella sua risoluzione del 14 ottobre 1992 sullo stato dell'Unione europea e della ratifica del Trattato di Maastricht e ripreso dal Consiglio europeo di Edimburgo, deve tra l'altro manifestarsi attraverso un programma legislativo interistituzionale,

C.in attesa dell'entrata in vigore del Trattato sull'Unione prevista nel corso del 1993,

D.prendendo atto della legislazione proposta ancora in fase d'esame e delle misure che la Commissione intende presentare nei prossimi mesi sulla base del suddetto programma legislativo,

E.sottolineando l'importanza che il Parlamento europeo e le sue commissioni attribuiscono a stretti contatti con i parlamenti nazionali,

F.considerando che la Commissione non ha totalmente concluso il programma legislativo per il 1992,

1.si compiace della nuova impostazione adottata dalla Commissione nella presentazione, più coerente e precisa, dei suoi obiettivi, nonché dell'indicazione:

-preventiva, delle misure che potranno dare luogo a consultazioni preliminari delle altre Istituzioni e dei rappresentanti degli ambienti economici e sociali,

-delle proposte di codifica previste per l'anno corrente,

-delle riflessioni strategiche che la Commissione intende svolgere nel corso dell'anno (libri bianchi o verdi),

-degli accordi internazionali da negoziare e stipulare entro la fine dell'anno,

-delle misure che, in linea di principio, essa intende proporre nel quadro dei nuovi pilastri della politica estera e della cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni;

2.incarica l'Ufficio di presidenza ampliato, conformemente all'articolo 29 bis del proprio regolamento, di elaborare, sulla base delle citate proposte, un programma legislativo interistituzionale di concerto con la Commissione e, qualora intenda parteciparvi, con il Consiglio per quanto riguarda le misure da adottare nel corso del 1993, sulla base delle seguenti esigenze;

3.chiede che tutte le Istituzioni adottino prioritariamente tutte le misure connesse all'iniziativa europea di crescita e proposte integrative concernenti la lotta contro la disoccupazione curando la coerenza con le iniziative legate ai Fondi strutturali, nel settore della ricerca (quarto programma quadro ricerca e tecnologia), delle reti di infrastrutture di trasporto e la gestione delle risorse inerenti al futuro accordo SEE;

4.chiede che il programma legislativo interistituzionale sia completato, segnatamente per quanto riguarda le misure connesse al completamento del mercato interno e, in particolare, la libera circolazione delle persone, il diritto di residenza degli studenti, le politiche in materia di ambiente, salute e tutela dei consumatori, energia, aspetti sociali della politica dei trasporti, ed integrato dal contenuto che la Commissione intende attribuire alla politica estera e di sicurezza comune e alla cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni;

5.insiste affinché la Commissione integri sistematicamente, conformemente all'accordo interistituzionale del 1982, le proposte di basi giuridiche per le linee di bilancio iscritte dall'Autorità di bilancio, segnatamente per quanto riguarda il programma KONVER, la rete di scambio di studenti e l'integrazione graduale del bilancio CECA;

6.auspica che, di concerto con la Commissione e il Consiglio, siano adottate le proposte concernenti:

-l'attuazione della Carta sociale,

-l'attuazione di una politica industriale europea sulla base della sua risoluzione del Parlamento dell'11 luglio 1991 sulla politica industriale della Comunità in un contesto aperto e concorrenziale ,

-il diritto societario,

-la revisione della decisione 87/373/CEE del Consiglio del 13 luglio 1987 sulla comitatologia ;

7.auspica che in questa prospettiva, e in considerazione dell'interesse politico vitale di queste proposte, la Commissione anticipi al più tardi alla fine di aprile 1993, la presentazione delle proposte concernenti:

-il diritto di voto e i requisiti per essere eletti al Parlemento europeo nello Stato membro di residenza,

-la politica in materia di asilo, di immigrazione e di visti,

-la lotta contro il razzismo e la xenofobia;

8.chiede al Consiglio di concludere quanto prima i suoi lavori sulle problematiche in esame che rivestono un interesse prioritario;

9.chiede che la Commissione individui nella misura del possibile le basi giuridiche delle varie proposte in occasione delle future presentazioni dei suoi programmi legislativi;

10.chiede che, una volta acquisita l'ultima ratifica del Trattato sull'Unione europea, la Commissione trasmetta al Parlamento un elenco completo delle proposte in sospeso per le quali l'entrata in vigore del Trattato comporti un mutamento di base giuridica o di procedura, affinché le commissioni competenti del Parlamento possano formulare il loro parere in tempo utile;

11.chiede, per quanto riguarda l'allegato I al programma legislativo concernente le proposte di ritiro o di modifica sulle quali la Commissione ha consultato il Parlamento, che i commissari responsabili illustrino la posizione della Commissione di fronte alle commissioni parlamentari competenti; sottolinea che il parere del Parlamento sarà formulato, al più presto possibile, in base alle proposte delle commissioni parlamentari, nel quadro dell'evoluzione della politica in questione;

12.si compiace delle proposte di codifica costitutiva riprese nel progetto di programma legislativo e si impegna ad esaminarle al più presto possibile; chiede nel contempo che gli atti legislativi comunitari sulle assicurazioni e gli istituti di credito siano integrati nell'operazione, che deve essere ampliata in vista di un programma globale di codifica dando al contempo la priorità ai settori legislativi che riguardano direttamente i cittadini europei;

13.incarica il suo Ufficio di presidenza ampliato di sottoporre a revisione, conformemente al paragrafo 4 della summenzionata risoluzione del 10 febbraio 1993 e di concerto con la Commissione, il Codice di condotta interistituzionale;

14.incarica il suo Ufficio di presidenza ampliato di trasmettere il programma legislativo interistituzionale ai parlamenti degli Stati membri e di pubblicarlo nella Gazzetta ufficiale della Comunità europe;

15.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai governi e parlamenti degli Stati membri.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail