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PARLAMENTO EUROPEO - 11 marzo 1993
Diritti dell'uomo nel Timor orientale

RISOLUZIONE B3-0381, 0378 e 0405/93

Risoluzione sul giudizio di Xanana Gusmao e i diritti dell'uomo nel Timor orientale

Il Parlamento europeo,

-vista la propria risoluzione del 21 gennaio 1993 di Xanana Gusmao ,

A.considerando che lo stesso avvocato difensore, ufficiosamente nominato dalle autorità indonesiane, non ha smesso di denunciare, sebbene invano, la totale illegittimità di dette autorità per giudicare Xanana Gusmao,

B.considerando che la prima fase del giudizio ha alimentato le più vive apprensioni sul carattere meramente arbitrario di un processo privo della seppur minima base legale,

C.considerando che nelle prossime due o tre settimane si prevede la lettura della sentenza,

D.considerando il tenore del più recente rapporto d'Amnesty International, secondo cui la sistematica violazione dei diritti umani nel Timor orientale continua ad essere prassi corrente in Indonesia,

E.considerando infine che, ai sensi della legge indonesiana, i crimini di cui è accusato Xanana Gusmao, potrebbero comportare la pena capitale,

1.ribadisce le sue precedenti posizioni sul Timor orientale, segnatamente nel senso che il popolo di detto paese ha diritto di autodeterminarsi liberamente, per cui risulta indispensabile quanto urgente cessare tutte le attività di repressione collettiva praticate violentemente fin dal 1975 da parte delle autorità indonesiane di occupazione;

2.sottolinea e caldeggia la posizione del Consiglio di recente ribadita dalla presidenza danese dinnanzi alla commissione diritti umani delle Nazioni Unite, in ordine sia alla salvaguardia dei diritti dell'uomo sia alla risoluzione politica del problema, contestualmente alle relative risoluzioni delle Nazioni Unite e in linea con il mandato conferito al suo Segretario generale;

3.ribadisce la totale illegittimità del processo contro Xanana Gusmao e dichiara nuovamente che non accetterà qualsiasi condanna risultante da detto processo, stante la totale mancanza di legittimità o competenza delle autorità giudiziarie indonesiane;

4.incarica la sua sottocommissione per i diritti dell'uomo a iscrivere il problema del Timor orientale, con carattere urgente, nella sua agenda di lavoro perché sia sottoposto a disamina e siano eventualmente formulate proposte;

5.ricorda e rivolge un appello al suo Presidente perché provveda a dare tempestivamente riscontri concreti alla visita già decisa di una sua delegazione ad hoc a Giacarta e a Dili in modo da consentirle di ottenere ampie informazioni sulla situazione nel Timor orientale;

6.reitera la sua profonda preoccupazione per il fatto che la situazione nel Timor orientale sta già compromettendo seriamente le relazioni non solo fra la CEE e l'Indonesia ma anche fra la CEE e il gruppo ASEAN, relazioni il cui sviluppo è considerato da ambo le parti di capitale importanza, fermo restando che debbono essere improntate al rispetto tanto del diritto internazionale quanto dei diritti umani,

7.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri, al Segretario generale delle Nazioni Unite, al governo della Repubblica dell'Indonesia oltreché agli altri paesi dell'ASEAN.

 
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