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PARLAMENTO EUROPEO - 12 marzo 1993
Riarmo in Iran

RISOLUZIONE B3-0175, 0177 0185 e 0393/93

Risoluzione sul riarmo in Iran

Il Parlamento europeo,

A.preoccupato e indignato per la relazione sulle flagranti e sistematiche violazioni dei diritti umani in Iran, elaborata nel novembre 1992 da Reynaldo Galindo Pohl, rappresentante speciale delle Nazioni Unite,

B.considerando le informazioni secondo cui l'Iran si avvicina sempre di più al momento in cui sarà in grado di sviluppare armi nucleari,

C.sottolineando che l'Iran continua a perseguire una politica estera di tipo aggressivo e ricordando la condanna espressa dagli Stati del Golfo per l'occupazione delle isole Tumb e Abou Moussa, appartenenti agli Emirati Arabi Uniti, da parte delle truppe iraniane,

D.gravemente preoccupato per le recenti notizie circa i tentativi del governo Rafsanjani di acquisire armi nucleari e per le notizie secondo cui taluni Stati dell'ex Unione Sovietica avrebbero passato all'Iran, oltre agli scienziati, testate nucleari che si trovavano sul loro territorio,

E.preoccupato per gli sforzi sempre più intensi del governo Rafsangiani di diffondere l'integralismo e di esportare il terrorismo, che mirano di fatto a imporre l'egemonia di questo paese in una regione delicata e di grande importanza strategica come il Medio Oriente,

F.considerando che in occasione del quarto anniversario della condanna a morte di Salman Rushdie il nuovo capo spirituale iraniano, Ali Khameini, ha confermato la sentenza e ha chiesto al governo britannico di consegnare lo strittore all'Iran affinché questa possa essere eseguita,

1.condanna le persistenti violazioni dei diritti umani in Iran, in particolare le persecuzioni nei confronti di donne e minoranze religiose;

2.incarica la sua sottocommissione "Diritti umani" di organizzare un'audizione sulla situazione dei diritti dell'uomo in Iran;

3.chiede alla Cooperazione politica europea di concordare una politica che imponga a tutti gli Stati membri di vietare la vendita o l'esportazione all'Iran di qualsivoglia armamento o materiale suscettibile, in particolare, di impiego nella produzione di armi di distruzione di massa;

4.insiste sul dovere delle autorità giudiziarie degli Stati membri di assicurare alla giustizia le persone e le organizzazioni che partecipano al commercio illegale con l'Iran o che cooperano con i suoi agenti terroristi;

5.chiede una stretta cooperazione, in questo ambito, fra la Comunità e i suoi Stati membri e gli Stati dell'ex Unione Sovietica per quanto riguarda la Convenzione sugli armamenti;

6.sostiene la dichiarazione del Consiglio di cooperazione del Golfo, dell'8 e 9 settembre, che esprimeva la sua profonda indignazione per l'iniziativa di occupare le isole Tumb e Abou Moussa, la quale rappresenta un attacco alla sovranità e all'integrità territoriale di uno dei suoi membri e mette in pericolo la sicurezza e la stabilità della regione;

7.invita la Cooperazione politica europea a occuparsi seriamente e senza indugio della questione e a prendere le misure appropriate, alla luce delle informazioni raccolte;

8.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Cooperazione politica euroepa, ai governi degli Stati membri e al governo dell'Iran.

 
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