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PARLAMENTO EUROPEO - 21 aprile 1993
Televisione ad alta definizione

RISOLUZIONE B3-0604/93

Risoluzione sulla strategia comunitaria in materia di televisione ad alta definizione (HDTV)

Il Parlamento europeo,

A.considerando che la strategia comunitaria in materia di televisione ad alta definizione si proponeva di introdurre gradualmente una televisione ad alta definizione di qualità in Europa,

B.considerando che tale risultato doveva essere raggiunto creando una serie di norme (DMAC, D2MAC, HDMAC) mediante il sostegno alla ricerca e allo sviluppo e mediante l'incentivazione ai fornitori di servizi (società di telecomunicazioni via satellite e cavo, produttori), al fine di consentire loro di adeguarsi allo sviluppo di tali norme europee,

C.considerando che, tra l'altro, la serie di norme non riguardava la trasmissione via terra mediante la quale l'80% dei consumatori riceve il segnale televisivo e non consentiva lo sviluppo dell'HDTV digitale, considerata come il sistema che diventerà in futuro la norma mondiale,

D.considerando di avere già sostenuto la strategia della Commissione, considerandola come una fase intermedia ma che nel contempo ha spianato la strada allo sviluppo digitale,

E.considerando che la strategia comunitaria è stata bloccata in sede di Consiglio a causa della mancanza dell'unanimità necessaria,

F.considerando che la Commissione sembra ora voler sostenere qualsiasi sviluppo che migliori la qualità televisiva e che l'unico fattore comune sembra essere il formato dello schermo 16x9,

G.considerando che la conversione al formato 16x9 costituisce comunque un passo che rende più facile la successiva conversione alla HDTV e comporterà costi per i fornitori di programmi,

1.non accetta una revisione radicale della strategia comunitaria nel settore della televisione ad alta definizione senza una formale adeguata riconsultazione del Parlamento;

2.ha gravi riserve in merito a una strategia della televisione ad alta definizione che fa del formato 16x9 il primo passo sulla strada che deve portare all'HDTV digitale, che sarà la norma mondiale dell'HDTV in un futuro relativamente vicino;

3.è del parere che la definizione di un determinato formato dello schermo possa essere importante ma che non abbia nulla a che vedere con la televisione ad alta definizione, motivo per il quale una strategia dell'HDTV basata su di esso è gravemente insufficiente;

4.chiede pertanto una rielaborazione della direttiva HD-MAC, allo scopo di renderla indipendente dalle norme D2-MAC, HD-MAC e HDTV;

5.teme che una strategia della definizione avanzata basata unicamente su un formato comune comporti una conservazione e persino un'ulteriore proliferazione delle attuali norme di trasmissione e pertanto delle divisioni del mercato all'interno della Comunità; teme che prima della fine dell'anno la Comunità sia divisa tra le norme Pal-plus, Secam-plus, D2MAC e Standard Digital;

6.è particolarmente preoccupato che né Pal-plus né Secam-plus e nemmeno D2MAC portino alla televisione digitale ad alta definizione; è parimenti preoccupato che la norma Standard Digital, che potrebbe essere sviluppata in una norma avanzata e in seguito digitale ad alta definizione, venga adottata dalle società di telecomunicazioni via satellite per motivi (ampiezza della banda) del tutto incompatibili con lo sviluppo ulteriore dell'HDTV digitale;

7.non approva tale impostazione di libero mercato che nega il ruolo delle autorità pubbliche nella definizione delle norme e nella prevenzione delle divisioni del mercato, un ruolo riconosciuto chiaramente dal governo giapponese e che il governo degli Stati Uniti ha delegato alla Commissione federale per le comunicazioni, giungendo quest'anno a una norma dell'HDTV digitale per gli Stati Uniti;

8.rinnova la sua richiesta concernente una comunicazione sullo stato di avanzamento della televisione ad alta definizione e sul ruolo del formato 16x9 in quanto mezzo per pervenire a una televisione digitale;

7.chiede alla Commissione di presentare proposte relative a una vera strategia dell'HDTV digitale; tale strategia dovrebbe prevedere lo sviluppo di una norma comunitaria per le trasmissioni via terra e via satellite che sia sufficientemente aperta da poter essere migliorata a livello tecnico (compatibile con l'evoluzione precedente); tale strategia dovrebbe prevedere una collaborazione stretta tra i ricercatori, i produttori, i fornitori di servizi e i rappresentanti dei consumatori; inoltre, nel quadro di tale strategia, gli Stati membri dovrebbero impegnarsi senza riserve a cooperare lealmente e il processo decisionale dovrebbe essere del tutto trasparente;

8.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

 
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