RISOLUZIONE B3-0562, 0570, 0594 e 0607/93
Risoluzione sulla politica nucleare della Repubblica popolare di Corea
Il Parlamento europeo,
A.inquieto per l'annuncio effettuato il 12 marzo 1993 dal governo della Repubblica popolare di Corea (Corea del Nord) di volersi ritirare dal trattato di non proliferazione,
B.prendendo atto della dichiarazione della Comunità europea che condanna tale decisione,
C.rilevando che la decisione di ritirarsi è stata presa senza consultare le altre parti aderenti al Trattato,
D.ricordando che non più tardi del 30 gennaio 1992 la Corea del Nord ha sottoscritto un accordo con l'Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA) che autorizzava l'ispezione dei siti nucleari sul suo territorio,
E.gravemente turbato per il rifiuto, il 17 febbraio 1993, del governo nordcoreano di permettere a funzionari dell'AIEA di ispezionare due siti a Yongbyon dove si sospetta siano in fase di sviluppo armamenti atomici nonché per la reiterazione di tale rifiuto, il 31 marzo 1993, alla fine del periodo di grazia concesso dall'AIEA,
F.ricordando che nell'ottobre 1992 le autorità russe hanno impedito a un gruppo di ex sovietici esperti in missili strategici di recarsi nella Corea del Nord per raggiungere dieci altri esperti che vi si erano recati nell'agosto 1992,
1.ricorda il proprio attaccamento al principio della non proliferazione e chiede con insistenza a tutti gli Stati di attenervisi,
2.condanna con forza la denuncia del trattato di non proliferazione da parte della Corea del Nord e chiede alle autorità nordcoreane di rivedere la loro decisione in quanto essa costituisce una minaccia reale per la pace nella regione,
3.plaude incondizionatamente alla dichiarazione della Comunità;
4.chiede alla Corea del Nord di consentire l'accesso agli ispettori dell'AIEA;
5.fa appello all'AIEA e al Consiglio di sicurezza affinché verifichino tutte le possibilità di negoziato per impedire che la Corea del Nord abbandoni definitivamente il trattato in giugno;
6.sottolinea che è necessario che i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dimostrino estrema cura nel tentare di impedire alla Corea del Nord di acquisire armamenti di distruzione di massa;
7.chiede a tutte le parti aderenti al Trattato di sospendere ogni rapporto scientifico e tecnologico con il governo della Corea del Nord e con gli istituti scientifici e gli impianti industriali presenti sul suo territorio;
8.deplora le conseguenze nefaste dell'atteggiamento nordcoreano sulle relazioni diplomatiche, economiche e commerciali della regione e insiste sul fatto che è l'economia di Pyongyang a essere la più minacciata;
9.pone l'accento sulla necessità di mantenere le garanzie di sicurezza a favore di quei paesi che sono minacciati dal governo di Kim Il Sung;
10.ritiene in particolare necessario, come gesto volto a creare un clima di fiducia, che i paesi firmatari del trattato di non proliferazione applichino integralmente tutte le disposizioni dello stesso, segnatamente l'articolo 6;
11.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, alla Cooperazione politica europea, ai Segretari generali delle Nazioni Unite e dell'AIEA e al governo della Corea del Nord.