Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
mar 28 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Archivio PE
PARLAMENTO EUROPEO - 22 aprile 1993
La situazione in Sudan

RISOLUZIONE B3-0532, 0576, 0597 e 0612/93

Il Parlamento europeo,

-considerando le proprie risoluzioni riguardanti il Sudan del 18 gennaio 1990 , 5 aprile 1990 , 4 giugno 1990 , 22 novembre 1990 , 16 maggio 1991 , 13 giugno 1991 , 9 aprile 1992 , 29 ottobre 1992 , 19 novembre 1992 e dell'11 febbraio 1993 , e in particolare quella approvata dall'Assemblea paritetica ACP-CEE nel marzo 1993,

A.preoccupato per le allarmanti notizie di fonte ONU e di altre organizzazioni internazionali secondo cui 2.800.000 persone sono minacciate dalla carestia nel sud del Sudan,

B.consapevole del fatto che negli ultimi dieci anni i conflitti in Sudan e le relative carestie ed epidemie hanno già causato circa mezzo milione di decessi e più di 2.500.000 profughi,

C.allarmato per i continui preoccupati rapporti di organizzazioni internazionali per i diritti dell'uomo e di enti umanitari che lavorano nel paese, riguardanti la violenza genocida dei diritti dell'uomo, specialmente nelle zone di guerra civile del sud del Sudan, del Kordofan meridionale, del Darfur meridionale e del Nilo Blu, dove le autorità di sicurezza, l'esercito e le forze paramilitari di difesa popolare sembrano ritenere di non essere costrette da alcuna norma a rispettare la dignità umana dei civili.

D.allarmato per la campagna sistematica e su larga scala del governo per il trasferimento forzato del popolo Nuba, con l'apparente scopo di distruggere l'identità Nuba spostando con la violenza le popolazioni etniche Nuba dalle loro terre ancestrali e disperdendole in piccoli accampamenti nel Kordofan settentrionale, dove esse sono esposte alla fame e alle malattie, con l'accompagnamento di numerosi e ampi abusi dei diritti dell'uomo, arresti, schiavitù sistematica, uccisioni, ed esecuzioni sommarie degli uomini Nuba,

E.riconoscendo che la causa principale di questi disastri è stato il tentativo dei successivi governi di Khartum di imporre un regime dittatoriale e la legge islamica sulle popolazioni animiste e cristiane del Sudan meridionale, ma anche che i leader ribelli del sud hanno, particolarmente a causa delle loro rivalità interne, contribuito al disastro,

F.lamentando che le azioni del governo sudanese abbiano portato al fallimento del recente cessate il fuoco inizialmente offerto dalla SPLA,

1.chiede alle autorità sudanesi di por fine a queste violazioni sistematiche dei diritti dell'uomo che devono essere qualificate come politica di guerra e di purificazione etnica, di rispettare i diritti delle minoranze e la libertà delle popolazioni senza distinzione di razza, di religione o di lingua;

2.chiede alla Comunità e agli Stati membri di organizzare aiuti massicci per la popolazione sudanese e di moltiplicare i propri sforzi acciocché questi aiuti giungano realmente, attraverso le ONG, alla popolazione;

3.sottolinea l'estrema urgenza di fornire sufficienti rifornimenti alimentari, acqua, medicine e rifugi prima dell'inizio della stagione delle piogge, che renderà inutilizzabili le piste di atterraggio usate per il rifornimento di aiuti;

4.deplora il fallimento del cessate il fuoco tra il governo e la SPLA, che porterà a persistenti sofferenze per le popolazioni civili, specialmente per i profughi;

5.auspica che i negoziati di pace che si inizieranno in Nigeria tra il governo sudanese e il movimento ribelle di Garang nonché quelli che dovranno svolgersi a Nairobi tra il governo e le tre fazioni ribelli dissidenti dell'esercito popolare, presiedute da Rieck Mackar, possano portare a un cessate il fuoco immediato e a un ritorno alla pace nel Sudan;

6.invita il Consiglio a prendere in esame tutti i mezzi di pressione, tenendo presenti gli impegni dell'articolo 5 della IV Convenzione di Lomé;

7.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, alla Cooperazione politica europea, ai copresidenti dell'Assemblea paritetica ACP-CEE, ai Segretari generali della Lega Araba, della Conferenza degli Stati islamici e dell'ONU nonché al governo del Sudan.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail