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PARLAMENTO EUROPEO - 22 aprile 1993
La situazione in Angola

RISOLUZIONE B3-0548, 0578 e 0615/93

Il Parlamento europeo,

A.considerando le ultime risoluzioni del Parlamento europeo e quella della Assemblea paritetica di Gaborone sulla pacificazione e la democratizzazione dell'Angola e sulla situazione umanitaria,

B.considerando che la Comunità e i suoi Stati membri, nonché vari altri Stati e organizzazioni internazionali, hanno sollecitato e incoraggiato i responsabili politici angolani ad avviare e portare a termine la pacificazione e la democratizzazione del paese,

C.considerando che la posizione della Comunità e degli Stati membri è stata improntata a un atteggiamento di impegno solenne in ordine all'aiuto da fornire all'Angola nel periodo di transizione verso la democrazia e in ordine alla ricostruzione economica e sociale del paese,

D.considerando che le elezioni del 29 e 30 settembre 1992 sono state considerate libere e leali dagli osservatori internazionali - e ratificate come tali dalle Nazioni Unite - e considerando anche che tutte le parti in causa angolane, UNITA compresa, hanno dichiarato di accettare tali risultati,

E.considerando che da tale scrutinio è scaturito un parlamento chiaramente eletto in cui sono rappresentati deputati scelti da tutte le regioni del paese e provenienti da diverse formazioni politiche,

F.considerando quindi l'indiscutibile legittimità dell'assemblea nazionale, il lavoro legislativo, il ragguardevole dibattito democratico e l'altrettanto democratica convivenza già realizzati, ma considerando anche le difficoltà logistiche incontrate dal suo presidente e dai deputati,

G.considerando che 11 deputati eletti dall'UNITA hanno preso posto in seno all'assemblea, partecipando ai lavori parlamentari e affermando di non approvare né la guerra avviata dalla direzione militare dell'UNITA né la sua mancanza di apertura nei confronti dei negoziati, ma bensì di auspicare la partecipazione del partito al processo democratico,

H.considerando che, conformemente alla piattaforma costituzionale preliminarmente definita da tutti i partiti partecipanti alle elezioni, il presidente della repubblica in carica ha designato un governo diretto dal primo ministro Marcelino Moco, governo che rispecchia correttamente i risultati elettorali e gode della fiducia dell'Assemblea nazionale,

I.considerando che l'attuale fase di ostilità in Angola ha avuto inizio il 4 ottobre 1992 su espressa iniziativa del presidente dell'UNITA e che essa è la causa delle terribili sofferenze e del sentimento di amarezza che affliggono le popolazioni dell'Angola in generale, comprese quelle che hanno appoggiato e votato tale partito,

J.considerando che in risposta a tutte le iniziative intraprese dalla comunità internazionale e in particolare dall'ONU per trattare un cessate il fuoco, i delegati dell'UNITA adducono pretesti ritardando costantemente, come anche di recente ad Abigian, tutti gli sforzi di pace e di ripresa del processo democratico,

K.considerando che la direzione dell'UNITA si è pertanto posta al di là dei fondamenti della legittimità democratica e dei principi che reggono le relazioni internazionali e l'azione umanitaria,

L.considerando che un abbandono del governo legittimo dell'Angola da parte della Comunità, oltre che incoerente, avrebbe gravi ripercussioni anche sulla sua credibilità internazionale, pregiudicando le pressioni che vengono esercitate affinché la Convenzione di Lomé vincoli gli sforzi di sviluppo dei vari paesi alla democrazia, alla pace e ai diritti umani,

1.fa appello ai dirigenti dell'UNITA e agli altri responsabili politici nonché alla società civile angolana affinché facciano il possibile per ripristinare la pace, la democrazia, la pacifica convivenza e il processo di costruzione economica e sociale del paese;

2.fa appello all'assemblea nazionale dell'Angola affinché continui a provare agli angolani la capacità di lavoro e di dialogo che vi è tra i rappresentanti delle regioni e i diversi partiti;

3.invita la Comunità europea a intraprendere un'azione congiunta tra Parlamento europeo, Assemblea paritetica e Commissione, allo scopo di fornire cooperazione e portare a termine le azioni necessarie ai fini del funzionamento ottimale dell'Assemblea nazionale e delle commissioni parlamentari, e si ripropone inoltre di invitare deputati angolani e promuovere ogni proficuo scambio tra parlamentari europei e angolani nonché tra membri dei segretariati politici;

4.chiede agli Stati ACP e comunitari di continuare a intensificare gli sforzi e fornire al governo angolano tutto il sostegno necessario per il ripristino della pace;

5.esprime il suo massimo apprezzamento per il rigore, l'imparzialità e l'abnegazione dimostrati dalla sig.ra Margaret Anstee nello svolgimento delle sue funzioni ma chiede all'ONU di accettare di inviare un congruo numero di "caschi blu" che garantiscano la necessaria sicurezza ai nuovi sforzi di pace;

6.esprime inoltre il suo particolare apprezzamento ai paesi che seguono lo svolgimento del processo di pace, in particolare alla CCPM;

7.invita le Nazioni Unite e i paesi che si sono adoperati per la sottoscrizione degli accordi di Bicesse a fare il possibile perché la guerra termini immediatamente ed il processo di pace riprenda il suo corso;

8.chiede alla comunità internazionale di cessare l'assistenza militare al sig. Savimbi, condizione essenziale per il raggiungimento della pace, l'apertura del dialogo e l'applicazione degli accordi di Bicesse;

9.si congratula per l'audace operato dei civili nazionali e stranieri, sia giornalisti che responsabili dell'aiuto umanitario, tra cui spiccano coloro che forniscono sostegno ai profughi e coloro che si occupano di aiuti d'emergenza, nonché i medici delle associazioni internazionali;

10.raccomanda alla Comunità e ai suoi Stati membri di rafforzare il proprio aiuto umanitario all'Angola, con particolare riferimento a un potenziamento dell'aiuto alimentare per il 1993, al sostegno in beni non alimentari (tende, coperte, medicine, ecc.), a un aiuto per il pagamento dei trasporti in moneta convertibile e a un aumento dei finanziamenti alle ONG;

11.chiede alla Commissione di avviare senza indugio la seconda fase della piattaforma comunitaria di sostegno all'Angola;

12.fa appello alla Comunità e al governo angolano affinché determinino con urgenza le modalità di utilizzo delle risorse finanziarie disponibili a titolo del Programma indicativo nazionale per azioni d'urgenza a favore della popolazione, potenziando quindi le risorse già messe a disposizione dalla CE;

13.fa appello al Congresso americano affinché rammenti all'attuale governo l'impegno assunto dagli Stati Uniti in ordine alla pacificazione e alla democratizzazione dell'Angola, nonché le promesse fatte dagli osservatori americani - e le attese che esse hanno suscitato tra la popolazione angolana - in merito al rapido riconoscimento delle istituzioni scaturite dalle elezioni, nel quadro della regolare convivenza internazionale;

14.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al Segretario generale dell'ONU, al Congresso americano, al Presidente della Federazione russa e all'Assemblea nazionale dell'Angola.

 
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