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PARLAMENTO EUROPEO - 23 aprile 1993
Relazioni tra la CE e la Bulgaria

RISOLUZIONE A3-0125/93

Il Parlamento europeo,

-vista la proposta di risoluzione dell'on. Canavarro sulla Bulgaria (B3-0637/92),

-visto l'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica tra la Comunità europea e la Bulgaria ,

-visti gli orientamenti della Commissione sul futuro delle relazioni tra la Comunità europea e l'Europa centrale e orientale,

-visto l'esito positivo dei negoziati fra la Comunità europea e la Bulgaria, che hanno portato alla firma, l'8 marzo 1993, di un accordo europeo di associazione,

-visti la relazione della commissione per gli affari esteri e la sicurezza e il parere della commissione per i trasporti e il turismo (A3-0125/93),

A.considerando che, dopo le elezioni del 13 ottobre 1991, sono stati fatti grandi sforzi da parte del governo bulgaro per democratizzare la vita politica, ripristinare i diritti delle minoranze e dare avvio alle riforme economiche destinate ad instaurare l'economia di mercato,

B.considerando che la Bulgaria deve proseguire sulla via tracciata dopo le elezioni del 13 ottobre 1991, quali che siano gli aspetti aleatori della sua vita politica,

C.considerando che la Bulgaria necessita di un congruo aiuto economico e tecnico da parte dei paesi del G 24, e della Comunità europea in particolare, per procedere alla modernizzazione del suo apparato economico e delle sue infrastrutture,

D.considerando che la situazione energetica continua ad essere preoccupante nel paese e che la centrale nucleare di Kozloduy rappresenta tuttora un pericolo per la Bulgaria ed i paesi vicini,

E.considerando che la Bulgaria, paese balcanico confinante con l'ex Federazione iugoslava, deve continuare a svolgere un ruolo stabilizzatore nella regione,

F.considerando che la Bulgaria ha una frontiera comune con la Comunità europea, circostanza che consente e suggerisce di sviluppare una cooperazione transfrontaliera nel reciproco interesse,

G.considerando inoltre che la Comunità europea dovrebbe spronare la Bulgaria ad intensificare le sue relazioni con la Romania, visto che anche questo paese è legato alla Comunità europea da un accordo di associazione,

H.convinto che la Bulgaria rappresenti per la sua storia e la sua cultura una componente essenziale nella famiglia europea, il cui apporto è rimasto nell'ombra troppo a lungo per circostanza storiche ora superate,

1.appoggia l'instaurazione di legami più stretti tra la Comunità europea e la Bulgaria per il tramite di un accordo europeo di associazione;

2.ritiene che la Comunità debba attribuire alla cura delle sue relazioni con i paesi dell'Europa sud-orientale la stessa importanza che a quelle con i paesi dell'Europa centro-orientale;

3.si compiace per la decisione presa a Mosca il 16.12.1992 da cinque paesi dell'Europa dell'Est, fra cui la Bulgaria (attraverso una sua importante banca), tramite l'Associazione bancaria di compensazione (ABC) per la messa in opera di un sistema di pagamento multilaterale e multidivise, utilizzando l'ECU come moneta di conto e moneta di regolamento;

4.auspica che nel processo di cooperazione fra la Comunità europea e la Bulgaria venga coinvolta anche la Romania, paese confinante con la Bulgaria, e sostiene la necessità di conservare un parallelismo nello sviluppo delle relazioni tra la Comunità europea da un lato e la Bulgaria e la Romania dall'altro, onde evitare l'insorgere di tendenze negative (soprattutto riguardo al processo di democratizzazione o al rispetto dei diritti dell'uomo e delle minoranze) qualora l'uno o l'altro dei due paesi dovesse sentirsi escluso dal processo di integrazione nella famiglia delle nazioni europee;

5.invita i paesi dell'Europa sud-orientale, tra cui la Bulgaria, ad intensificare le loro relazioni reciproche ed a cooperare con i paesi del "Gruppo di Visegrad", per rafforzare i vincoli tra la Comunità europea e il complesso di questi paesi;

6.prende atto che la Bulgaria ha una posizione diversa, rispetto al riconoscimento delle Repubbliche dell'ex Iugoslavia, da quella adottata dalla Comunità europea;

7.accoglie con favore il processo di cooperazione tra i paesi rivieraschi del Mar Nero e si augura che tale cooperazione possa ben conciliarsi con l'intensificarsi delle relazioni tra la Comunità europea e i paesi dell'area interessata;

8.sottolinea pertanto l'importanza del dialogo politico previsto nell'accordo di associazione per trattare dei problemi della pace e della stabilità nell'Europa centrale ed orientale, nei Balcani e nella zona circostante il Mar Nero; auspica che tale dialogo possa assumere, almeno su base annua, una forma multilaterale grazie all'allargamento a tutti i paesi dell'Europa centrale ed orientale legati alla Comunità europea da un accordo di associazione;

9.invita la Commissione, tramite il programma PHARE, a rafforzare l'azione della Comunità europea in Bulgaria - in collaborazione con il G 24 e la BERS - onde contribuire all'ammodernamento dell'economia bulgara e trovare un rimedio ai problemi energetici del paese, rispettandone al contempo l'ambiente; chiede che la Commissione si pronunci regolarmente sui progressi realizzati nell'ambito dei programmi riguardanti la centrale nucleare di Kozloduy come pure le altre centrali ubicate nei paesi della penisola balcanica, dell'Europa centrale e orientale, la cui attività rappresenta tuttora un serissimo rischio per gli abitanti di quell'area e, su un piano più generale, dell'Europa;

10.chiede che vi sia il massimo impegno a realizzare nella cooperazione tra la Comunità e la Bulgaria programmi comuni di tutela e di risanamento ambientale e di attuazione di misure economiche e tecnologiche compatibili con lo "sviluppo sostenibile" richiesto a tutti dalla conferenza UNCED svoltasi nel 1992 a Rio de Janeiro;

11.invita la Commissione a promuovere e a sostenere la cooperazione transfrontaliera tra Bulgaria e Grecia, con particolare riguardo alle infrastrutture di trasporto; chiede che nello sviluppo di nuove linee di trasporto si adotti una politica lungimirante, rispettosa dell'ambiente e capace di valorizzare soprattutto i trasporti ferroviari, marittimi e fluviali e che nell'eventuale progettazione di collegamenti stradali di lunga distanza si compia un'accurata valutazione di impatto ambientale;

12.ritiene che meritino particolare attenzione e sostegno le relazioni di cooperazione culturale e scientifica, lo scambio di giovani, l'azione delle organizzazioni non governative di volontariato, i gemellaggi e tutto quanto possa aumentare la reciproca conoscenza diretta tra cittadini della Comunità e cittadini della Bulgaria;

13.è consapevole della storica importanza che nella transizione verso una "nuova Bulgaria democratica" assume la posizione giuridica, economico-sociale e politica delle minoranze, nel passato così gravemente bistrattate, come pure dell'altissimo valore che la garanzia del pluralismo religioso, linguistico e culturale assume in una democrazia, dove i diritti di tutte le minoranze debbono essere rispettati e tutelati;

14.sottolinea in particolare l'importanza di un equo trattamento della minoranza turca, che è stata recentemente oggetto di brutali maltrattamenti da parte della dittatura comunista;

15.attribuisce alle garanzie di prosecuzione delle riforme politiche ed economiche, dei diritti dell'uomo e delle minoranze, la massima importanza ai fini della propria pronuncia sull'accordo di associazione;

16.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio, nonché al governo e al parlamento bulgari.

 
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