B3-0699, 0711 e 0746/93
Risoluzione sulla sorte degli "scomparsi" Saharaoui nel Marocco e nel Sahara occidentale
Il Parlamento europeo,
A.informato dal rapporto di Amnesty International del 14 aprile 1993 circa la prosecuzione della pratica della "scomparsa" e della detenzione in isolamento da parte del Marocco,
B.deplorando gli ostacoli frapposti dalle autorità marocchine all'elaborazione di tale rapporto,
C.consapevole del fatto che il sistema della "scomparsa" è praticato dalle autorità marocchine sin dagli anni '60 e che resta tuttora in vigore nonostante taluni mutamenti positivi,
D.informato del fatto che da 15 anni sono "scomparsi" oltre 1000 saharaoui e che secondo le stime di Amnesty International sono circa 500 i saharaoui che restano ancora segregati in isolamento,
E.preoccupato del fatto che queste persone sono spesso "scomparse" da oltre 10 anni e che molti altri detenuti nelle prigioni segrete sono morti tra il 1976 e il 1990 senza che le loro famiglie ne siano mai state informate,
F.ricordando la Dichiarazione del Consiglio europeo di Lisbona del 26-27 giugno 1992 sulle relazioni euro-magrebine, che pone l'accento sul rispetto dei diritti dell'uomo e dei principi democratici,
1.condanna gli arresti arbitrari, la pratica della "scomparsa", della tortura e della detenzione in isolamento nonché tutte le forme di violazione dei diritti dell'uomo;
2.chiede al governo marocchino di procedere alla liberazione immediata e senza condizioni di tutti i saharaoui detenuti in Marocco e nel Sahara occidentale nonché di abbattere il muro di silenzio che circonda la sorte delle centinaia di "scomparsi" saharaoui;
3.chiede alle autorità comunitarie e ai governi degli Stati membri di fare tutto il possibile per garantire la protezione delle popolazioni saharaoui;
4.reitera il suo appello al governo marocchino perché autorizzi l'accesso nei territori occupati del Sahara occidentale agli osservatori internazionali alle missioni di organizzazioni umanitarie e di difesa dei diritti dell'uomo;
5.reitera il suo invito alla Cooperazione politica europea perché esiga dal Marocco il rispetto dei diritti dell'uomo e degli accordi internazionali, in particolare della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite e delle Convenzioni di Ginevra;
6.reitera la sua richiesta al Marocco perché liberi tutte le persone imprigionate per attività sindacali o politiche;
7.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla Cooperazione politica europea, ai governi degli Stati membri, al Segretario generale delle Nazioni Unite nonché al governo marocchino e al Fronte Polisario.