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PARLAMENTO EUROPEO - 27 maggio 1993
Protocollo sociale

B3-0771/93

Risoluzione sul Protocollo sociale approvato a Maastricht

Il Parlamento europeo,

A.considerando che nel 1989 il Regno Unito non ha firmato la Carta sociale e che, a causa di questa mancata firma, non è stata ancora presa nessuna decisione su molte delle proposte del Programma di azione sociale presentato dalla Commissione quale fattore di coesione sociale per il mercato interno,

B.vista la propria risoluzione del 7 aprile 1992 sui risultati delle Conferenze intergovernative sull'Unione economica e monetaria e sull'Unione politica ,

C.considerando che un paese della Comunità ha deciso di non partecipare all'accordo sulla politica sociale concluso fra gli altri Stati membri ,

D.tenuto conto del processo di ratifica del Trattato di Maastricht negli Stati membri,

E.ritenendo che l'accordo sulla politica sociale dovrebbe essere parte integrante dello sviluppo di un'Europa dei popoli che tanta importanza riveste nella vita quotidiana dei cittadini europei,

F.ritenendo che l'accordo sulla politica sociale sia solo il primo passo atto a garantire alla Comunità una dimensione sociale in quanto, anche dopo la ratifica del Trattato di Maastricht, in sede di Consiglio "Lavoro" molte questioni importanti, quali norme minime in materia di sicurezza sociale, devono essere tuttora decise all'unanimità,

1.riafferma che, a suo parere, l'accordo sulla politica sociale dovrebbe essere applicabile in tutti i dodici Stati membri;

2.chiede alla Commissione e agli Stati membri di adottare in occasione della prossima Conferenza intergovernativa, d'intesa con il Parlamento europeo, procedure di votazione a maggioranza qualificata per qualsiasi norma minima in campo sociale;

3.incarica il proprio servizio giuridico di formulare a nome del Parlamento un parere esauriente in modo da garantire che tutti i cittadini della Comunità possano trar profitto dei vantaggi dell'accordo sulla politica sociale;

4.invita le autorità comunitarie e gli Stati membri a varare politiche sociali capaci di combattere il dumping sociale, di garantire il rispetto dei diritti sociali acquisiti, impedendo qualsiasi livellamento verso il basso, e di promuovere i diritti sociali in tutti quanti gli Stati membri;

5.ritiene necessario che il Parlamento, in continuo contatto con le parti sociali, promuova il dialogo sociale;

6.esorta la Camera dei Comuni britannica a sostenere l'adesione del Regno Unito all'accordo sulla politica sociale al momento della relativa votazione nel paese, dopo la sanzione sovrana del Trattato di Maastricht;

7.incarica il proprio Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alle parti sociali nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

 
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