B3-0691, 0757, 0767, 0777 e 0780/93
Risoluzione sulla minaccia che incombe sui curdi iracheni
Il Parlamento europeo,
A.profondamente preoccupato per i segnali secondo cui Saddam Hussein continua con la sua politica di terrore contro i curdi iracheni,
B.profondamente preoccupato per la violazione, da parte del regime iraniano, delle frontiere internazionali e della "no-fly zone" sull'Iraq,
C.considerando che, una volta finita la guerra del Golfo, la sicurezza del popolo curdo residente nell'Iraq settentrionale è stata garantita dalla politica dei "cieli sicuri" seguita dalle Nazioni Unite, politica che prevede la presenza di un contingente militare dell'ONU,
D.considerando che l'ONU è costretto a ridurre il numero del suo contingente per l'insufficienza dei fondi venutasi a determinare a seguito del mancato pagamento dei contributi dovuti degli Stati membri dell'ONU,
E.considerando che questa politica comporta incursioni aeree giornaliere effettuate nel Kurdistan iracheno dagli aerei alleati di stanza in basi turche,
F.considerando che tutta una serie di avvenimenti pesa gravemente sulle istituzioni democratiche del Kurdistan iracheno e sulla sicurezza delle genti che vivono in questa regione:
-l'occupazione, a partire dal 23 aprile scorso, del distretto di Pendjwin da parte delle forze iraniane,
-il ripetersi degli attacchi militari iracheni e degli attentati sanguinosi perpetrati dai servizi segreti iracheni contro la popolazione curda e gli agenti delle organizzazioni umanitarie,
-il ritiro, da parte delle autorità irachene, delle banconote da 25 dinari nell'intento di asfissiare l'economia del Kurdistan,
G.profondamente preoccupato perché Saddam Hussein è tuttora in grado di infastidire i funzionari ONU e di continuare a terrorizzare la popolazione irachena malgrado le recenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza,
H.ricordando le sue precedenti risoluzioni sulle stragi perpetrate da Saddam Hussein e le posizioni adottate dal Consiglio di sicurezza, soprattutto la risoluzione 688,
1.condanna i continui attacchi contro i curdi iracheni da parte del regime di Bagdad;
2.condanna l'invasione del distretto di Pendjwin nel Kurdistan iracheno da parte dell'Iran e l'attacco aereo sferrato il 25 maggio 1993 contro le basi dell'ALN ed esige l'immediato ritiro dell'esercito iraniano; invita gli Stati membri della Comunità europea a denunciare al Consiglio di sicurezza questa palese violazione del diritto internazionale;
3.sottolinea che, se si consentisse al dittatore iracheno di tiranneggiare nuovamente su tutto l'Iraq, in assoluta contraddizione con le risoluzioni del Consiglio di sicurezza e in particolare con la risoluzione 688, l'autorità dell'ONU e l'immagine internazionale degli Stati membri verrebbero notevolmente offuscate;
4.chiede pertanto agli Stati che sostengono l'azione dell'ONU, inclusi gli Stati membri della Comunità, di far presente a Saddam Hussein che nuovi attacchi contro i curdi iracheni comporteranno l'adozione di misure più severe contro il suo regime;
5.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai ministri degli affari esteri riuniti nell'ambito della cooperazione politica, agli Stati membri del Consiglio di sicurezza, ai governi dell'Iraq, Iran e Turchia, all'Assemblea nazionale del Kurdistan, al Congresso nazionale iracheno, al relatore speciale ONU sull'Iraq, ai Segretari generali della Lega araba e della Conferenza degli Stati islamici.