B3-0540, 551, 554, 565, 605 e 606/93
Risoluzione sulla situazione nelle Repubbliche dell'ex Unione Sovietica
Il Parlamento europeo,
I.IN MERITO ALLA SITUAZIONE IN RUSSIA
A.considerando i risultati del referendum tenutosi il 25 aprile 1993 in Russia,
B.considerando la decisione del Consiglio di concedere alla Commissione un mandato più ampio per negoziare un accordo di partenariato e cooperazione con la Federazione russa,
C.preoccupato per la crisi che si sta aggravando soprattutto in Russia, dove una stragrande maggioranza della popolazione riuscirà ad abituarsi alle riforme soltanto quando da esse deriveranno un concreto miglioramento del tenore di vita e una reale compartecipazione democratica,
D.convinto che la Comunità e gli altri membri del G-7 dovrebbero fornire un sostegno efficace agli Stati dell'ex Unione Sovietica per consentire la loro integrazione nel sistema economico mondiale,
1.è del parere che le elezioni parlamentari e presidenziali costituiscano un passo importante nel processo di riforma politica sulla base del pluralismo e che esse, inoltre, portino e definire chiaramente la separazione tra i poteri legislativo, giudiziario ed esecutivo;
2.rileva che una ricaduta nell'antico retaggio nazionalista, se non addirittura sciovinista, potrebbe compromettere gravemente la democrazia in Russia sul piano sia interno che estero e rendere estremamente più complicata la messa in moto della solidarietà internazionale destinata ad aiutare tale paese,
3.sottolinea la necessità che l'Occidente renda operativo il suo aiuto economico piuttosto che ripetere promesse già fatte sulla carta e pertanto sostiene la decisione del Consiglio di concedere un mandato più ampio alla Commissione al fine di negoziare un accordo di partenariato e cooperazione con la Russia;
4.sottolinea con forza che un accordo di questo tipo dovrebbe contribuire allo sviluppo della democratizzazione e della riforma economica negli Stati dell'ex Unione Sovietica;
5.ritiene che un maggiore accesso delle esportazioni provenienti dall'ex Unione Sovietica verso i mercati occidentali sarebbe una forma di assistenza economica efficace e importante;
II. IN MERITO AL CONFLITTO FRA ARMENIA E AZERBAIGIAN
A.inorridito dalle sofferenze causate dal diffondersi del conflitto tra l'Armenia e l'Azerbaigian,
B.allarmato per l'inasprimento delle ostilità che all'inizio del mese di aprile 1993 sono sfociate nell'occupazione di Kelbadjar causando un ennesimo esodo in condizioni drammatiche di 60.000 profughi armeni e azeri,
C.paventando un'estensione del conflitto qualora paesi vicini dovessero interferire nello stesso per qualsivoglia motivo,
D.rammentando le posizioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU e della Cooperazione politica europea sul cessate il fuoco e sull'evacuazione dei territori azeri occupati dell'Armenia, in vista della ripresa dei negoziati,
1.sollecita l'immediata cessazione delle ostilità, la fine del blocco contro il Nagorno-Karabak oltre che la riapertura delle strade onde consentire l'inoltro ai profughi di aiuti umanitari urgenti e chiede alla Commissione di porre in atto, nel quadro del suo programma ECHO, i soccorsi necessari;
2.auspica che i negoziati, condotti sotto l'egida della CSCE, tra i governi d'Armenia e di Azerbaigian sfocino in una soluzione pacifica quanto definitiva della crisi, che salvaguardi gli interessi di tutti i popoli della regione;
3.insiste affinché cessi qualsiasi aiuto militare estero e invita pressantemente i governi dei paesi vicini a non contribuire, con minacce o atti concreti, all'aggravarsi delle tensioni bensì a impegnarsi, in sede di organismi internazionali, nella ricerca della pace; accoglie con favore le iniziative prese da organizzazioni di cittadini quali la "Helsinki citizens Assembly";
III. IN MERITO ALLA SITUAZIONE IN GENERALE NELL'EX UNIONE SOVIETICA
A.ricordando la necessità di dare pieno sostegno al processo di democratizzazione e di riforma economica in tutti gli Stati dell'ex Unione Sovietica,
B.profondamente preoccupato per i molti conflitti in corso nel territorio dell'ex Unione Sovietica, che non provocano unicamente sofferenze alla popolazione civile ma hanno anche un impatto negativo sullo sviluppo economico degli Stati dell'ex Unione Sovietica,
C.particolarmente preoccupato per i disastri ecologici che si sono verificati negli Stati dell'ex Unione Sovietica,
D.rammentando che la Comunità e i suoi Stati membri hanno fornito la maggior parte degli aiuti all'ex Unione Sovietica,
1.sottolinea la necessità di disporre di un mandato negoziale con gli altri Stati dell'ex Unione Sovietica simile a quello mirante a un accordo di partenariato e cooperazione con la Russia;
2.sottolinea la necessità di una revisione completa del programma TACIS al fine di orientarlo maggiormente verso le riforme necessarie per lo sviluppo della cooperazione tra la Comunità europea e gli Stati dell'ex Unione Sovietica; sottolinea inoltre l'opportunità di istituire una più attenta sorveglianza sulla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo da parte del Parlamento europeo;
3.sottolinea ancora una volta l'opportunità che i programmi di tutela ambientale formino parte essenziale del programma comunitario di cooperazione con gli Stati dell'ex Unione Sovietica;
4.sottolinea la necessità di accelerare i negoziati sulla Carta dell'energia in quanto quest'ultima è essenziale per lo sviluppo delle economie degli Stati dell'ex Unione Sovietica;
5.si attende dalla Federazione russa nonché dagli altri Stati succeduti all'ex Unione Sovietica che il disarmo e in particolare un controllo affidabile e senza eccezioni sugli armamenti atomici e sulle altre armi di distruzione di massa, nonché sulle pericolose centrali atomiche e su qualsiasi altro analogo focolaio di rischio, vengano perseguiti quale obiettivo prioritario di ogni politica governativa;
6.accetta le conclusioni dell'audizione organizzata il 28 e 29 aprile 1993 dalla commissione per gli affari esteri e la sicurezza, dalla commissione per le relazioni economiche esterne, dalla commissione per i bilanci, dalla commissione per i problemi economici e monetari e la politica industriale e dalla sua delegazione per le relazioni con le repubbliche della Comunità di Stati indipendenti (CSI) (in allegato);
7.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, alla Cooperazione politica europea, ai governi degli Stati membri, alla CSCE, al Segretario generale dell'ONU, ai governi del Canadà, del Giappone e degli Stati Uniti, delle repubbliche dell'ex Unione Sovietica, della Turchia e dell'Iran.
ALLEGATO
CONCLUSIONI DELL'AUDIZIONE
Il Parlamento europeo,
-viste le sue risoluzioni del 9 luglio 1992 sulla cooperazione economica tra la Comunità europea e la Comunità degli Stati indipendenti e del 17 settembre 1992 sulle relazioni con la Comunità degli Stati indipendenti ,
-visto quanto emerso nel corso delle audizioni del 10 e 11 settembre 1992 e 28 e 29 aprile 1993 sui problemi economici e politici della CSI, organizzate congiuntamente dalla commissione per gli affari esteri e la sicurezza, dalla commissione per le relazioni economiche esterne, dalla commissione per i bilanci, dalla commissione per i problemi economici e monetari e la politica industriale e dalla sua delegazione per le relazioni con le Repubbliche della Comunità di Stati indipendenti (CSI),
-vista la proposta di pacchetto di aiuti concordata nell'aprile 1993 a Tokio dal gruppo dei Sette (G7),
A.considerando quanto sostenuto dalla BERS nel corso dell'audizione del 28 e 29 aprile 1993, cioè che
i)nel 1989 l'industria militare rappresentava nel complesso il 50% della produzione industriale russa e occupava 7,8 milioni di addetti; nel 1992 le commesse militari erano calate dell'85%,
ii)questo complesso non può convertirsi da solo alla produzione civile, perché nessuna industria militare può far ricorso a capitali di credito,
iii)la BERS e organizzazioni analoghe non possono mantenere il proprio livello di affidamento ("credit rating") e prestare a chi non ne gode; inoltre non è possibile trovare partner occidentali,
iv)sono necessarie "joint ventures" con partner occidentali, che forniscano esperienza dirigenziale internazionale,
v)alle "joint venture" sono necessari finanziamenti d'avviamento in conto capitale,
B.considerando quanto sostenuto dall'industria militare sia europea che statunitense, cioè che
i)anch'esse ritengono che "joint ventures" fra idonei settori di società occidentali e orientali rappresentino il miglior modo per la conversione dell'industria militare orientale in industria per la produzione civile,
ii)gli attuali aiuti condizionati non sono validi, in quanto danno origine a una situazione in cui senza stabilità non vi saranno crediti e senza crediti non vi sarà stabilità (Deutsche Aerospace),
iii)in mancanza di finanziamenti destinabili a progetti, il programma TACIS produce persone che restano disoccupate, ma con un più alto livello d'istruzione ("Deutsche Aerospace"),
iv)per coprire il rischio iniziale sia politico che economico è necessaria assistenza finanziaria,
v)le industrie militari occidentali dispongono delle competenze tecniche e dirigenziali per fornire assistenza in progetti specifici necessari ad attrezzare i settori chiave delle industrie orientali che potrebbero dar vita rapidamente a un'economia sana,
vi)le industrie chiave sono l'agro-alimentare, l'industria di supporto all'agricoltura, i trasporti (compreso il traffico aereo), le comunicazioni nonché petrolio e gas,
vii)le società occidentali dovrebbero costituire imprese mercantili sul modello giapponese per reperire partner in "joint ventures" e fornire supporto in termini di formazione e di finanziamenti,
viii)per proseguire con capitali privati, queste società avrebbero bisogno di una base giuridica e fiscale certa, con protezione della proprietà intellettuale e libera circolazione delle valute,
C.considerando quanto sostenuto dalla NATO e dal dr. Wulf (Università di Amburgo) sul livello delle spese militari occidentali, cioè che
i)è ancora necessario mantenere un equilibrio strategico in Europa, difendere gli Stati membri e agire con il mandato dell'ONU e che ulteriori tagli oltre a quelli già progettati sminuirebbero la credibilità della NATO,
ii)nel 1992 la NATO spendeva ancora 100 miliardi di dollari per commesse militari e 50 miliardi di dollari per la ricerca di nuovi armamenti (contro il miliardo di dollari dell'FMI per aiuti alla Russia),
iii)questo livello di spesa sta calando molto lentamente e le commesse non si basano su un'attenta valutazione di ciò che si impone nelle nuove circostanze: con una riduzione del 5% si potrebbero risparmiare 750 miliardi di dollari fra il 1993 e il 2000 (dr. Wulf),
D.considerando quanto sostenuto dalla Commissione, cioè che
i)il programma di formazione TACIS sta andando bene, ma sarebbe opportuno reperire finanziamenti per progetti nonché per la formazione,
ii)il pacchetto di misure adottate dai G7 a Tokio prevede 13 miliardi di dollari per la stabilizzazione macroeconomica, dei quali soltanto 3 miliardi di dollari sono effettivamente senza riserve, il resto essendo subordinato al fatto che i russi soddisfino le condizioni fissate a Tokio,
iii)scopo ultimo degli accordi in corso di negoziazione con la Russia è il libero scambio, quando i russi potranno aderire al GATT,
E.considerando quanto sostenuto dal governo, dal parlamento e dall'industria militare della Russia, cioè che
i)anche se i russi hanno bisogno di aiuto, l'approccio giusto è quello di lavorare insieme invece di fornire aiuto, perché vi è interesse reciproco,
ii)la Russia dispone adesso di garanzie statali per gli investimenti e di una base giuridica,
iii)dato che le commesse militari si sono ridotte di due terzi, il governo ha concesso sovvenzioni per perdite di profitti e prestiti agevolati per la riorganizzazione tecnica e gli interventi sociali,
iv)i fondi statali sono stati assegnati e ora è necessario un intervento dell'Occidente,
v)in Russia esistono enormi risorse naturali con grandi prospettive per gli investitori occidentali,
vi)il parlamento russo sta portando a termine l'iter legislativo necessario a rendere sicuri gli investimenti occidentali ma non si vede ancora un flusso significativo di investimenti a causa dell'instabilità politica,
vii)sarebbero ben accette "joint ventures" che utilizzino sia la tecnologia europea occidentale che quella orientale,
viii)la Russia è ancora un grande paese, con 170 milioni di abitanti; è stata una superpotenza per 70 anni e la perdita di quella condizione è stata un trauma, per cui, nonostante le enormi potenzialità, ora si trova in crisi; era uno Stato ateo e adesso naviga nel vuoto e non ci si può aspettare che sforni nuove idee da un giorno all'altro; il governo sta camminando sul bordo di un abisso e un passo falso potrebbe essere fatale, tanto da mettere milioni di persone sul lastrico; non si può rischiare di ripetere l'esperienza jugoslava; c'è bisogno di attrezzature e di "know-how" ma non può essere colonizzata né lasciata sull'uscio, ché il tempo corre veloce (Malej),
F.considerando quanto sostenuto dalla Commissione economica ONU per l'Europa, cioè che
i)ciò che sembra necessario è l'impegno per un programma di riforme a lungo termine delle dimensioni del piano post-bellico ERP (Marshall); d'altro canto i paesi occidentali si impegneranno a fornire un alto grado di assistenza tecnica e finanziaria per un periodo, diciamo, di 8-10 anni, mentre il governo russo si adopererà a dar vita a un programma di riforme strutturali a lungo termine e accetterà che la prosecuzione dell'aiuto sia subordinata al raggiungimento di obiettivi intermedi,
ii)è necessaria una più ampia prospettiva regionale del processo di transizione per ripristinare le relazioni commerciali e creare un'unione dei pagamenti,
G.considerando che, da quando è stata adottata la suddetta risoluzione nel settembre 1992, è divenuto più chiaro che i gravi squilibri strutturali provocati dall'enorme industria militare in Russia e in Ucraina hanno messo queste repubbliche nell'impossibilità di far fronte alle condizioni finanziarie imposte dall'FMI e da altri enti finanziari,
H.considerando che gli enti finanziari internazionali non possono mantenere il loro grado di affidamento di primo livello quando effettuano prestiti a paesi o società che non ne godono affatto,
I.considerando che lasciare senza aiuto questo paesi chiave dell'Europa occidentale rappresenterebbe un altissimo rischio politico,
J.considerando che è nell'interesse commerciale dell'Occidente, nonché nel suo interesse politico, scoprire le immense risorse naturali della CSI,
1.ritiene che occorra chiedere ai paesi G7 di concedere un aiuto iniziale di almeno 20 miliardi di dollari, finanziato riducendo in modo più rapido le commesse e la ricerca nel campo degli armamenti;
2.ritiene che occorra assegnare 15 miliardi di dollari per istituire un sistema di sicurezza sociale per i disoccupati delle industrie militari nella CSI e per il sostegno delle valute chiave;
3.ritiene che occorra assegnare inizialmente 5 miliardi di dollari per fornire attrezzature, management e spese di avviamento per "joint ventures" fra i settori societari dei paesi donatori e quelli dei paesi beneficiari idonei all'istituzione di "joint ventures";
4.ritiene che la Banca mondiale e la BERS debbano continuare a utilizzare le loro capacità e risorse per reperire partner idonei;
5.ritiene che i paesi G7 debbano esaminare l'opportunità di fornire aiuto a partner occidentali, laddove ciò serva ad aiutare società colpite dal declino nel settore militare o a creare posti di lavoro in zone fortemente colpite dalla disoccupazione;
6.ritiene che, per incoraggiare il processo di riforma, i paesi G7 debbano impegnarsi politicamente a istituire forme di partenariato con le repubbliche della CSI nell'ambito di un programma di riforma di 8-10 anni, fornendo continuo e adeguato sostegno tecnico e finanziario;
7.ritiene che le repubbliche della CSI debbano adoprarsi a dar vita a un programma di riforme strutturali a lungo termine e accettare che la prosecuzione dell'aiuto sia subordinata al raggiungimento di obiettivi intermedi;
8.ritiene che il partenariato fra i G7 e le repubbliche della CSI debba essere utilizzato come struttura di riferimento per ripristinare i flussi commerciali regionali e per creare un'unione regionale dei pagamenti.