B3-0864, 0884, 0894, 0910, 0923 e 0934/93
Risoluzione sulla recrudescenza del razzismo in Europa e gli attacchi criminali contro cittadini turchi in Germania
Il Parlamento europeo,
-vista la sua risoluzione del 23 aprile 1993 sulla recrudescenza del razzismo e della xenofobia in Europa e il pericolo della violenza estremista di destra, in cui si chiede fra l'altro che il 1995 venga proclamato "Anno europeo dell'armonia tra i popoli",
-viste le sue precedenti risoluzioni e proposte di risoluzione concernenti il razzismo e la xenofobia,
-viste le conclusioni delle due apposite commissioni d'inchiesta da esso istituite nel 1985 e nel 1989,
A.turbato dalla recrudescenza del razzismo, della xenofobia e dell'antisemitismo in Europa,
B.inorridito per gli omicidi di Solingen e per tutti gli altri attentati incendiari perpetrati,
C.preoccupato per le attività svolte dai gruppi dell'estrema destra,
D.consapevole che in Germania una grande maggioranza della popolazione e i responsabili politici a livello federale, dei Länder e dei comuni condannano questi atti di violenza,
E.accoglie con favore la decisione dei ministri per l'immigrazione di rafforzare la cooperazione nella lotta contro il razzismo, ma ritiene che non sia sufficiente ricercare le cause della situazione attuale bensì che occorrano provvedimenti urgenti e segnali chiari,
1.rinnova la sua più energica condanna per la recrudescenza di atti di violenza, espressione di disprezzo per l'essere umano, compiuti contro minoranze di ogni tipo e ritiene che nessun partito democratico possa farsi interprete o sostenitore di elementi dell'ideologia e delle opinioni razziste e che nessun governo democratico possa, con le sue decisioni politiche, dare l'impressione di tollerare o sostenere tali atteggiamenti;
2.condanna ogni atto di razzismo, xenofobia e antisemitismo e in particolare l'incendio, il 29 maggio 1993 a Solingen, dell'abitazione di una famiglia turca che si è concluso con la morte di cinque persone, nonché le altre aggressioni a sfondo razziale verificatesi il 5 giugno 1993 a Hattingen e a Costanza;
3.piange le vittime ed esprime il proprio cordoglio alle loro famiglie e amici;
4.si compiace della moderazione dimostrata dal governo turco e dalla stragrande maggioranza dei turchi residenti in Germania;
5.considera errato reagire con la violenza agli episodi di ostilità nei confronti degli stranieri;
6.spera che tutte le organizzazioni democratiche, sul piano sia sociale che politico, continuino ad adoperarsi, e anche con maggior vigore, nella lotta contro il razzismo e la xenofobia, influenzando positivamente, anche e soprattutto in tale modo, l'ambiente sociale;
7.accoglie con favore la positiva reazione della stragrande maggioranza del popolo tedesco, che ha manifestato contro gli atti di razzismo commessi nel suo paese;
8.reputa necessario migliorare le disposizioni di legge a livello sia federale che regionale per proteggere gli interessati ed evitare l'ostilità nei confronti degli stranieri;
9.accoglie con favore le riflessioni in corso in Germania sull'introduzione, per esempio a termine, della doppia cittadinanza quale importante passo ai fini dell'integrazione e ritiene che le agevolazioni già decise o comunque programmate in tema di naturalizzazione comporteranno dei miglioramenti;
10.spera che presso tutte le parti interessate vi sia disponibilità nei confronti dell'integrazione e che nei paesi d'origine vengano eliminate quelle disposizioni (per esempio in materia di diritto delle successioni) che spesso, nella pratica, sono di ostacolo alla naturalizzazione;
11.chiede ai governi regionali, cui incombe la responsabilità per le forze dell'ordine, di rafforzare le misure di protezione a favore degli stranieri;
12.reputa che il governo federale e i governi regionali debbano mettere a punto e attuare, di concerto, provvedimenti volti a vietare i gruppi e le attività di estrema destra;
13.sostiene che anche le città e i comuni, nonché le scuole, debbano prendere una posizione più decisa per quanto concerne la lotta contro la xenofobia;
14.invita gli Stati membri a indennizzare ampiamente tutte le vittime di attentati razzisti e ciò a prescindere da accordi interstatali;
15.si compiace dell'intenzione del governo tedesco di ricostruire le case incendiate trasformandole in centri di incontro internazionali;
16.insiste sul dovere di tutti i dirigenti politici che sostengono i valori sui quali si fondano le libere democrazie di opporsi apertamente e in modo inequivocabile alle politiche razziste;
17.invita pertanto la presidenza belga del Consiglio e la Commissione a prendere iniziative per attuare le raccomandazioni del Parlamento europeo per lottare contro ogni forma di razzismo, xenofobia e antisemitismo, e di riferire al Parlamento in merito alle azioni che intendono avviare;
18.reputa necessario realizzare uno studio a livello pancomunitario inteso a esaminare il tema della crescente propensione alla violenza da parte dei giovani, le sue cause e i moventi;
19.sollecita un accordo comunitario su una procedura d'asilo equa ed esauriente che si ispiri ai criteri stabiliti dalla Convenzione sui profughi di Ginevra;
20.invita il gruppo ad hoc sull'immigrazione e i ministri competenti per l'immigrazione a tener conto, nell'elaborazione delle loro proposte relative ai problemi dell'immigrazione, delle risoluzioni del Parlamento europeo;
21.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai ministri degli Affari esteri riuniti nell'ambito della Cooperazione politica europea, al governo della Repubblica federale di Germania, al Consiglio dei cittadini turchi in Germania nonché al governo della Turchia.