B3-0866 e 0939/93
Il Parlamento europeo,
A.avendo appreso che nel corso delle ultime settimane sono stati uccisi in Bosnia-Erzegovina diversi volontari impegnati in aiuti umanitari e opere di solidarietà nella ex Jugoslavia e provenienti da Stati della Comunità europea,
B.informato della preziosa opera di solidarietà che in molti paesi europei testimonia di una forte e diffusa coscienza civile contro la guerra nella ex Jugoslavia, in favore di tutte le vittime e in favore di soluzioni pacifiche e giuste del conflitto;
C.deluso per il fatto che al più alto livello i responsabili della Comunità e dei suoi Stati membri, della CSCE e dell'ONU siano incapaci di porre fine al conflitto nell'ex Jugoslavia e a tutte le conseguenti atrocità,
D.convinto che l'opera del volontariato per i rifugiati, per l'assistenza in loco, per il ristabilimento di comunicazioni tra le diverse parti della ex Jugoslavia, per lo sviluppo dei gemellaggi e di campi di lavoro, per aiutare le donne violentate si è rivelata in certi casi più efficace e più credibile dell'azione politica, diplomatica, militare e assistenziale degli organismi ufficiali dell'ONU e della CE,
1.onora i volontari europei Fabio Moreni, Guido Puletti, Jimmy Nygaard, Niels Bromand, Sergio Lana, i soldati Angel Tornel Yanez, Arturo Munoz Castellanos e Francisco Jesus Aguilar Fernandez e tutti gli altri caduti in Bosnia-Erzegovina e partecipa al dolore delle rispettive famiglie;
2.esprime il suo apprezzamento ai gruppi, alle associazioni e alle organizzazioni di volontariato civile e solidaristico impegnati nell'assistenza alle vittime e nella riconciliazione e il dialogo nella ex Jugoslavia;
3.chiede alla Commissione e agli Stati membri di prevedere e assicurare ai volontari della cooperazione, specie a coloro che agiscono in zone di guerra, ogni garanzia sociale proporzionata ai rischi e estensibile ai superstiti in caso di decesso;
4.decide di testimoniare in questa legislatura il proprio impegno per la pace del PE erigendo nella zona del Palais de l'Europe a Strasburgo, e in accordo con le autorità della città, con la Commissione e con gli Stati membri, una stele commemorativa per i caduti - soldati, volontari della cooperazione, giornalisti - che hanno perso la vita nei territori dell'ex Jugoslavia; la stele deve essere anche un monito per l'incapacità della Comunità di arrestare il conflitto e deve essere di stimolo per giungere in maniera rapida e concreta all'Unione politica europea onde poter esprimere in modo veritiero l'azione internazionale di pace;
5.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai parlamenti degli Stati membri e al sindaco di Strasburgo.