B3-0908 e 0909/93
Il Parlamento europeo,
A.considerando che in un recente studio dell'OCSE, finanziato dagli Stati Uniti e dal Canadà ma anche da alcuni Stati membri della CE, si progetta di creare due "cimiteri" di scorie nucleari nell'Atlantico, uno a 400 km dalle Azzorre e un altro a 800 km dalle Canarie,
B.rammentando che agli inizi degli anni '80 svariati paesi finanziarono uno studio, che all'epoca aveva un costo di circa 33 milioni di dollari, allo scopo di stabilire quali fondali dell'oceano Atlantico fossero in grado di accogliere scorie nucleari a media e alta radioattività,
C.considerando che tale progetto sarà discusso nel prossimo mese di novembre alla Conferenza della Convenzione di Londra sulla gestione delle scorie nucleari,
D.considerando che nel quadro di detta convenzione è stata approvata una moratoria sullo scarico di scorie nucleari negli oceani e nei mari, in ragione dei rischi che esse presentano per la conservazione dell'ambiente marino e per la vita sulla terra,
E.ricordando che nella sua seconda legislatura (1980/84) l'Assemblea regionale delle Azzorre ha richiamato l'attenzione internazionale sulle gravi conseguenze di tale studio per il poligono oceanico Azzorre / Canarie / Madera / Galizia / Irlanda, che verrebbe trasformato in una fossa per lo smaltimento di scorie radioattive ad alto rischio,
F.considerando inoltre che la creazione dei suddetti "cimiteri" di scorie nucleari avrebbe luogo in regioni comunitarie, la qual cosa metterebbe a repentaglio sia la sopravvivenza delle popolazioni dedite alla pesca sia il turismo, dal quale esse in ampia misura traggono sostentamento, nonché, in generale, la salute degli abitanti,
1.protesta energicamente contro l'approvazione di un progetto che prevede lo scarico di scorie radioattive nell'Atlantico, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero per l'ambiente marino e la vita in generale;
2.richiama l'attenzione internazionale e chiede alla Presidenza del Consiglio e della Cooperazione politica, alla Commissione e agli Stati membri di opporsi energicamente a qualsiasi tentativo di revocare la moratoria sullo scarico di scorie nucleari negli oceani e nei mari, in particolare in occasione della prossima Conferenza sulla Convenzione di Londra, nel novembre prossimo;
3.considera gli Stati membri che dovessero aderire al programma di smaltimento di scorie nucleari nell'Atlantico responsabili delle conseguenze che potrebbero derivare da tale decisione;
4.chiede alla Commissione e al Consiglio di comunicare all'OCSE e ai governi degli Stati Uniti, del Canadà e degli Stati membri la ferma intenzione di opporsi allo scarico di scorie nucleari negli oceani e nei mari, in particolare nell'Atlantico e nelle vicinanze delle acque comunitarie;
5.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, all'OCSE e ai governi degli Stati Uniti e del Canadà.