B3-0947, 0951 e 0952/93
Risoluzione sui risultati del Consiglio europeo di Copenaghen in merito alla situazione in Bosnia-Erzegovina
Il Parlamento europeo,
-viste le sue precedenti risoluzioni, in particolare la sua risoluzione del 27 maggio 1993 sulla Bosnia-Erzegovina ,
1.rileva con indignazione il fallimento delle strutture decisionali intergovernative della Comunità, della CSCE, della NATO e delle Nazioni Unite nell'azione per il raggiungimento di una composizione pacifica nell'ex Jugoslavia;
2.appoggia il mantenimento e il potenziamento dell'aiuto umanitario destinato alla popolazione della Bosnia-Erzegovina, la protezione dei civili nelle città assediate e l'accoglienza dei rifugiati in tutti gli Stati membri della Comunità e si oppone con energia ai piani volti a trasferire i rifugiati dell'ex Jugoslavia in paesi extraeuropei;
3.chiede il rispetto dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite sul diritto all'autodifesa;
4.si dichiara turbato per i continui attacchi alle città dichiarate zone protette dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e per l'uccisione di civili in tali zone; chiede agli Stati membri della Comunità di attuare immediatamente le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU e di garantire la sicurezza degli abitanti di queste regioni; chiede pertanto agli Stati membri di ottemperare alla richiesta del Segretario generale dell'ONU di destinare risorse finanziarie e umane a tale scopo;
5.sottolinea che qualsiasi accordo sul futuro della Bosnia-Erzegovina deve essere concordato da tutte le parti in causa e che le conquiste territoriali o le violazioni di confini internazionalmente riconosciuti portate a termine con la forza non devono essere accettate; sottolinea inoltre che tale accordo deve avere come obiettivo primario il ripristino di una società multietnica in Bosnia-Erzegovina e non deve sancire un nuovo processo di pulizia etnica;
6.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri, alla Cooperazione politica europea e al governo della Bosnia-Erzegovina.