B3-1028, 1068 e 1091/93
Risoluzione sulla pena capitale in Arabia Saudita
Il Parlamento europeo,
A.constatando che in Arabia Saudita la legge islamica (Charia) continua ad essere l'unica legge esistente,
B.inorridito per la recrudescenza, in Arabia Saudita, delle esecuzioni capitali mediante decapitazione, di cui fa stato la recente relazione di Amnesty International in materia (105 esecuzioni tra il 15 maggio 1992 e il 15 maggio 1993, 58 dopo l'inizio del 1993),
C.considerando che la pena di morte è obbligatoria per una serie di reati, quali l'apostasia, taluni atti di tradimento, cospirazione contro lo Stato e sabotaggio e taluni tipi di rapina con violenza e può essere altresì inflitta per adulterio, fabbricazione di alcool, traffico di droga nonché omicidio,
D.considerando che le condanne possono essere basate esclusivamente su confessioni non composte e temendo che tali confessioni vengano talvolta estorte con la tortura,
E.ricordando che tutti i tentativi di costituire gruppi di opinione democratica o a fini umanitari sono proibiti e severamente repressi, come è accaduto nel maggio scorso ai comitati per la difesa dei diritti dell'uomo,
F.ricordando la sua opposizione alla pena capitale,
1.invita le autorità dell'Arabia Saudita a rispettare i diritti dell'uomo, a istruire regolari processi per gli imputati di delitti comuni, con il patrocinio da parte di avvocati e l'esercizio della difesa, e a porre fine alle barbare punizioni consistenti in decapitazioni e amputazioni sulla pubblica piazza;
2.chiede alla CPE di condannare i principi su cui si basa il diritto penale dell'Arabia Saudita e in particolare a esprimere chiaramente la profonda riprovazione dei popoli della Comunità nei confronti delle esecuzioni per reati religiosi;
3.plaude al coraggio politico, morale e fisico di coloro che in tali circostanze lottano per le libertà democratiche e i diritti dell'uomo in Arabia Saudita;
4.raccomanda alla propria delegazione del PE per le relazioni con gli Stati del Golfo di indicare con fermezza che il rispetto dei diritti dell'uomo è condizione imprescindibile per l'approfondimento del dialogo e delle relazioni fra la Comunità europea e l'Arabia Saudita;
5.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, alla Cooperazione politica europea, al governo dell'Arabia Saudita e al Segretario generale della Lega araba.