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Parlamento Europeo - 15 luglio 1993
I diritti umani del popolo curdo

B3-1051 e 1080/93

Risoluzione sui diritti umani del popolo curdo

Il Parlamento europeo,

-vista la sua relazione del 12 giugno 1992 sulla situazione del popolo curdo ,

-visto il documento finale della Conferenza delle Nazioni Unite sui diritti dell'uomo, che ha avuto luogo a Vienna,

A.profondamente consapevole delle perduranti, violente repressioni perpetrate ai danni dei curdi dell'Iran dall'attuale regime iraniano,

B.indignato per gli attacchi condotti nei mesi scorsi dall'esercito iraniano con artiglieria pesante sostenuta dall'aviazione contro i villaggi curdi nell'Iraq settentrionale,

C.profondamente consapevole delle immense sofferenze dei curdi dell'Iraq e della continua minaccia alla loro incolumità rappresentata dal regime di Saddam Hussein,

D.considerando i tentativi delle autorità irachene di intimidire la popolazione curda nell'Iraq settentrionale, di impedire l'approvvigionamento di merci di importanza vitale nonché di distruggere i raccolti che stavano maturando sui campi nell'Iraq settentrionale,

E.estremamente rattristato per la ripresa di conflitti armati nella Turchia orientale dove il mancato prolungamento del cessate il fuoco sta causando ulteriori orribili uccisioni, ferimenti e distruzioni su vasta scala dei curdi e dei turchi ad un tempo e considerando l'aumento della violenza in Turchia, dopo l'attentato di Bingöl, del 24 maggio 1993,

F.considerando le misure di repressione contro i curdi residenti in Siria;

1.invita il Consiglio e la CPE a riconsiderare urgentemente le continue, diffuse violazioni dei diritti dell'uomo, della democrazia e della cultura del popolo curdo che compromettono le possibilità di pacificazione e stabilità in Medio Oriente;

2.invita a presentare le più vive rimostranze a tutti i governi interessati affinché venga dato pieno riconoscimento ai diritti democratici e culturali dei curdi nei loro paesi e vengano avviate senza indugio azioni per porre fine a tutte le violazioni dei diritti dell'uomo;

3.chiede di espletare tutti gli sforzi possibili per raggiungere una situazione di cessate il fuoco permanente nella Turchia orientale e porre completamente fine al terrorismo, al controterrorismo e a tutte le ostilità;

4.invita la Cooperazione politica europea a intervenire presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per chiedere la condanna della Repubblica islamica dell'Iran per i suoi attacchi contro i curdi nell'Iraq settentrionale;

5.invita la Commissione e il Consiglio ad impegnarsi per la convocazione di una Conferenza internazionale per una soluzione pacifica della questione curda;

6.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla Cooperazione politica europea, ai governi di Iran, Iraq, Siria e Turchia nonché al governo del Kurdistan iracheno.

 
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