B3-1050 e 1103/93
Risoluzione sul mancato riconoscimento di diritti umani alla Comunità Baha'i da parte del governo della Repubblica islamica iraniana
Il Parlamento europeo,
A. considernado la persecuzione della religione Baha'i in Iran,
B.considerando la relazione Pohl alla Commissione per i diritti umani dell'ONU, che contiene estratti di una lettera inviata dal Segretario del Supremo Consiglio culturale rivoluzionario iraniano all'Ayatollah Khamenei,
C.considerando che la lettera manifesta l'intenzione del governo iraniano di penalizzare la comunità Baha'i negando ai suoi aderenti l'accesso all'istruzione e all'occupazione,
D.considerando la presenza, in tale lettera, della seguente affermazione: "Occorre concepire un piano per combattere e distruggere le radici culturali della comunità Baha'i al di fuori del paese",
E.richiamando l'attenzione sulla confisca di beni appartenenti alla comunità Baha'i,
1.condanna ogni tipo di misure oppressive adottate dal governo iraniano contro la comunità Baha'i in Iran;
2.ritiene che il piano del governo iraniano volto a combattere e distruggere le radici culturali della religione Baha'i al di fuori dell'Iran rappresenti una grave minaccia per i diritti umani e la sicurezza personale;
3.invita il governo iraniano ad assicurare che tali azioni cessino immediatamente;
4.chiede che la Comunità europea continui a sostenere con vigore il diritto dei Baha'i di professare la propria fede religiosa senza temere persecuzioni o esecuzioni, in Iran o altrove;
5.chiede al Consiglio di avvertire le autorità iraniane che eventuali tentativi di "combattere e distruggere le radici culturali" della religione Baha'i al di fuori dell'Iran impediranno qualunque miglioramento dei rapporti fra l'Iran e la Comunità;
6.chiede alla Commissione di sollevare la questione direttamente nei suoi contatti con le autorità iraniane per far ś che esse siano pienamente consapevoli del sostegno internazionale a favore della comunità Baha'i;
7.incarica il proprio Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai governi degli Stati membri e al governo iraniano.