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Parlamento Europeo - 15 luglio 1993
Insegnamento a distanza

A3-0217/93

Risoluzione sulla situazione e l'evoluzione dell'insegnamento a distanza nella Comunità europea

Il Parlamento europeo,

-vista la proposta della Commissione concernente una direttiva relativa alla protezione dei partecipanti all'insegnamento a distanza , successivamente ritirata in seguito alle resistenze degli Stati membri,

-visto l'articolo 121 del proprio regolamento,

-vista la propria risoluzione dell'on. Frémion sulle università popolari, università estive e altre formule di insegnamento aperte al pubblico (B3-1561/92),

-visto l'articolo 126, paragrafo 2, sesto trattino, del Trattato sull'Unione europea,

-vista la propria risoluzione del 10 luglio 1987 sulle università "aperte" della Comunità europea ,

-visto il memorandum della Commissione sull'apprendimento aperto e a distanza nella Comunità europea (COM(91) 0388),

-vista la relazione della Commissione concernente l'insegnamento superiore aperto e a distanza nella Comunità europea (SEC(91) 0897),

-vista la relazione della sua commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione e i mezzi di informazione (A3-0217/93),

A. considerando che un insegnamento aperto e a distanza può consentire a qualsiasi categoria svantaggiata, per motivi di ordine finanziario, legati a impegni familiari, ubicazione geografica, impedimenti fisici o mancanza di precedenti qualifiche, di beneficiare pienamente dell'istruzione e della formazione,

B.considerando che l'istruzione a distanza ha valore sia formativo sia economico e presenta pertanto elementi di collegamento sia con il mercato interno sia con l'Europa dei cittadini,

C.considerando che l'istruzione a distanza, offrendo la possibilità di impostare l'insegnamento in modo flessibile, rappresenta un arricchimento per il settore dell'istruzione, della formazione e dell'aggiornamento professionale,

D.considerando che l'istruzione a distanza si inserisce nei singoli Stati membri in sistemi scolastici evoluti e che, in ambito comunitario, la responsabilità per il settore dell'istruzione compete esclusivamente agli Stati membri,

E.considerando le diverse modalità di accesso agli istituti superiore a livello universitario nei singoli Stati membri che offrono un'istruzione a distanza, consentendo in tal modo anche alle persone che lavorano di conseguire un'istruzione superiore o un'ulteriore qualifica,

F.considerando che l'istruzione a distanza non può in alcun caso sostituirsi alle forme di insegnamento basate sull'interazione fra gli individui,

G.considerando che l'istruzione a distanza è uno strumento alternativo efficace ed economicamente valido atto a fornire un'istruzione superiore, un aggiornamento e una formazione,

H.considerando che l'insegnamento a distanza può offrire in particolare al singolo la libertà di organizzare autonomamente il suo processo di apprendimento e formazione,

I.considerando che se il riconoscimento accademico dei diplomi rilasciati dalle università a distanza è innanzitutto una questione puramente nazionale, le possibilità di un reciproco riconoscimento aumentano se si creano condizioni comparabili di accesso alle università a distanza,

J.considerando che è necessario disciplinare il mercato delle varie forme di insegnamento a distanza offerte dietro pagamento da strutture private, in modo da tutelare i consumatori, ossia gli studenti, da degenerazioni e da operatori disonesti,

K.considerando che gli operatori che offrono corsi di insegnamento a distanza, le università a distanza, gli ambienti economici interessati e gli studenti hanno già dato vita, a livello comunitario, a forme di cooperazione e reti di collegamento estremamente valide,

L.considerando che, visti il carattere sussidiario e le caratteristiche precipue dell'insegnamento a distanza, la partecipazione al programma d'azione volto a promuovere la mobilità degli studenti ha senso soltanto come preparazione a un soggiorno all'estero,

M.considerando che l'istruzione a distanza può fornire un contributo alla ricostruzione, nei paesi dell'Europa centro-orientale, di strutture scolastiche liberali, senza proselitismo e democratiche di pari passo con la ristrutturazione politica, sociale e dell'economia,

N.considerando che, per quanto riguarda la tutela dei diritti d'autore, è necessario conciliare fra loro gli interessi contrastanti di autori e utenti,

O.considerando che l'istruzione a distanza può rappresentare uno strumento per una più rapida circolazione delle idee e per un più ampio ed efficace scambio di conoscenze ed esperienze in ambito comunitario,

P.considerando che, per quanto riguarda il ricorso all'istruzione a distanza in materia di formazione e aggiornamento professionale, la collaborazione tra gli istituti di formazione e il mondo dell'economia ha dato buoni risultati,

I.invita la Commissione a

1.presentare una proposta volta a definire come si possano garantire e migliorare adeguatamente, a livello comunitario, la qualità dell'insegnamento a distanza e in particolare dei prodotti offerti, ma anche la serietà economica e pedagogica degli operatori;

2.tener conto, nell'ambito di tale proposta, delle condizioni specifiche dell'insegnamento a distanza, quali, per esempio, le modalità di conclusione del contratto, le caratteristiche del prodotto, il livello di apprendimento oggettivamente conseguibile in rapporto al contenuto della prestazione offerta, nonché il duplice carattere culturale e commerciale di tali offerte;

3.sostenere la dimensione europea dell'istruzione a distanza laddove essa

a)offre una maggiore scelta di metodi di studio per i cittadini degli Stati membri,

b)può contribuire all'acquisizione di una formazione politica, sociale e culturale sull'Europa e, di conseguenza, contribuire alla realizzazione dell'Europa dei cittadini,

c)offre a categorie svantaggiate la possibilità di partecipare all'istruzione e alla formazione;

4.promuovere la messa a punto, in tutte le lingue della Comunità, di software didattico di valore qualitativamente elevato e, più in particolare, la creazione di un'utenza uniforme per quanto riguarda i programmi a contenuto didattico;

5.incoraggiare le reti esistenti nel settore dell'istruzione a distanza ad assumere un'impostazione rivolta verso l'Europa in tutti i suoi aspetti, segnatamente sociali, giuridici, storici e culturali, sinora troppo spesso trascurati a favore della sola dimensione economica e commerciale;

6.introdurre, per quanto riguarda la protezione del diritto d'autore, chiare disposizioni relative ai prodotti destinati all'insegnamento a distanza onde conciliare fra loro gli interessi degli autori, i quali mirano a ottenere che l'applicazione e l'elaborazione creativa di conoscenze a fini di insegnamento sia riconosciuta come creazione intellettuale, e gli interessi degli utenti, per i quali è importante che venga garantita un'utilizzazione adeguata a fini non commerciali di insegnamento e apprendimento;

7.inserire l'istruzione a distanza nei programmi d'azione comunitari già esistenti (per esempio: LINGUA, COMETT, ERASMUS) laddove ciò risulti opportuno in relazione agli obiettivi dei singoli programmi; per il programma ERASMUS si tratterà, per esempio, di verificare le possibilità di ricorrere parzialmente all'insegnamento a distanza per la preparazione del soggiorno all'estero e l'acquisizione delle necessarie conoscenze settoriali, linguistiche e geografico-istituzionali, ma anche per l'informazione e la selezione del centro e dello Stato di studio più adeguati, allo scopo di migliorare l'efficacia delle borse di studio intese a favorire la mobilità degli studenti; tutto ciò deve comunque avvenire nel rispetto dell'obiettivo generale del programma ERASMUS, ossia la promozione della mobilità ai fini dell'apprendimento e della comprensione reciproca, e dei parametri stabiliti a tale scopo per quanto concerne la durata e le caratteristiche del soggiorno all'estero;

8.promuovere il ruolo dell'istruzione a distanza nella trasformazione del settore dell'istruzione e nella riconversione delle economie delle giovani democrazie dei paesi dell'Europa centro-orientale;

II.invita gli Stati membri a

9.riconoscere all'istruzione a distanza, nell'ambito dei rispettivi sistemi scolastici, il ruolo che le compete;

10.riconoscere e promuovere il valore europeo dell'insegnamento a distanza in tutti i settori;

III.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio.

 
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