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Parlamento Europeo - 15 luglio 1993
Istruzione superiore

A3-0163/93

Risoluzione sul Memorandum della Commissione concernente l'istruzione superiore nella Comunità europea

Il Parlamento europeo,

-vista la sua risoluzione del 13 marzo 1984 sull'istruzione superiore e lo sviluppo della cooperazione tra gli istituti d'istruzione superiore ,

-vista la sua risoluzione del 25 gennaio 1991 sulla dimensione europea a livello universitario ,

-vista la sua risoluzione del 15 maggio 1992 sulla politica dell'istruzione e della formazione nella prospettiva del 1993 ,

-visto l'articolo 121 del regolamento,

-vista la comunicazione della Commissione al Consiglio "Istruzione e formazione nella Comunità europea: orientamenti per il medio termine 1989-92" (COM(89)0236),

-visto il Memorandum della Commissione sull'istruzione superiore nella Comunità europea (COM(91)0349),

-viste le conclusioni della conferenza "Istruzione superiore e 1992: pianificazione per l'anno 2000" svoltasi all'università di Siena nel novembre 1990,

-vista la relazione della commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione e i mezzi di comunicazione (A3-0163/93),

A.considerando che il Memorandum della Commissione prende in esame l'istruzione superiore nella Comunità europea a medio e lungo termine, almeno per i prossimi due decenni, e individua varie esigenze e sfide per l'insegnamento superiore nella Comunità europea, tra cui i mutamenti nel mercato del lavoro, le esigenze in materia di personale altamente qualificato, i mutamenti relativi alla popolazione scolastica dovuti agli sviluppi demografici, le esigenze in materia di formazione permanente, il ruolo dell'istruzione superiore per quanto concerne la ricerca, la formazione generale, la diversificazione delle specializzazioni professionali,

B.considerando che il Memorandum è inteso come documento di discussione per gli Stati membri, e in particolare per gli istituti di insegnamento superiore nonché per tutte le parti interessate e i gruppi di interesse che si preoccupano del futuro dell'istruzione superiore,

C.considerando che il Memorandum accenna alle molteplici funzioni dell'istruzione superiore (ricerca, formazione armonica della personalità, sviluppo sociale, formazione professionale) quali punti di partenza ma nel formulare le proposte per nuove opzioni nell'insegnamento superiore si basa troppo sulle aspettative dell'industria e troppo poco sui diritti e sulle necessità dei giovani e degli studenti adulti,

D.considerando che il Parlamento non è a conoscenza dei risultati delle discussioni in seno agli Stati membri e che un quadro di insieme sistematico di tali risultati favorirebbe la trasparenza politica nonché un'adeguata presa di posizione,

E.considerando che obiettivi principali dell'istruzione superiore sono l'approfondimento e la trasmissione di conoscenze e tecniche di base nonché la partecipazione alla creazione e allo sviluppo di una società pacifica, umana, giusta, democratica ed ecologicamente responsabile,

F.considerando che uno dei principali obiettivi della politica in materia di istruzione superiore deve essere quello di incoraggiare tutti i giovani a proseguire gli studi dopo la scuola dell'obbligo fino al massimo del potenziale individuale, offrendo loro a tal fine i necessari corsi e posti di studio, nonché potenziare le possibilità di studio e di formazione degli adulti così da migliorarne il livello di specializzazione e le qualifiche, consentendo loro di adeguarsi alle mutevoli esigenze del mondo del lavoro e della società,

G.considerando che la rapidità con la quale oggigiorno mutano le esigenze in materia di conoscenze e competenze non consente più alla società di confidare come in passato sul fatto che tali esigenze possano essere soddisfatte dai giovani che entrano nel mondo del lavoro,

H.considerando che nello sviluppare gli aspetti dell'istruzione superiore che si prestano ad un'azione a livello europeo, le istituzioni comunitarie riceveranno un impulso considerevole dal trattato di Maastricht, in quanto le modifiche in esso proposte al trattato CE comprendono, per la prima volta, articoli specifici sull'istruzione e sulla cultura,

I.considerando che occorre incrementare la partecipazione all'istruzione superiore incoraggiando e consentendo a tutti i gruppi della società europea che vi sono attualmente mal rappresentati di accedervi con maggiore facilità, sia per motivi di uguaglianza sociale che per rispondere alla crescente necessità di livelli più alti di istruzione e di specializzazione; constatando in particolare come le donne siano tuttora assai scarsamente rappresentate in posizioni di responsabilità negli istituti di istruzione superiore,

J.considerando che nella Comunità del dopo 1992, caratterizzata da una forza lavoro sempre più mobile, sarà fondamentale una maggiore mobilità degli studenti per poter disporre di personale più qualificato in possesso di un'esperienza di studio, di vita e di lavoro acquisita in altri Stati membri, nel resto d'Europa e in altri continenti,

K.considerando che accrescendo la mobilità degli studenti grazie all'efficacia di programmi comunitari quali ERASMUS e COMETT la percentuale di allievi di istituti di istruzione superiore che studiano per un certo periodo in un istituto di un paese diverso dal proprio è aumentata in sette anni dallo 0,5% a quasi il 5% e considerando altresì che tali scambi sono considerati dagli studenti e dagli istituti di istruzione superiore che vi partecipano di grande valore professionale e culturale sia per il singolo studente che per l'intera società,

L.considerando che il finanziamento dei programmi di scambi mediante fondi comunitari rappresenta uno stimolo necessario per la realizzazione di tali scambi e che l'organizzazione dei programmi non può essere lasciata all'iniziativa e al finanziamento degli Stati membri e degli istituti,

M.considerando che gli istituti di istruzione superiore possono svolgere un valido ruolo quali fonti di conoscenze e competenze contribuendo a promuovere lo sviluppo sociale, economico e culturale nelle zone e nelle regioni meno favorite della Comunità,

N.considerando che la Comunità potrebbe sfruttare in misura maggiore l'esperienza acquisita da molti istituti d'istruzione superiore in relazione a paesi terzi grazie ai contatti instaurati a livello mondiale e utilizzare tali esperienze sia per aumentare le proprie conoscenze che per promuovere le relazioni con tali paesi,

O.considerando che gli istituti d'istruzione superiore possono svolgere un ruolo importante nel promuovere la comprensione e la tutela del pluralismo linguistico e culturale europeo nonché nel preparare gli studenti a far fronte alle necessità di un'Europa più integrata,

P.considerando che la partnership tra l'istruzione superiore e l'industria deve basarsi su un rapporto di parità e aperto e che gli istituti di istruzione superiore devono restare in ultima analisi competenti per i contenuti e la struttura dei relativi corsi,

Q.considerando che è necessario incentivare lo sviluppo della ricerca in tutti gli istituti di istruzione superiore e incoraggiare la collaborazione tra la loro funzione di ricerca, le esigenze dell'industria e quelle derivanti dai cambiamenti sociali purché non risulti pregiudicato il ruolo cruciale della ricerca teorica nell'istruzione superiore,

R.considerando il ruolo determinante che l'offerta di più ampie possibilità di istruzione permanente può svolgere per permettere a tutti l'accesso all'istruzione superiore, per assicurare una parificazione sia a livello di classi sociali che di generazioni e per stimolare l'interesse a proseguire l'istruzione nel corso di tutta la vita, invece di considerarla come qualcosa che termina ad un'età determinata; che pertanto sarà necessario integrare più strettamente la formazione permanente nel quadro dell'istruzione superiore conferendole maggiore rilevanza, ivi compreso un adeguato riconoscimento per il personale docente,

S.considerando che l'insegnamento aperto e a distanza si è sviluppato nell'intera Comunità, seppure in forme diverse, nel corso degli ultimi 25 anni e svolge un ruolo chiave nel creare opportunità per il proseguimento degli studi superiori grazie alla flessibilità che esso offre ad allievi adulti, a persone sprovviste di qualifiche iniziali riconosciute e coloro che hanno gravosi impegni professionali o personali; che tale tipo di insegnamento può anche migliorare la qualità, la portata e la flessibilità dell'istruzione superiore impartita in istituti,

T.considerando che gli istituti di istruzione superiore nella Comunità dovranno sondare in che modo promuovere nel personale docente una maggiore consapevolezza della dimensione europea e della diversità fra i sistemi d'istruzione superiore nella Comunità,

U.considerando che non è possibile raggiungere l'effettiva mobilità delle persone, nonostante la soppressione della maggior parte dei controlli alle frontiere, se non verranno fissati, nella misura del possibile, qualifiche comuni o non verrà adottato un sistema pienamente soddisfacente di comparabilità e riconoscimento reciproco delle qualifiche esistenti nell'istruzione superiore dei singoli Stati; ritenendo tuttavia che la completa armonizzazione delle qualifiche professionali e accademiche tra i sistemi nazionali tradizionali sia non solo irragiungibile ma anche non auspicabile vista l'utilità di mantenere una certa diversità nei piani di studio e nei metodi d'insegnamento; compiacendosi dello sviluppo di un sistema di reciproca comparabilità basato su una maggiore comprensione tra gli stessi istituti di istruzione superiore coadiuvato dall'operato della rete della Comunità europea e dei centri nazionali di informazione per il riconoscimento accademico (NARIC) e dalla cooperazione interuniversitaria isti

tuita nel quadro del programma ERASMUS; compiacendosi inoltre dell'introduzione, nel quadro di ERASMUS, di un sistema di trasferimento crediti noto sotto la sigla ECTS (Sistema della Comunità europea di trasferimento dei crediti accademici) che attualmente sta dando buoni risultati su basi sperimentali,

V.considerando che è estremamente auspicabile creare un sistema globale basato su reti attive in tutta la Comunità per seguire gli sviluppi nell'istruzione superiore e per cooperare in futuro alla definizione di una politica comunitaria del settore,

W.considerando gli effetti positivi prodotti dal Memorandum nello stimolare la riflessione e la discussione all'interno degli Stati membri e degli istituti di istruzione superiore sul futuro dell'istruzione superiore e rilevando che la realizzazione della maggior parte delle idee contenute nel Memorandum sarà di competenza degli Stati membri e dei loro istituti di istruzione superiore, ciò che è perfettamente conforme con il principio della sussidiarietà,

X.considerando l'esigenza di una relazione di sintesi sui risultati delle discussioni che si sono avute negli Stati membri e in seno agli istituti,

Y.considerando che la Commissione ha ora ricevuto le necessarie risposte da tutti gli Stati membri e progetta di elaborare la sua prima relazione al Consiglio "istruzione" entro la fine di quest'anno,

1.concorda con gli obiettivi del Memorandum, che a suo giudizio costituisce un contributo al dibattito sul futuro sviluppo dell'istruzione superiore nella Comunità; auspica tuttavia che si mantenga un dialogo permanente fra la Commissione, gli Stati membri, le istituzioni e organizzazioni interessate, al fine di promuovere la cooperazione degli istituti superiori nonché l'interscambio di informazioni sullo sviluppo dell'istruzione superiore negli Stati membri;

2.invita la Commissione a perseguire nell'ambito della sua politica europea dell'istruzione superiore i seguenti obiettivi prioritari: approfondimento, trasmissione e, nella misura del possibile, diffusione del sapere e delle tecniche, insegnamento dell'applicazione autonoma del sapere nonché della capacità di comprendere i rapidi mutamenti, le crisi, i problemi e le opportunità della società moderna, la capacità di apprendere l'autoresponsabilità, lo sviluppo della capacità espressiva e della creatività, la promozione dell'integrazione sociale e degli scambi culturali;

3.afferma che i concetti di base, gli obiettivi e le raccomandazioni del Memorandum, come pure i risultati delle relative discussioni devono rappresentare le premesse per la ricerca scientifica in merito alle aspettative sul futuro dell'istruzione superiore nella Comunità europea;

4.invita la Commissione e il Consiglio ad appoggiare l'ampliamento dei programmi già in corso o previsti di scambi di studenti fino al raggiungimento dell'obiettivo del coinvolgimento di almeno il 10% degli studenti e invita la Commissione, dopo una completa consultazione, ad avanzare proposte intese a superare le difficoltà pratiche, quali problemi di lingua e requisiti di ammissione diversi, i quali riducono attualmente la mobilità degli studenti; la Commissione dovrebbe anche escogitare misure speciali di incentivo volte a creare un miglior equilibrio tra il numero di partecipanti dagli Stati membri della Comunità;

5.chiede alla Commissione e al Consiglio che, nei programmi e nelle raccomandazioni attinenti all'istruzione superiore, non tengano conto esclusivamente delle esigenze dell'industria e della formazione professionale in senso stretto, ma che, in linea con le aspettative degli studenti e degli istituti, lascino spazio sufficiente alla formazione sociale e culturale;

6.è dell'avviso che il grande interesse suscitato dal Memorandum e dai relativi dibattiti abbiano evidenziato la necessità di una concertazione più intensa e costante tra i responsabili dell'istruzione superiore negli Stati membri;

7.invita gli Stati membri ad orientarsi verso una maggiore flessibilità nella concessione di aiuti finanziari agli studenti allo scopo di garantire che uno studente cui sia stata attribuita una borsa di studio nel proprio paese, possa, se lo desidera, utilizzarla per seguire un corso in qualsiasi istituto d'istruzione superiore di un altro Stato membro che sia disposto ad accoglierlo; ciò costituisce un obiettivo molto interessante, già auspicato da molti giovani che accedono all'istruzione superiore e che la Commissione dovrebbe contribuire a realizzare; ritiene che a più lungo termine le borse di studio debbano essere progressivamente armonizzate in termini reali in modo che tutti gli studenti comunitari siano trattati a parità di condizioni;

8.invita la Commissione a svolgere, in collaborazione con le autorità nazionali competenti per l'istruzione, uno studio sui motivi per i quali in tutti gli Stati membri la percentuale di giovani appartenenti a famiglie operaie non specializzate o parzialmente specializzate, di giovani disabili o con particolari necessità in campo scolastico e di giovani appartenenti a talune minoranze etniche che seguono studi di livello superiore è nettamente inferiore alla percentuale rappresentata da tali gruppi rispetto all'insieme della popolazione; deplora che la Commissione non rilevi a sufficienza l'importanza di aprire l'istruzione superiore a un numero maggiore di giovani provenienti da tali gruppi svantaggiati e insiste affinché i risultati dello studio richiesto vengano sfruttati per definire misure volte a superare tale problema;

9.invita i governi degli Stati membri ad accettare che l'ampliamento dell'istruzione superiore implica necessariamente un accresciuto supporto finanziario; pur riconoscendo che ciò non sarà facile durante l'attuale recessione, sottolinea che se non si finanzierà in misura sufficiente l'espansione dell'istruzione superiore a lungo termine si correranno rischi sia sul fronte della coesione socioeconomica che su quello della forza e competitività globale dell'intera Comunità;

10.invita la Commisisone a collaborare al miglioramento del livello e della qualità della ricerca negli istituti d'istruzione superiore, mediante una più stretta integrazione tra i programmi di ricerca sponsorizzati dalla Comunità e i propri programmi nel settore dell'istruzione e della formazione quali COMETT, ERASMUS e DELTA; confida inoltre che i governi degli Stati membri affiancheranno a tali interventi azioni a livello nazionale intese a migliorare la cooperazione tra le iniziative avviate a livello locale, nazionale e comunitario;

11.sottolinea che il partenariato tra istruzione superiore e industria comprende un rispetto reciproco degli obiettivi e delle funzioni rispettivamente dell'industria e dell'istruzione e insiste sul fatto che le tale partenariato non deve precludere un impegno continuo nei confronti della ricerca di base, delle borse di studio e della ricerca pura o del suo ruolo nel potenziare la qualità dell'insegnamento nonché nei confronti della ricerca in settori collegati a problemi sociali, culturali e umani; ritiene che gli istituti di istruzione superiore non debbano dipendere eccessivamente da un reddito derivante da simili forme di partenariato; deve essere quindi loro garantito il necessario finanziamento pubblico sia per le attività d'insegnamento che per la ricerca onde sostenere la loro indipendenza accademica e la loro gestione democratica; ritiene inoltre che la Commissione potrebbe utilmente fissare un codice di condotta per tali forme di partenariato;

12.invita la Commissione a sfruttare il potenziale rappresentato dagli istituti d'istruzione in quanto fonti di competenze e conoscenze per contribuire a programmi comunitari di sviluppo intesi ad aiutare le regioni meno favorite della Comunità ed a incoraggiare gli istituti stessi a dare il proprio apporto mediante un orientamento più estroverso, interagendo sia a livello locale che su scala nazionale e internazionale, particolarmente con i paesi dello SEE e altri paesi che hanno chiesto l'adesione o potenzialmente postulanti l'adesione;

13.invita la Commissione a promuovere lo sviluppo dell'insegnamento aperto e a distanza incoraggiando una più stretta collaborazione tra i vari centri nazionali esistenti e garantendo che le qualifiche ottenute in tal modo siano riconosciute alla stessa stregua e nella stessa misura di quelle ottenute svolgendo studi presso istituti tradizionali; ritiene tuttavia che non esistano buoni motivi per creare un'unica Università aperta europea centralizzata;

14.sollecita tutti gli istituti d'istruzione superiore a sviluppare sempre di più la ricerca e i corsi connessi con le esigenze della Comunità stessa, quali i temi ecologici e sociali, scienza e tecnologia, problemi connessi alla pace e alla sicurezza e ad offrire una maggiore flessibilità dei corsi d'istruzione superiore in termini di durata, scelta tra tempo pieno e tempo parziale, nonché corsi volti alla riconversione verso nuove specializzazioni onde far fronte alle esigenze di un più ampio corpo studentesco, ivi compresi gli adulti e le persone appartenenti a minoranze o gruppi svantaggiati; li invita inoltre ad offrire ai giovani istruzione e formazione di tipo più ampio e più generale, basata sull'acquisizione di competenze ibride, invertendo la tendenza verso una crescente specializzazione che ha contrassegnato gli ultimi decenni;

15.invita la Commissione a porre in rilievo l'importanza di migliorare il livello delle conoscenze linguistiche nel quadro degli istituti d'istruzione superiore e a far comprendere il ruolo chiave svolto dal programma comunitario LINGUA per il conseguimento di tale obiettivo, nonché la necessità di incrementare gli scambi di docenti tra Stati membri e di aumentare le assunzioni di docenti stranieri, pur riconoscendo che tali sviluppi richiederanno una notevole ristrutturazione amministrativa in molti istituti;

16.invita la Commissione a continuare a sviluppare un sistema di riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali basato sul principio della fiducia nella qualità dei sistemi di esame in vigore in ciascun paese; per quanto riguarda le qualifiche accademiche, invita la Commissione a continuare ad adoperarsi per il raggiungimento di metodi di comparabilità basati su una maggiore comprensione tra gli istituti d'istruzione superiore, con il contributo della summenzionata rete NARIC e dell'adozione di un sistema di crediti trasferibili;

17.invita la Commissione ad accordare alle organizzazioni studentesche il diritto di pronunciarsi in tutte le fasi della politica dell'istruzione;

18.appoggia i piani della Commissione intesi a promuovere la dimensione europea nell'educazione avviando un nuovo programma incentrato sugli scambi per garantire un migliore sostegno alla formazione degli insegnanti e maggiori possibilità di formazione sul posto di lavoro in tutti gli istituti di istruzione superiore; sostiene altresì la creazione di una rete di informazioni a livello europeo sull'istruzione superiore collegando le attività dei NARICS con lo scambio di informazioni esistente nel contesto del programma EURYDICE, che dovrà costituire una fonte più completa di informazioni per la Comunità stessa sugli sviluppi nel settore onde agevolare in futuro la definizione delle politiche comunitarie;

19.reitera il suo invito alla Commissione a presentare quanto prima un programma d'azione in materia di formazione interculturale nell'ambito del quale possano svolgere un ruolo anche gli istituti di istruzione superiore;

20.invita la Commissione a preparare nel corso del prossimo anno, dopo aver preso in considerazione i punti di vista del Parlamento, degli istituti d'istruzione superiore, delle autorità competenti per l'istruzione negli Stati membri, un Programma di azione inteso a raggiungere gli obiettivi illustrati per il futuro sviluppo dell'istruzione superiore nella Comunità al cui riguardo esista un consenso generalizzato; tale programma deve chiaramente definire lo specifico ruolo della Commissione in questo settore e riconoscere la necessità del coinvolgimento dei paesi che hanno chiesto l'adesione alla Comunità europea e di tutti i paesi dello SEE;

21.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai governi degli Stati membri della Comunità e degli Stati membri dello SEE.

 
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