A3-0227/93
Risoluzione sull'impatto regionale della conversione dell'industria degli armamenti e dei siti militari nella Comunità
Il Parlamento Europeo,
-vista la proposta di risoluzione dell'on. H.F. Köhler sulla conversione delle basi militari della Comunità europea (B3-0518/91),
-viste le proprie risoluzioni
.del 14 marzo 1989, sulle esportazioni europee di armi ,
.del 13 luglio 1990 sul disarmo, la riconversione dell'industria bellica e le esportazioni di armi ,
.del 18 aprile 1991 sul commercio di armi ,
.del 10 giugno 1991 sull'importanza di una politica europea della sicurezza e le sue conseguenze istituzionali per l'Unione europea ,
.del 12 settembre 1991 sulla riduzione delle spese per gli armamenti e sul ritiro delle truppe e i relativi effetti sulla situazione occupazionale nelle regioni della Comunità particolarmente interessate ,
.del 22 novembre 1991 sul programma PERIFRA ,
.del 10 aprile 1992 sulla riconversione a fini civili della base di lancio di Comiso ,
.del 17 settembre 1992 sul ruolo della Comunità nel controllo delle esportazioni di armi e dell'industria bellica ,
.del 9 febbraio 1993 sul disarmo, l'energia e lo sviluppo ,
-visti la relazione della commissione per la politica regionale, l'assetto territoriale e le relazioni con i poteri regionali e locali e il parere della commissione per i bilanci (A3-0227/93),
A. considerando che per il 1993 l'autorità di bilancio ha approvato il programma KONVER, da finanziare con i Fondi strutturali, per la riconversione a uso civile delle industrie e dei siti militari sul territorio comunitario; che la riduzione della produzione militare e la chiusura dei siti comportano gravi ripercussioni economiche e sociali a livello regionale;
B. considerando che i recenti cambiamenti nella politica di sicurezza internazionale hanno sostanzialmente ridotto e modificato la domanda di armamenti, conducendo a una grave crisi occupazionale nelle industrie del settore e alla chiusura di siti militari (basi e altre installazioni/infrastrutture) e che questo processo è stato accelerato anche dalla necessità di ridurre le spese militari a causa di difficoltà finanziarie degli Stati;
C. considerando che anche l'amministrazione Clinton negli Stati Uniti ha adottato una iniziativa di riconversione dell'industria della difesa, destinandovi 20.000 milioni di dollari;
D. ricordando le numerose risoluzioni del passato che hanno chiesto alla Comunità di cooperare ed assistere il processo di disarmo e la conseguente riconversione dell'industria degli armamenti ad usi civili e di adottare specifici programmi di riconversione che tengano conto delle implicazioni sociali e regionali e risolvano i problemi connessi al mercato regionale del lavoro;
E. rilevando che le basi militari sono state spesso ubicate, per ragioni di sicurezza, in regioni periferiche, scarsamente popolate che successivamente sono diventate dipendenti economicamente e socialmente dalle attività militari;
F. sottolineando che i nuovi Länder della Repubblica Federale di Germania sono toccati in modo specifico dal fenomeno della riconversione, per l'impatto sull'occupazione dovuto alla forte dipendenza dalle attività militari e per l'inquinamento dei siti militari il cui risanamento richiederà importanti investimenti;
G.ricordando che la produzione militare moderna non solo è caratterizzata da un contenuto altamente tecnologico e dal ricorso a un know-how particolare nelle tecnologie di punta, ma è anche produzione a duplice uso; che ciò costituisce un particolare aspetto di qualsiasi programma di riconversione onde garantire che ogni nuova produzione riconvertita ad uso civile rimanga tale;
H.prendendo atto della lettera inviata dalla Commissione agli Stati membri il 28 maggio 1993, in cui vengono definite le condizioni di accessibilità al programma KONVER,
1.deplora che ancora una volta la Commissione abbia preso le sue decisioni senza consultarlo formalmente;
2.sottolinea, comunque, che le misure di cofinanziamento del programma KONVER sono in linea con le proposte formulate dalla propria commissione per la politica regionale per quanto riguarda
-i progetti di riconversione che comportano azioni di cooperazione tra industrie diverse del settore, al fine di diffondere know-how, produzioni innovative e nuove tecnologie,
-i progetti di formazione e riconversione professionale verso nuove attività e nuove qualifiche,
-i progetti di recupero ambientale dei siti e delle regioni degradate dalla presenza militare;
3.chiede che venga adeguato il disposto del trattato CEE, segnatamente l'articolo 223, al fine di consentire un maggiore controllo a livello comunitario sulla produzione e le esportazioni di armi;
4.chiede che il processo di riconversione comunitaria costituisca oggetto di una politica specifica dei poteri pubblici a livello nazionale e a livello comunitario;
5.invita gli Stati membri, in base ai vigenti principi del partenariato, a presentare piani per il programma KONVER secondo gli orientamenti fissati da PERIFRA;
6.ricorda agli Stati membri che il programma KONVER è un'iniziativa del Parlamento europeo e che la sua portata non deve essere limitata solo a quelle aree della Comunità contemplate dai Fondi strutturali;
7.chiede che le regioni, per la presentazione dei piani, consultino le parti sociali e le ONG e che la Commissione verifichi sistematicamente il conseguimento degli obiettivi prefissati nei piani;
8.ritiene che, in accordo con la Commissione, gli strumenti finanziari (FEDER e FSE) debbano essere flessibili rispetto alle zone di intervento: possono accedere ai fondi sia le zone che rientrano negli obiettivi dei Fondi strutturali, sia quelle che pur non rientrandovi presentano problemi di riduzione dell'occupazione in seguito alla ristrutturazione delle industrie degli armamenti e alla chiusura dei siti militari; reputa che i tassi di sovvenzione debbano essere, per le zone dell'obiettivo 1, pari al 75% e per tutte le altre zone pari al 50%;
9.chiede che KONVER, essendo un programma che si inserisce nel quadro delle politiche regionali della Comunità, non possa finanziare progetti presentati da regioni economicamente forti ed in grado di gestire il processo di riconversione con mezzi finanziari propri;
10.chiede, in accordo con la Commissione, che i progetti di riconversione realizzati con la partecipazione della Comunità siano complementari e coordinati con le altre politiche comunitarie e in particolare con le politiche strutturali dell'ambiente, dei trasporti, dell'istruzione, della formazione professionale, della ricerca e della tecnologia;
11.chiede che nella fase successiva alla scelta dei progetti da finanziare, la Commissione tenga conto della necessità di sottoporre a vincolo di tutela ambientale le zone militari di esercitazione, i poligoni, le aree di transizione, i siti e le regioni degradate dalla presenza militare, evitando così opere di speculazione edilizia;
12.chiede che la Commissione, prima della decisione del finanziamento dei piani, trasmetta al Parlamento europeo tutta la documentazione disponibile al fine di garantire la trasparenza dell'informazione;
13.chiede che la Commissione proceda ad una valutazione del funzionamento del programma KONVER tre anni dopo la sua attivazione, in funzione di una revisione del programma stesso, ove necessaria, previa consultazione obbligatoria del Parlamento europeo;
14.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio.