A3-0209/93
Risoluzione sulla situazione difficile delle aziende agricole e gli obblighi di leva
Il Parlamento europeo,
-vista la proposta di risoluzione presentata dall'on. Mantovani e altri sulla situazione difficile delle aziende agricole (B3-1319/92),
-avendo delegato il potere deliberante, in applicazione dell'articolo 37 del regolamento, alla commissione per l'agricoltura, la pesca e lo sviluppo rurale,
-vista la relazione della commissione per l'agricoltura, la pesca e lo sviluppo rurale (A3-0209/93),
A. considerando la grave crisi economica che colpisce il settore agricolo,
B.considerando la sempre maggiore difficoltà per le imprese agricole e zootecniche di reperire sul mercato manodopera qualificata con una specializzazione polivalente e disponibile a turni di lavoro diurni-notturni richiesti dalla migliore esecuzione di operazioni specifiche come la mungitura,
C. verificato l'alto costo della manodopera qualificata,
D.constatato il progressivo decrescere dei redditi derivanti da attività agricole,
E.considerando che le scelte di politica militare sono vieppiù indirizzate verso una riduzione dei contingenti di leva e un incremento della componente volontaria e professionale con alto tasso di preparazione tecnica,
F.considerando che le esigenze in materia di protezione ambientale sono una componente della Politica agricola comune,
G.considerando che gli agricoltori possono svolgere un ruolo decisivo per l'intera società nell'attività di miglioramento ambientale e di salvaguardia del territorio,
H.considerando che numerose zone agricole e rurali della Comunità sono sempre più esposte a rischi di spopolamento, di erosione, di inondazione e di incendio dei boschi,
I.considerando la necessità di realizzare gli obiettivi delle politiche comunitarie in materia agricola, ambientale, sociale e regionale,
J.considerando l'imprescindibile necessità di garantire la continuità della conduzione e dell'attività delle aziende agricole,
K.preoccupato per il reale rischio che le aziende agricole familiari siano costrette a cessare l'attività a seguito della chiamata alle armi del titolare, del figlio del titolare o di altri collaboratori,
1.chiede alla Commissione di elaborare una proposta di raccomandazione che inviti gli Stati membri a emanare norme dirette a
1.1.riconoscere ai titolari di un'impresa agricola, ai figli (o figlie) dei titolari e ad altri collaboratori il diritto di assolvere gli obblighi di leva presso l'azienda in cui prestano la propria attività lavorativa, qualora le condizioni della stessa non siano tali da consentire l'onere economico di assumere altro personale qualificato o non vi sia l'immediata disponibilità sul mercato di lavoratori di qualifica equivalente a quelli che verrebbero a mancare;
1.2.riconoscere ai titolari, ai figli (o figlie) dei titolari e agli altri collaboratori di un'impresa agricola che non rientra nel caso precedente, ai giovani diplomati in agraria, laureati o laureandi in scienze agrarie o materie affini, che siano obiettori di coscienza al servizio militare, la possibilità di prestare il servizio civile alternativo presso aziende agricole e/o forestali, comunità montane, parchi naturali, enti di ricerca o altre istituzioni del mondo agricolo che siano interessate e che svolgano la loro attività senza scopo di lucro;
2.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio.