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Parlamento Europeo - 16 settembre 1993
Le chiusure e gli spostamenti di attività industriali

B3-1274, 1277 e 1317/93

Risoluzione sulle chiusure e gli spostamenti di attività industriali

Il Parlamento europeo,

-viste le decisioni della CPC Europe Limited e della Coopers Oil Limited di trasferire la produzione in Francia e in Italia e della CPC International Limited di acquisire la società tedesca Pfanni Werke Otto Eckart,

-vista la rilevante perdita di posti di lavoro, precisamente 345 a Paisley e 300 a Livingston e la decisione dei lavoratori delle due fabbriche di battersi contro queste proposte,

-visto lo sciopero della Timex e la successiva chiusura degli impianti a Dundee che hanno evidenziato le discordanze esistenti tra gli Stati membri nel campo dei diritti dei lavoratori e delle diposizioni sindacali e visto il trasferimento di taluni di questi posti di lavoro a Besançon,

-vista la decisione di chiudere la miniera di ferro di Moyeuvre Roncourt in Lorena,

-vista le sue risoluzioni sul caso "Hoover" nonché sulla Carta sociale , il Protocollo sociale e il dumping sociale ,

A.considerando che la disoccupazione ha raggiunto livelli inaccettabili nelle aree interessate,

B.considerando che il non aver tenuto in debito conto i costi sociali e ambientali nei calcoli di redditività distorce la competitività globale inducendo a un massiccio spostamento delle attività,

C.considerando che il Governo inglese si rifiuta di firmare il Protocollo sociale del Trattato di Maastricht,

D.considerando che nessun datore di lavoro dovrebbe avere la facoltà di licenziare personale coinvolto in una controversia sindacale a termini di legge,

1.deplora che il Consiglio dei Ministri per gli affari sociali non è riuscito a trovare un accordo sulle proposte concernenti una direttiva del Consiglio sulle aziende europee nella sua sessione di giugno;

2.invita le direzioni della CPC Europe Limited e della Coopers Oil Limited ad abbandonare le loro proposte;

3.sollecita la Presidenza belga del Consiglio e la Commissione a garantire l'approvazione della direttiva del Consiglio sulle aziende europee richiamandosi, se necessario, al Protocollo sociale di Maastricht, qualora il Regno Unito continui nel suo ostruzionismo;

4.invita il Governo inglese a dare prova della sua buona fede in quanto membro della Comunità europea e del suo rispetto per gli auspici dei propri cittadini firmando il Protocollo sociale di Maastricht e la Carta sociale dei diritti fondamentali;

5.chiede che la miniera di Moyeuvre Roncourt rimanga aperta e che l'attività mineraria in Lorena prosegua;

6.invita i governi degli Stati membri a far sì che si proceda, qualora vengano formulate proposte di chiusura, ad una revisione dei conti indipendente dei costi sociali e ambientali;

7.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai governi degli Stati membri, alle direzioni delle società interessate e alle parti sociali.

 
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