Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
mer 29 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Archivio PE
Parlamento Europeo - 17 settembre 1993
Rafforzamento del mercato interno

B3-1238/93

Risoluzione concernente il programma strategico della Commissione sul rafforzamento dell'efficacia del mercato interno

Il Parlamento europeo,

-visto il documento di lavoro della Commissione per un programma strategico sul mercato interno (COM(93)0256),

-vista la relazione Sutherland,

-viste le sue precedenti risoluzioni sul mercato interno, in particolare quelle del 18 dicembre 1992 concernenti rispettivamente la settima relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sull'attuazione del Libro bianco della Commissione relativo al completamento del mercato interno e il seguito da dare al programma per il mercato interno 1992 ,

1.ritiene che il completamento del mercato interno comunitario sia un processo dinamico, e non statico, che il programma del Libro bianco non sia stato ancora portato a termine in modo soddisfacente, che sussistano notevoli problemi di trasposizione, interpretazione e applicazione delle norme comunitarie e che vada ancora preso un certo numero di misure complementari;

2.ritiene inoltre che il successo del mercato interno sia tuttora fortemente minacciato da fenomeni come l'aumento di forme sempre più sofisticate di protezionismo (per esempio, uso indiscriminato di obiettivi a favore dell'ambiente e dei consumatori, ecc.), vista la recessione economica e i problemi causati in prospettiva dalla tempesta in seno al Sistema monetario europeo;

3.sottolinea inoltre che la percezione del mercato interno del 1993 da parte del pubblico non è ancora molto positiva e che taluni gruppi, come i consumatori e le piccole e medie imprese, vanno ancora persuasi dei suoi benefici;

4.ritiene, per tutti i motivi sopra addotti, che vada dato nuovo impulso al processo del mercato interno; conviene con la Commissione che un atteggiamento del tipo "stiamo a vedere" sia del tutto inadeguato e che la Comunità debba prendere tutte le misure necessarie miranti in primo luogo a un'efficace applicazione del mercato interno già esistente e in secondo luogo a un suo sviluppo dinamico in futuro;

5.guarda con soddisfazione in tale contesto all'imminente presentazione da parte della Commissione di un programma strategico per il mercato interno, che risponde alla sua esplicita richiesta in tal senso contenuta nelle sunnominate risoluzioni del 18 dicembre 1992;

6.prende atto dell'impegno della Commissione di raggiungere da ora alla fine del 1993 la piena applicazione dell'articolo 8A del Trattato concernente la libera circolazione delle persone nel Mercato interno;

7.ritiene che il documento di lavoro della Commissione rappresenti un primo passo positivo nel processo di elaborazione di tale programma strategico;

8.rileva che la Commissione sta avendo attualmente intense consultazioni sul documento di lavoro e sui possibili contenuti del programma strategico e insiste sulla necessità di essere informato compiutamente sui risultati di tali consultazioni;

9.accoglie con favore la positiva reazione della Commissione nel suo documento di lavoro circa talune proposte che esso aveva precedentemente presentato, come la necessità di una relazione annuale sul mercato interno, di più ampie consultazioni sul funzionamento del mercato interno con le parti economiche e sociali interessate (utilizzando fra l'altro il Comitato economico e sociale quale foro per i problemi del mercato interno) nonché la necessità che la Commissione effettui uno studio particolareggiato sulle incidenze economiche e sociali del mercato interno a più lungo termine;

10.si compiace per l'importanza riconosciuta dalla Commissione nella sua comunicazione dal titolo "Rafforzare l'efficacia del Mercato interno" all'attuazione della Carta sociale e al miglioramento del livello di assistenza sociale e delle condizioni di lavoro per migliorare il funzionamento del Mercato interno e attende che tale volontà sia tradotta in pratica;

11.si compiace anche dell'avvio previsto da parte della Commissione per l'inizio del 1994 dei lavori di valutazione della relazione Cecchini, che dovrebbero terminare nel 1996 conformemente alla risoluzione del Consiglio del 7 dicembre 1992;

12.invita tuttavia la Commissione a fornire maggiori informazioni sui seguenti aspetti riguardanti l'applicazione del mercato interno:

i)i progressi registrati in merito alla trasposizione quantitativa e qualitativa delle direttive comunitarie rispetto alla cifra dell'85% registrata nel maggio 1993,

ii)cosa intende fare la Commissione per promuovere l'adozione di quelle misure riguardanti il mercato interno che vengono ancora ritardate dal Consiglio,

iii)i progressi registrati finora nel rafforzare la cooperazione e gli scambi di personale e di informazioni fra amministrazioni nazionali,

iv)i progressi registrati nel garantire una più efficace applicazione a livello nazionale e comunitario delle norme sul mercato interno (fra cui l'effettuazione delle ispezioni, interpretazioni comuni della politica comunitaria, un adeguato accesso alla giustizia e sanzioni adeguate allo scopo),

v)lo stato di avanzamento nel campo della normalizzazione,

vi)contenuti e tempi delle sue proposte miranti a promuovere il reciproco riconoscimento delle norme nazionali;

13.ritiene inoltre che la Commissione debba sviluppare taluni elementi del suo programma strategico rispetto al documento di lavoro esistente:

i)la necessità di una più incisiva azione comunitaria tesa a garantire la libertà di movimento delle persone, senza la quale il programma per il mercato interno resta incompleto e dà l'impressione di essere stato concepito più per le imprese che per i singoli cittadini comunitari,

ii)la necessità di una più approfondita discussione sul problema estremamente controverso se i regolamenti rappresentino uno strumento comunitario più idoneo delle direttive (nonché la necessità di una nota interpretativa da parte della Commissione circa l'ambito della decisione Francovich e Bonifici),

iii)la necessità di un'analisi più approfondita sul modo in cui altre politiche comunitarie, come quelle in materia di concorrenza, industriale e di appalti pubblici, interagiscono con il mercato interno nonché sul modo in cui il programma strategico per il mercato interno si collegherà al proposto Libro bianco in materia di competitività,

iv)la necessità di una più precisa valutazione dei punti di forza e di debolezza delle amministrazioni sia comunitarie che nazionali nell'assolvere i loro compiti in materia di mercato interno,

v)la necessità di maggiori informazioni su ciò che la Comunità è in grado di fare non tanto per offrire nuove opportunità alle PMI quanto per far sì che esse siano maggiormente consapevoli di queste opportunità e per evitare che per loro si creino superflue trafile burocratiche,

vi)la necessità dell'adozione e dell'attuazione entro la fine del 1993 da parte del Consiglio e degli Stati membri della proposta di direttiva concernente la creazione di comitati aziendali europei (COM(90)0581) , che si iscrive prioritariamente tra le misure da adottare a titolo della dimensione sociale del Mercato interno;

vii)la necessità di tener maggiormente conto della dimensione internazionale, il che comporta che la Comunità si adoperi affinché altrove nel mondo si aprano mercati in corrispondenza dell'attuale apertura e liberalizzazione del mercato comunitario, nonché una valutazione dell'incidenza sul programma per il mercato interno dello Spazio economico europeo e sullo sviluppo delle relazioni economiche con i paesi dell'Europa centrale e orientale;

viii)la necessità, per quanto riguarda il settore ambientale, di portare avanti la soluzione prevista di "equivalenza delle condizioni", pur ritenendo opportuno definire preventivamente norme chiare e precise per il controllo e la sorveglianza delle "equivalenze", onde evitare inevitabili controversie a posteriori;

ix)la necessità per la Commissione di elaborare, quanto prima, una proposta volta a estendere ai servizi in generale la procedura di notifica esistente per le merci in materia di specifiche tecniche;

x)la necessità per la Commissione di presentare, prioritariamente, proposte volte a rafforzare e a migliorare sul piano comunitario la lotta contro le contraffazioni nonché proposte relative alla tutela del design industriale;

14.ritiene in primo luogo che il programma strategico non debba limitarsi a una serie di misure ad hoc ma debba costituire un nuovo programma coerente e facilmente riconoscibile, con un suo proprio nome o slogan e con uno scadenzario annuale specifico di misure da prendersi sul piano comunitario e nazionale, perché al buon esito del programma per il 1993 faccia seguito una maggiore consapevolezza da parte del pubblico e si crei un mercato interno ancora più forte;

15.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai parlamenti e ai capi di Stato o di governo degli Stati membri.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail