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Parlamento Europeo - 27 ottobre 1993
Accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio

A3-0300/93

Risoluzione sull'adozione di un Accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio e sul miglioramento della procedura di bilancio 1993-1994

Il Parlamento europeo,

-visto il trattato sull'Unione europea concluso a Maastricht il 7 febbraio 1992,

-vista la relazione della Commissione sull'attuazione dell'accordo interistituzionale 1988-1992 (COM(92) 82 def.),

-visto il progetto di testo di un nuovo accordo interistituzionale presentato dalla Commissione il 24 settembre 1992 (XIX/527/92/riv.2),

-vista la sua risoluzione del 22 novembre 1990 sul futuro finanziamento della Comunità europea ,

-vista la sua risoluzione del 10 giugno 1992 sulle proposte avanzate dalla Commissione, nel quadro del "Pacchetto Delors II", per dare all'Unione "I mezzi per realizzare le nostre ambizioni" (COM(92) 2000 e 2001) ,

-vista la sua risoluzione del 16 dicembre 1992 sulle conclusioni del Consiglio europeo di Edimburgo dell'11 e 12 dicembre 1992 (B3-1727 - 1728 - 1736/92) ,

-visto l'articolo 121 del proprio regolamento,

-vista la relazione della commissione per i bilanci (A3-0300/93),

A.considerando l'imminente entrata in vigore del trattato sull'Unione europea,

B.considerando che il quadro finanziario proposto dal Consiglio europeo di Edimburgo rischia di rivelarsi inadeguato rispetto alle funzioni assegnate all'Unione europea dal Trattato di Maastricht; che tuttavia la situazione economica e le incerte circostanze politiche attuali non consentono di prevedere una riapertura a breve termine del dibattito sul volume delle risorse proprie dell'Unione,

C.considerando che è necessario e urgente garantire la continuità e la prevedibilità delle finanze comunitarie, colmare il deficit democratico che caratterizza ancora la procedura di bilancio e risolvere i conflitti di origine strutturale esistenti tra legislazione e autorizzazioni di bilancio nonché tra i rami dell'autorità di bilancio,

D.considerando che l'Accordo interistituzionale (AII) proposto realizza un progresso su tale via,

1.constata che l'AII fornisce il consenso delle istituzioni su un'ordinata evoluzione delle spese comunitarie, per grande rubrica, scaglionata su un periodo pluriennale e iscritta nel quadro del prevedibile aumento delle risorse proprie;

2.fa notare di essere stato tenuto in disparte dai negoziati sul volume delle risorse proprie e ritiene che quest'ultimo sia insufficiente rispetto alle funzioni assegnate all'Unione dal Trattato di Maastricht; si riserva di adottare le iniziative opportune non appena la situazione economica lo consenta;

3.rileva che l'AII prevede possibilità di riesaminare il quadro finanziario e le disposizioni dell'accordo, che permettono di tener conto dei nuovi mezzi e fabbisogni in caso di ampliamento della Comunità nonché di conformarsi al mandato che gli elettori affideranno al Parlamento nuovamente eletto nel 1994 e, tramite quest'ultimo, alla nuova Commissione insediata nel 1995;

4.si rallegra degli impegni assunti dal Consiglio e dalla Commissione in vista della Conferenza intergovernativa del 1996, con l'obiettivo di un riesame del sistema delle risorse proprie e delle disposizioni finanziarie del Trattato, al fine di pervenire a una cooperazione interistituzionale sotto forma di partenariato;

5.ritiene che le disposizioni proposte in materia di

-codeterminazione dell'importo delle spese obbligatorie,

-codecisione negativa sullo sblocco delle riserve previste nelle prospettive finanziarie e iscritte nel bilancio fin dall'inizio dell'esercizio,

-esame comune dell'evoluzione delle spese non ancora iscritte in bilancio e delle varie categorie di risorse proprie,

-principio in base al quale l'attuazione finanziaria di qualsiasi decisione dell'autorità legislativa dipende dal volume degli stanziamenti corrispondenti figuranti nelle prospettive finanziarie e in bilancio,

-proroga dell'accordo, con un adattamento automatico delle prospettive finanziarie in caso di ritardo nell'adozione del nuovo AII nel 1999,

costituiscano un significativo progresso verso l'obiettivo perseguito della revisione del trattato e si impegna ad applicare in questo spirito le nuove procedure;

6.per quanto riguarda il nuovo disegno del Parlamento in materia di controllo delle spese obbligatorie nell'ambito della procedura di bilancio:

a)sottolinea, richiamandosi all'articolo 203 del trattato CEE, che le "spese derivanti obbligatoriamente dal trattato o dagli atti adottati a sua norma" devono essere integralmente tenute in considerazione dal Consiglio e dal Parlamento all'atto dell'elaborazione del bilancio; mantiene la propria interpretazione per quanto riguarda le spese obbligatorie;

b)esaminerà di volta in volta, anteriormente alla propria prima lettura di un progetto di bilancio, in che misura gli importi ivi previsti derivino obbligatoriamente dal trattato o dagli atti adottati a sua norma;

c)si attende che Consiglio e Commissione partecipino a tale verifica nell'ambito della concordata procedura di concertazione ad hoc, per evitare disparità di opinione in materia;

d)rispetterà come obbligatorie le spese che derivino documentariamente in quanto tali dalla normativa in vigore;

7.rileva con soddisfazione che sono confermate e migliorate le disposizioni del vecchio AII concernenti la tutela delle SNO rispetto alle SO, gli obiettivi di spesa in materia di azioni strutturali, il mantenimento dei quantitativi di aiuto alimentare a prescindere dalle variazioni monetarie esterne e il rispetto dei diritti di terzi;

8.sottolinea la necessità di uno stretto coordinamento tra le proprie decisioni legislative e di bilancio, particolarmente per quanto riguarda la politica in materia di ricerca e sviluppo tecnologico, che riveste un carattere pluriennale; invita le proprie commissioni competenti a convenire modalità di collaborazione reciproca e con le altre istituzioni;

19.incarica i suoi organi competenti di attuare gli impegni assunti nel quadro dell'AII e volti a

-migliorare l'attuazione dei principi enunciati nella Dichiarazione comune del 1982 concernente gli importi ritenuti necessari negli atti legislativi e l'esigenza di un regolamento di base per nuove azioni di rilievo,

-iscrivere in bilancio il FES a partire dal 1995,

-rivedere le disposizioni e le prassi in materia di comitologia,

-preparare la conferenza intergovernativa del 1996, specialmente per quanto riguarda il riordinamento del sistema delle risorse proprie e la revisione delle disposizioni finanziarie del Trattato;

10.sottolinea che la firma dell'accordo interistituzionale era espressamente condizionata alla conclusione di un accordo preventivo con il Consiglio sul regime dei saldi passivi dovuti alla riduzione delle entrate fiscali, che dovranno essere iscritti in bilancio in maniera tale da non ostacolare la disponibilità dei massimali di spesa per il finanziamento delle spese ordinarie;

11.a)si compiace per il fatto che la condizione sine qua non, alla quale aveva vincolato l'approvazione dell'accordo interistituzionale, sia stata soddisfatta dato che il Consiglio, con la sua dichiarazione del 25 ottobre 1993, ha riconosciuto che deve essere compiuto ogni sforzo per garantire che le disponibilità previste nelle prospettive finanziarie possano essere utilizzate per far fronte alle necessità di finanziamento delle spese di bilancio della Comunità e si è impegnato a individuare, con il Parlamento, una soluzione adeguata al problema del trattamento dei saldi;

b)prende atto delle precisazioni fornite dal Presidente del Consiglio, nel contesto del Consiglio "Bilanci", e dal membro della Commissione competente per il bilancio, il 25 ottobre 1993 di fronte alla commissione per i bilanci, secondo le quali questa soluzione, dal momento che il massimale delle risorse proprie è rispettato, garantisce che i massimali delle spese delle prospettive finanziarie restano a completa disposizione per il finanziamento delle spese ordinarie; conseguentemente queste ultime non sono interessate dalla sistemazione dei saldi di esercizi precedenti;

c)veglierà a che questi impegni siano rispettati nel quadro delle procedure di bilancio;

12.approva pertanto, l'Accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio e sul miglioramento della procedura di bilancio 1993-1999 e la decisione di aggiornamento degli importi relativi al 1994, nella versione allegata alla relazione della commissione per i bilanci A3-0300/93, compresa l'accettazione, ai sensi dell'articolo 203, paragrafo 9, del trattato CEE, dei tassi massimi di aumento delle spese non obbligatorie che risulteranno dai bilanci stabiliti nel limite delle prospettive finanziarie;

13.dà quindi mandato al proprio Presidente di procedere alla firma dell'Accordo interistituzionale.

 
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