A3-0280/93
Risoluzione sul progetto di bilancio generale delle Comunità europee per l'esercizio 1994 (Sezione III - Commissione)
Il Parlamento europeo,
-visto il progetto preliminare di bilancio presentato dalla Commissione (COM(93) 0400),
-visto il progetto di bilancio stabilito dal Consiglio il 22 luglio 1993 (C3-0250/93),
-vista la propria risoluzione del 10 marzo 1993 sugli orientamenti per il bilancio 1994 - Sezione III (Commissione) ,
-visti la relazione della commissione per i bilanci e i pareri delle commissioni interessate (A3-0280/93),
A.considerando che il progetto di bilancio stabilito dal Consiglio il 22 luglio 1993 non era in grado di far fronte alle esigenze della Comunità per il 1994,
B.considerando di avere approvato con la risoluzione del 27 ottobre 1993 l'accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio e sul miglioramento della procedura di bilancio 1993-1999 ,
C.considerando che il massimale delle risorse proprie non è stato modificato per il 1994,
D.considerando che la difficile situazione economica in tutta la Comunità e negli Stati membri rende necessario prevedere un bilancio oculato ma che consenta tuttavia alla Comunità di far fronte ai propri impegni affinché possa svolgere nel contempo un ruolo attivo nel rilancio dell'economia europea e mondiale,
1.si compiace che il nuovo accordo interistituzionale possa entrare in vigore già nel corso della procedura di bilancio per l'esercizio 1994 e invita il Consiglio ad accettare senza modifiche, in uno spirito di cooperazione tra i due rami dell'autorità di bilancio, il progetto di bilancio risultante dalla prima lettura del Parlamento;
2.si compiace che il Consiglio abbia acconsentito ad aumentare i massimali delle categorie delle prospettive finanziarie approvate dal Consiglio europeo di Edimburgo, accogliendo quindi le proposte del Parlamento;
3.ricorda le priorità stabilite dal Parlamento nella summenzionata risoluzione del 10 marzo 1993;
4.deplora che non si siano potute applicare già in questa fase le nuove procedure che consentono al Parlamento di partecipare all'adozione di decisioni in materia di spese obbligatorie;
Le spese agricole
5.ribadisce il suo impegno a favore del rispetto della direttrice agricola;
6.deplora che si sia potuto superare tale linea direttrice ricorrendo a varie disposizioni regolamentari e considera che il mancato rispetto dei regolamenti comunitari debba comportare, oltre alla restituzione degli importi indebitamente percepiti, anche sanzioni da iscrivere nella sezione del bilancio concernente le entrate;
7.è dell'avviso che le stime di mercato indicate dalla Commissione non appaiono sufficienti a coprire i bisogni dei mercati e approva la decisione di creare a tal fine una riserva la quale preveda che dette spese siano finanziate all'interno della linea direttrice; ricorda peraltro che, una volta esaurita tale dotazione, non sarà iscritta alcuna spesa supplementare nel bilancio 1994;
I Fondi strutturali
8.si compiace che le decisioni di bilancio adottate in materia di iniziative comunitarie consentiranno una maggiore trasparenza delle azioni che saranno decise dalla Commissione; ricorda che gli stanziamenti iscritti nella riserva potranno essere trasferiti alle rispettive linee solo dopo l'accordo del Parlamento sulle azioni proposte dalla Commissione; ribadisce il proprio impegno affinché le iniziative comunitarie possano raggiungere, nel periodo d'applicazione dei Fondi, il 9% degli stanziamenti disponibili per questi ultimi;
9.ricorda, a proposito della ripartizione degli stanziamenti tra gli obiettivi 3 e 4, il principio che ogni nuova azione della Comunità non può essere finanziata a scapito delle azioni esistenti e deplora che la situazione delle risorse comunitarie nel 1994 non abbia consentito di finanziare l'obiettivo 4 a un livello adeguato alle ambizioni; ritiene che l'importo destinato all'obiettivo 4 dovrà essere progressivamente aumentato nei prossimi esercizi fino a concorrenza del 20%, senza riduzione del volume dell'obiettivo 3;
Le politiche interne
10.ricorda come sia importante che la Comunità continui a essere presente nella vita dei suoi cittadini anche in un momento in cui l'integrazione europea attraversa difficoltà derivanti in buona parte dalla crisi sociale, culturale ed economica e deplora peraltro che le risorse non siano sufficienti a rafforzare queste politiche che riguardano direttamente il cittadino della Comunità;
11.invita peraltro le sue commissioni competenti a vigilare affinché gli stanziamenti concessi dall'autorità di bilancio vengano eseguiti nel modo più efficace possibile;
12.si compiace dell'avvio di un'azione concreta a favore della creazione di posti di lavoro e della crescita economica della Comunità, dotata di 45.500.000 ECU, conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo di Copenaghen;
13.si compiace che, sulla base degli orientamenti di bilancio per il 1994 illustrati nella summenzionata risoluzione del 10 marzo 1993, si siano potuti mobilitare stanziamenti supplementari a favore dei giovani, della cultura e delle attività sociali;
14.si compiace che il programma LIFE per l'ambiente, creato dal Parlamento nel 1991, abbia ottenuto una dotazione di 100.000.000 ECU;
15.ribadisce la sua volontà che la politica di ricerca mantenga un livello di stanziamenti sufficienti a garantire, nel 1994, la continuità per il passaggio dal terzo al quarto programma-quadro nonché il rafforzamento del legame tra ricerca e industria;
Le politiche esterne
16.si compiace di aver potuto, mediante la votazione di bilancio, esprimere concretamente il proprio appoggio al processo di pace in Medio Oriente, iscrivendo in bilancio stanziamenti che consentiranno di apportare un sostegno economico, in particolare ai territori che saranno posti sotto l'autorità palestinese;
17.manifesta la sua volontà di continuare a sostenere economicamente le regioni meno sviluppate nonché a fornire aiuto alle popolazioni che attraversano gravi crisi;
18.sottolinea la sua volontà di concentrare tutte le azioni in materia di diritti dell'uomo e democratizzazione in un nuovo capitolo di bilancio e si compiace del particolare sostegno apportato alla democratizzazione nei paesi dell'Europa centrale e orientale;
19.auspica che con l'entrata in vigore del Trattato di Maastricht la politica estera e di sicurezza comune possa svilupparsi mediante l'iscrizione di stanziamenti in tale capitolo; ribadisce soprattutto la volontà di iscrivere tali spese nel bilancio della Comunità;
20.accetta la proroga degli stanziamenti a favore dei paesi dell'Europa centrale e orientale; ricorda alla Commissione il carattere vincolante dei commenti iscritti in bilancio mediante i quali l'autorità di bilancio esprime in particolare la sua volontà di migliorare l'esecuzione di tali programmi;
21.ricorda l'importanza che attribuisce a una più attiva cooperazione transfrontaliera tra gli Stati dell'Europa centrale e orientale e le regioni limitrofe della Comunità; è convinto che tali azioni consentiranno ai suddetti paesi di perseguire il duplice obiettivo del rafforzamento economico e della democrazia;
22.ritiene tuttavia che l'esecuzione dei programmi "Phare" e "Tacis" non sempre abbia dato i risultati sperati, in particolare per quanto riguarda "Tacis", e decide di iscrivere una parte di tali stanziamenti nella riserva;
Organi satelliti
23.nota con preoccupazione la proliferazione di istituzioni indipendenti che beneficiano di fondi votati nel contesto della sezione A del bilancio; chiede che la commissione per il controllo dei bilanci elabori una relazione nella quale si valuti la validità di ciascuna di tali istituzioni e si esaminino i criteri di ammissibilità ai finanziamenti per le stesse;
Le spese amministrative
24.ritiene che le Istituzioni debbano disporre dei mezzi che consentano loro di funzionare in modo efficace assolvendo alle responsabilità conferite dal Trattato sull'Unione europea;
25.riconosce che tutte le Istituzioni hanno dovuto subire le conseguenze di una situazione monetaria sfavorevole e che per poter farvi fronte esse, in particolare la Commissione, hanno dovuto congelare le assunzioni relative ai posti creati dall'autorità di bilancio nel 1993;
26.considera il potenziamento delle risorse umane della Commissione un'importante priorità del bilancio per l'esercizio 1994 e si compiace della decisione di accordare gli stanziamenti necessari per lo sblocco di 500 nuovi posti; ricorda l'importanza di tali nuovi posti che consentiranno, tra l'altro, la creazione di una direzione autonoma di lotta contro le frodi (UCLAF) per la quale si attende sia l'assegnazione di almeno 50 nuovi posti (permanenti e temporanei) che il rafforzamento delle delegazioni esterne, soprattutto nei paesi in cui la Comunità partecipa finanziariamente alle attività di assistenza tecnica o di sostegno allo sviluppo, e auspica che 40 nuovi posti siano attribuiti alle delegazioni nel corso degli esercizi finanziari 1993 e 1994;
27.chiede inoltre che alla DG X siano assegnate le risorse supplementari necessarie a promuovere degnamente l'immagine delle Comunità europee tra i cittadini della Comunità e dei paesi candidati all'adesione;
28.ritiene importante che la Commissione continui la trasformazione di stanziamenti in posti per rafforzare l'autonomia e l'indipendenza dell'Istituzione, nonché i suoi sforzi di riassegnazione del personale tra vari servizi sulla base delle nuove priorità politiche; auspica che venga presentata all'autorità di bilancio una relazione per il primo trimestre del 1994 in merito alla ripartizione dei nuovi posti finanziati nel 1994 nonché alla mobilità del personale; invita pertanto la Commissione a presentare, entro la fine del primo quadrimestre, una relazione sulla possibilità di effettuare storni verso linee attinenti alla ricerca;
Cooperazione interistituzionale
29.ribadisce la sua priorità per una migliore funzionalità delle Istituzioni, da ottenere attraverso una cooperazione interistituzionale più ampia e che permetta una gestione più economica di alcune attività (cassa malattia, formazione professionale, pensioni, attività sociali), soprattutto laddove non vengano intaccate le specificità delle Istituzioni; attende che venga presentata una relazione all'autorità di bilancio contenente proposte concrete di cooperazione interistituzionale nonché una valutazione dei costi/benefici di ciascuna proposta in termini finanziari e di risorse umane;
Ampliamento
30.constata che il bilancio 1994, quale risulta dal voto in prima lettura, non prevede stanziamenti direttamente concessi all'ampliamento della Comunità; è peraltro consapevole che si dovranno realizzare un certo numero di strutture prima della data prevista per l'ampliamento e ritiene indispensabile che siano presentati all'autorità di bilancio un calendario, un programma di attività e un'analisi dei costi;
31.ritiene importante che, in vista dell'ampliamento, la Commissione avvii una riflessione approfondita sulla sua organizzazione interna e sulle possibilità di migliorarne l'efficacia tenendo conto dei compiti che dovrà affrontare una Comunità formata da quindici o più Stati membri; chiede che sia presentato all'autorità di bilancio un documento di riflessione contenente diverse opzioni affinché si possa avviare una discussione in materia;
Il reimpiego di stanziamenti
32.constata che le previsioni di reimpiego degli stanziamenti autorizzati in bilancio non corrispondono sempre all'esecuzione nell'esercizio n-2; ritiene che debba essere presentata un'analisi più affidabile e che si debbano effettuare sforzi supplementari nei settori in cui tali entrate possono essere aumentate (per esempio, pubblicazioni);
I margini delle categorie
33.rileva di aver voluto lasciare, nel corso della votazione in prima lettura, margini liberi al di sotto dei massimali delle categorie 3 e 4 delle prospettive finanziarie nel rispetto dell'accordo interistituzionale, indicando gli emendamenti che creano tali margini, soprattutto nelle categorie 3 e 4;
34.ritiene che allo stato attuale delle previsioni si possa tener conto dei bisogni delle Istituzioni senza raggiungere il massimale della categoria 5;
Le entrate
35.ribadisce la propria volontà di iscrivere tutte le entrate prevedibili al momento dell'adozione del bilancio, soprattutto per quanto concerne le imposte relative ai nuovi posti finanziati nel bilancio 1994 e per quanto attiene ai reimpieghi;
36.ritiene necessario iscrivere nella sezione "entrate" del bilancio tutte le sanzioni che dovranno essere versate alla Comunità da parte di privati o di Stati; ritiene che ciò debba applicarsi anche all'osservanza dei regolamenti in materia agricola, soprattutto quello concernente le quote lattiere, il cui mancato rispetto deve comportare una sanzione che consiste nell'iscrizione alla linea R-710 di un importo di 50.000.000 ECU;
Gli stanziamenti iscritti nella riserva
37.sottolinea la propria intenzione di mantenere un determinato controllo di bilancio e di migliorare la trasparenza politica iscrivendo alcuni stanziamenti nella riserva, come per esempio:
-gli stanziamenti destinati all'osservatorio delle droghe che potranno essere sbloccati alla linea una volta garantito che il bilancio di tale centro verrà integrato nel bilancio generale;
-parte degli stanziamenti relativi al programma JET che saranno sbloccati una volta risolto il problema del personale britannico;
-parte degli stanziamenti destinati alle scuole europee che potranno essere sbloccati quando entrerà in vigore l'accordo realizzato a proposito del trasferimento n. 19/93 e il Consiglio superiore avrà presentato una proposta volta a porre fine, nell'arco dei prossimi tre anni, al doppio livello di occupazione attualmente applicato in tali scuole;
-parte degli stanziamenti relativi ai programmi di democratizzazione nei paesi dell'Europa centrale e orientale e nell'ex Unione Sovietica, onde ricevere dalla Commissione le informazioni pertinenti sulle azioni previste per dare attuazione a tale programma;
-una parte degli stanziamenti relativi alla partecipazione della Comunità al capitale della BERS, onde garantire che essa diriga la sua azione in via prioritaria al soddisfacimento delle necessità di finanziamento degli ex paesi comunisti;
-stanziamenti relativi all'attuazione della PESC, fin quando il Consiglio decida di finanziare azioni comuni in tale quadro, restando inteso che l'importo di 1.000.000 ECU iscritto in riserva riveste un valore di stimolo a portare avanti a livello comunitario le azioni che saranno decise nel quadro della PESC;
38.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio.