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Parlamento Europeo - 28 ottobre 1993
Progetto di bilancio generale per il 1994

A3-0313/93

Risoluzione sul progetto di bilancio generale delle Comunità europee per l'esercizio 1994: Sezione I (Parlamento), Sezione II (Consiglio), - Allegato: (Comitato economico e sociale), Sezione IV (Corte di giustizia) e Sezione V Corte dei conti)

Il Parlamento europeo,

-visto l'articolo 203 del Trattato CEE,

-vista la sua risoluzione del 24 giugno 1993 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento per l'esercizio 1994 ,

-visto il progetto di bilancio generale per l'esercizio 1994 (C3-0250/93),

-visti la relazione della commissione per i bilanci e il parere della commissione per gli affari istituzionali (A3-0313/93),

-considerando che sono giunte al termine le discussioni fra i due rami dell'autorità di bilancio, con il concorso attivo della Commissione, in vista della conclusione di un nuovo accordo interistituzionale,

I.CONTESTO GENERALE

1.afferma la necessità di far funzionare le istituzioni comunitarie nel modo più efficace possibile affinché possano far fronte alle loro responsabilità;

2.constata che il Consiglio, in sede di prima lettura del progetto di bilancio, ha effettuato tagli considerevoli, persino nel caso delle spese indispensabili;

3.sottolinea che le istituzioni comunitarie devono far fronte, in quanto entità amministrative, alla gestione delle risorse umane nonché dei beni mobili e immobili; osserva che le limitate disponibilità finanziarie in materia di spese amministrative impongono la fissazione di una scala di priorità fra le istituzioni e all'interno di ciascuna di esse;

4.rileva che nella categoria 5 delle prospettive finanziarie rimane disponibile un margine finanziario; che tale disponibilità finanziaria deve essere riservata alla creazione di nuovi organi e alle necessità derivanti dall'attuazione del Trattato sull'Unione europea in base a una stima adeguata delle esigenze da parte delle istituzioni direttamente interessate;

5.si compiace per l'atteggiamento comune dei due rami delle autorità di bilancio favorevole a una gestione razionale ed efficace delle risorse umane; ritiene che tale gestione debba esercitarsi nel rispetto della diversità nazionale del capitale umano delle istituzioni; insiste affinché tutte le istituzioni valutino i risultati della politica della parità di opportunità per quanto concerne il personale;

6.sottolinea che ogni anno una valutazione completa delle necessità di personale accompagnata da una riassegnazione delle risorse umane è all'origine di aumenti di produttività;

7.ricorda che il fabbisogno per le spese immobiliari delle istituzioni non si limita alle dotazioni di un solo esercizio di bilancio; che tale fabbisogno è subordinato alle decisioni politiche sulle sedi e alle necessità relative all'organizzazione dei lavori di ciascuna delle istituzioni; ritiene di conseguenza necessario effettuare una programmazione pluriennale di detta politica onde consentire un cumulo dei suoi effetti finanziari nell'ambito delle disponibilità finanziarie del bilancio della Comunità;

8.rileva in particolare, in vista dell'imminente ampliamento, che questa politica immobiliare, basata sull'equilibrio fra affitto e locazione già raccomandato nel 1988, ha portato la Comunità a costituire un proprio patrimonio immobiliare;

9.rileva che l'importo del riutilizzo per le sezioni diverse da quelle della Commissione è valutato a 2.579.822 ECU; sottolinea a tale proposito che una politica di tariffazione basata su un'analisi dell'efficacia dei costi dovrebbe essere vantaggiosa soprattutto nel caso di linee di bilancio che generano riutilizzo; invita di conseguenza le istituzioni a corredare ormai i loro stati di previsione di informazioni adeguate per quanto riguarda questo aspetto del riutilizzo;

10.sottolinea che il lavoro di armonizzazione della nomenclatura in taluni capitoli del titolo I "Spese concernenti le persone appartenenti all'istituzione" rafforza la trasparenza di bilancio e invita le istituzioni a proseguire tale sforzo per gli altri capitoli dei titoli I e II;

II.Per quanto riguarda il Parlamento

11.ritiene che il volume degli stanziamenti iscritti nello stato di previsione per il 1994 sia sufficiente a garantire il buon funzionamento dell'istituzione; iscrive tuttavia, alla luce del trattato sull'Unione europea, un importo supplementare di 202.000 ECU al capitolo 100 per il Mediatore, che deve servire alla creazione di una struttura provvisoria; sottolinea che tale importo non dovrebbe pregiudicare l'indipendenza delle funzioni del Mediatore una volta nominato, conformemente all'articolo 138 E di tale trattato;

12.ribadisce le proprie osservazioni per quanto riguarda la ristrutturazione del Segretariato generale, delineate al momento dell'adozione dello stato di previsione 1994; sottolinea a tale proposito la necessità di programmare la realizzazione dei vari dispositivi onde garantire la coerenza con il carattere permanente e annuale della relazione di valutazione dei servizi ("screening");

13.ribadisce la necessità che l'organigramma del Parlamento, in tutte le categorie a a tutti i livelli, rifletta il principio della parità tra lingue e che gli squilibri linguistici esistenti vengano corretti, onde migliorare la qualità dei servizi prestati ai parlamentari; ricorda, a tale riguardo, gli strumenti umani e materiali posti di recente a disposizione del Segretario generale a tal fine in diverse occasioni, sottolineando nel contempo le disposizioni dello Statuto sul criterio del merito, già ricordato in occasione dell'adozione del suo stato di previsione;

14.ricorda che il progetto di bilancio 1994 è dotato degli stanziamenti necessari che coprono anche la dotazione in posti dei settori identificati nello "screening"; ricorda la necessità di attuare al più presto possibile i dispositivi connessi alle nuove procedure in materia di lavori legislativi, dopo l'entrata in vigore del Trattato sull'Unione europea;

15.decide di emendare di conseguenza il progetto di bilancio nel modo seguente:

a)iscrizione al capitolo 100 di un importo di 1.711.962 ECU a favore del capitolo 11 onde garantire il coordinamento fra i nuovi dispositivi e il fabbisogno di personale;

b)autorizzazione per: le rivalutazioni di un posto A5 in A4 per i gruppi politici e di 2 posti A5 in A4 e di 4 posti A6 in A5 per il Segretariato generale; la trasformazione dei 6 posti D1 agenti temporanei/gruppi politici (autisti) in 6 posti D1 permanenti, onde garantire la loro gestione da parte del Segretariato generale;

c)l'iscrizione di un importo di 50.000 ECU all'articolo 201 - Assicurazioni, invitando il Segretario generale a presentare una relazione sugli obiettivi e i costi specifici delle diverse polizze di assicurazione;

16.invita l'istanza amministrativa, sulla base delle conclusioni dello "screening" in materia di politica del personale, a organizzare entro l'esercizio 1994 concorsi interni per il passaggio dalla categoria C alla categoria B e dalla categoria D alla categoria C, per garantire un migliore inquadramento di talune funzioni e un adeguamento dei compiti prestati (fotocomposizione, uscieri, addetti al ricevimento); ritiene quindi necessario riservare posti nelle categorie B e C ai vincitori dei concorsi suddetti;

17.fa rilevare che lo sviluppo di taluni fascicoli successivamente all'adozione del suo stato di previsione consente di meglio valutare le spese per taluni articoli/voci di bilancio dei capitoli 16, 18, 20, 22, 23 e 26; ridefinisce gli importi degli stanziamenti mediante una riattribuzione nell'ambito della dotazione fissata nel giugno scorso; sottolinea che tale riattribuzione degli stanziamenti consente una crescita degli stanziamenti del capitolo 101 "Riserva per imprevisti" dell'8% circa;

18.rammenta la questione pendente dello statuto degli assistenti, come evocato nella summenzionata risoluzione del 24 giugno 1993 sullo stato di previsione 1994 (par. 19) e invita le autorità competenti a proseguire i negoziati onde trovare una soluzione appropriata prima della legislatura 1994-99;

19.ricorda che al momento dell'approvazione del suo stato di previsione ha chiesto l'elaborazione delle relazioni riguardanti i vari settori di attività; che non tutte queste relazioni sono state presentate e che fra quelle che lo sono state alcune si limitano a una descrizione pura e semplice dei settori interessati;

III.Per quanto riguarda il Consiglio e il Comitato economico e sociale

20.osserva che l'aumento più importante fra i bilanci amministrativi delle istituzioni si riscontra nel caso della Sezione II Consiglio: + 7,49%;

21.rileva che il Consiglio ha stanziato nel suo bilancio un importo di 6.000.000 ECU al capitolo 100 a titolo dell'effetto "Maastricht" e "Adesione";

22.giudica necessaria una riduzione dell'abbattimento forfettario per il Comitato economico e sociale accompagnata da quattro rivalutazioni di posti per le categorie B e C nonché da due trasformazioni di posti dalla categoria D alla categoria C; ricorda che tale opzione deve consentire al CES di ridefinire la sua politica del personale rendendo operativi gli impieghi iscritti nella tabella del suo organico e di garantire uno svolgimento normale delle carriere;

23.decide di emendare

a)gli stanziamenti dell'articolo 202 "Acqua, gas, elettricità" sulla base dello sviluppo dei parametri fissati per il calcolo di tale spesa;

b)gli stanziamenti dell'articolo 255 "Conferenze, congressi e riunioni" per assicurare il buono svolgimento degli incontri fra i partner socio-economici della Comunità e quelli dei paesi terzi;

24.sottolinea la quota relativa degli stanziamenti per l'informatica e invita il Segretario generale a presentare una relazione elaborata sulla base di un'analisi dell'efficacia dei costi;

25.sottolinea che il Consiglio ha iscritto al capitolo 100 del bilancio del CES una dotazione globale di 12.000.000 ECU titolo dell'insediamento del Comitato delle regioni accompagnata da due clausole: la ratifica del Trattato sull'Unione europea; le decisioni da adottare sul piano politico in ordine alle specifiche strutture organizzative di tale Comitato;

26.ricorda inoltre che il Consiglio raccomanda una disciplina di bilancio particolarmente rigorosa relativamente ad azioni senza base giuridica ben determinata; decide di conseguenza di esaminare le incidenze finanziare del Comitato delle regioni non appena saranno ultimate le procedure per l'adozione di decisioni in ordine alle strutture organizzative, nei limiti delle disponibilità finanziarie; ricorda tuttavia che il bilancio del CES per l'esercizio 1993 prevede già una dotazione di 2.000.000 ECU per il Comitato delle regioni;

27.si aspetta che, dopo l'entrata in vigore del Trattato di Maastricht, il Consiglio istituisca senza indugio il Comitato delle regioni;

28.invita il Consiglio a presentare a tale scopo un progetto di bilancio che corrisponda alle esigenze del Comitato e per il quale occorre partire da un'istituzione graduale delle strutture organizzative (in particolare per l'assegnazione dei posti) che lasci ai membri del nuovo organismo sufficiente libertà d'azione;

29.valuterà in futuro le proposte del Comitato delle regioni riguardo al bilancio comunitario nello stesso modo in cui sono state finora valutate quelle del CES;

IV.Per quanto riguarda la Corte di giustizia

30.ricorda che, in sede di adozione del bilancio 1987, sono stati rafforzati gli effettivi della Corte con un terzo referendario; che nel frattempo la creazione del Tribunale di primo grado e l'estensione delle sue competenze, sulla base della decisione del Consiglio del giugno 1993, concorrono al potenziamento degli effettivi dei referendari con la creazione di 6 posti A6 e 6 posti A5 di agenti temporanei;

31.decide una riduzione dell'abbattimento forfettario onde consentire all'istituzione di meglio coprire i posti iscritti nella tabella dell'organico; autorizza la rivalutazione/trasformazione di 8 posti (1 LA7 in LA6; 3 B5 in B4; 2 C2 in C1; 2 C3 in B4) nonché la trasformazione di 16 posti di agenti temporanei in posti permanenti ai fini del buono svolgimento delle carriere all'interno dell'istituzione;

32.ribadisce la propria volontà di garantire alla Corte la pubblicazione delle sentenze nonché l'edizione della Raccolta di giurisprudenza di diritto comunitario e aumenta di conseguenza di 339.100 ECU gli stanziamenti del capitolo 27;

33.invita il Cancelliere della Corte a presentare uno studio di fattibilità per quanto riguarda la pubblicazione di raccolte sul diritto comunitario e sulle decisioni nazionali in materia di diritto comunitario;

V.Per quanto riguarda la Corte dei conti

34.ricorda la nuova competenza della Corte dei conti prevista nel Trattato sull'Unione europea concernente la presentazione di una dichiarazione riguardante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni;

35.decide di conseguenza mediante emendamento

a)la creazione di 25 posti (2 A4, 7 A5, 4 A6, 8 A7, 1 LA4, 2 LA6, 1 B1);

b)la riduzione dell'abbattimento forfettario per consentire alla Corte di rendere operativi i posti già iscritti nel suo organigramma;

c)l'aumento degli stanziamenti delle spese inerenti (articolo 200 - Affitti; 201 - Assicurazioni; 202 - Acqua, gas, elettricità; 203 - Pulizia/manutenzione) per un importo globale di 600.500 ECU;

36.iscrive un importo di 270.000 ECU al capitolo 100 a titolo dell'articolo 130 "Spese di missione", invitando il Segretario generale a presentargli una relazione in tale settore;

VI.Per quanto riguarda l'insieme delle istituzioni

37.ricorda la sua preoccupazione per le attività di pubblicazione e, in particolare, di cooperazione sulla base di un regime di tariffazione fra le istituzioni e l'Ufficio delle pubblicazioni della Comunità; ribadisce di conseguenza la sua richiesta di uno studio approfondito sulle attività dell'ufficio medesimo;

38.ricorda il suo attaccamento alla cooperazione interistituzionale e quindi rileva le modifiche di nomenclatura operate per talune attività del capitolo 11 e 16, oramai raggruppate al capitolo 18 - cooperazione interistituzionale; invita pertanto il Consiglio a tener conto anche di questa nuova presentazione;

39.invita le Istituzioni a riferire sulle condizioni di riciclaggio dei vari materiali che esse utilizzano, in particolare della carta;

40.sottolinea che in occasione delle procedure di bilancio vengono richieste relazioni riguardanti le varie attività finanziate con i bilanci amministrativi; ritiene che le conclusioni di queste relazioni debbano fornire gli elementi di valutazione che consentano anche di prendere, ogni volta, una decisione in base a opzioni alternative e tenendo conto delle prevedibili incidenze finanziarie;

41.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione a tutte le istituzioni della Comunità, ivi compresa la Commissione.

 
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