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Parlamento Europeo - 28 ottobre 1993
Georgia

B3-1452, 1474, 1490, 1505 e 1516/93

Risoluzione sulla situazione in Georgia

Il Parlamento europeo,

A.considerando la guerra in atto nella regione dell'Abcasia, che ha portato a una separazione di fatto di questa regione dalla Georgia e causato numerose vittime e la fuga di migliaia di profughi, e profondamente preoccupato dalle notizie di "epurazioni etniche" e di altre violazioni del diritto umanitario internazionale,

B.esprimendo il proprio sgomento per il violento attacco perpetrato dal 16 al 27 settembre 1993 contro la città georgiana di Suchumi da parte di forze esterne collegate al movimento separatista e terrorista abcaso, in contrasto con l'accordo di cessate il fuoco in Georgia firmato il 27 luglio 1993,

C.considerando i recenti attacchi delle truppe guidate dall'ex presidente Gamsakhurdia, che hanno praticamente diviso il paese provocando anch'essi molte vittime e la fuga di migliaia di profughi,

D.preoccupato dalla prospettivache ulteriori conflitti possano aumentare il coinvolgimento di forze esterne, in particolare della Russia,

E.rilevando che i conflitti in Georgia hanno gravemente deteriorato la già catastrofica situazione economica di questo paese, isolando quasi completamente gran parte del suo territorio e impedendo l'accesso alle principali vie di comunicazione,

F.considerando che la repubblica della Georgia ha recentemente aderito alla Comunità di Stati indipendenti,

G.considerando l'appello rivolto dal presidente della Georgia Shevardnadze alla comunità internazionale, e in particolare agli Stati confinanti con la Georgia, affinché sostengano il governo democraticamente eletto e il popolo della Georgia e si ponga termine alla guerra civile in tale paese,

H.consapevole dell'aspirazione dei principali movimenti politici in Georgia di costruire una società libera, basata su valori umani,

1.esprime profondo rammarico per l'attuale tragica situazione nella Repubblica della Georgia e manifesta il suo pieno appoggio alle vittime della guerra civile in tale Repubblica;

2.condanna fermamente gli attacchi all'integrità territoriale e alla democrazia ancora vulnerabile della Repubblica della Georgia, in completa violazione dei principi della CSCE;

3.esorta tutte le parti coinvolte nella guerra civile in Georgia ad accettare un cessate il fuoco immediato e l'avvio dei negoziati, in modo da trovare per questo conflitto una soluzione pacifica basata sui principi dell'integrità territoriale e sul rispetto delle procedure democratiche, e chiede che i paesi limitrofi si astengano da qualunque violazione della sovranità e indipendenza della Georgia;

4.sollecita il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri a fornire un aiuto finanziario e umanitario che consenta di far fronte alle necessità impellenti dei profughi della guerra civile in questo paese, ribadisce il diritto dei rifugiati e dei profughi di ritornare alle loro case ed esorta tutte le parti in causa a facilitare tale evoluzione della situazione;

5.insiste affinché, non appena si sia trovata una soluzione pacifica al conflitto in Georgia, vengano potenziati gli sforzi per conseguire il risanamento del paese;

6.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, alla CSCE, al presidente della repubblica della Georgia e al presidente della Federazione russa.

 
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