B3-1440, 1501 e 1515/93
Risoluzione sui disertori delle forze armate degli Stati della ex Jugoslavia
Il Parlamento europeo,
A.consapevole che tra le centinaia di migliaia di rifugiati dall'ex Jugoslavia numerosi sono i disertori e i renitenti alla leva,
B.allarmato per le notizie secondo cui il reclutamento e la coscrizione sono deliberatamente impiegati come punizione contro persone che criticano il governo e che la coscrizione colpisce anche membri di minoranze etniche di cui alcune, quali, per esempio gli zingari, non sono neppure cittadini dei vari paesi,
C.preoccupato per le notizie secondo cui i disertori e i renitenti alla leva, rifugiati in Stati CE, corrono il rischio di essere espulsi verso i loro paesi di origine, ove rischierebbero gravi sanzioni, e ciò in flagrante violazione della Convenzione europea sui diritti dell'uomo,
D.edotto che la direzione danese per l'immigrazione ha deciso che la diserzione o la renitenza alla leva nell'esercito serbo e montenegrino non costituiscono motivi validi per la concessione dell'asilo,
E.rammentando quanto dichiarato dall'UNHCR e cioè che chiunque rifiuti di partecipare a "un'azione bellica condannata a livello internazionale" merita la "protezione internazionale",
F.considerando che l'incoraggiamento alla renitenza e alla diserzione dalle forze armate serba e montenegrina è del tutto in linea con la politica seguita dalla CEE e dai suoi Stati membri nei confronti delle aggressive politiche della Serbia e del Montenegro,
G.considerando che i renitenti alla leva e i disertori, data la loro risposta all'appello della comunità internazionale per la pace, potrebbero svolgere un ruolo essenziale nella ricostruzione della Jugoslavia postguerra,
1.chiede alla comunità internazionale di adottare norme per proteggere i disertori e i renitenti alla leva che non desiderano prendere parte alle guerre nazionalistiche, da essa già condannate senza equivoci;
2.chiede al Consiglio e agli Stati membri di prospettare opportune misure in favore dell'accoglienza di disertori e obiettori di coscienza che si sottraggono alle varie forze armate che si combattono sul territorio dell'ex Jugoslavia;
3.chiede agli Stati membri di prevedere una posizione giuridica riconosciuta ai disertori e ai renitenti alla leva dell'ex Jugoslavia, invece di permettere che essi siano espulsi verso il loro paese;
4.sollecita il ministro degli interni danese a permettere ai disertori e ai renitenti alla leva delle forze armate serbe e montenegrine di restare fin quando non potranno ritornare nel proprio paese in tutta sicurezza;
5.invita tutti gli Stati membri a indebolire la forza militare degli aggressori nell'ex Jugoslavia incoraggiando la diserzione e la renitenza alla leva mediante la garanzia di asilo ai disertori e renitenti di forze armate di Stati aggressori;
6.chiede agli Stati membri e alla Commissione di elaborare programmi e progetti volti a fornire possibilità di formazione o di migliore istruzione a favore di questi disertori e renitenti alla leva;
7.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio nonché al presidente del parlamento danese e al consiglio d'appello danese per i rifugiati.