B3-1532/93
Risoluzione sull'esecuzione del bilancio delle Comunità europee per l'esercizio 1993 (procedura Notenboom)
Il Parlamento europeo,
-vista la dichiarazione della Commissione in risposta all'interrogazione orale B3-1199/93 sull'esecuzione del bilancio delle Comunità europee per l'esercizio 1993,
-visti i dati contenuti nella relazione sull'esecuzione del bilancio delle Comunità europee al 31 agosto 1993 (SEC(93) 1161),
Procedura
1.sottolinea che la ricezione dell'informazione su cui è basata l'interrogazione orale Notenboom arriva spesso troppo tardi per poter essere di qualche utilità (i) per identificare e rettificare problemi nell'esecuzione del bilancio dell'anno in corso e (ii) per predisporre il bilancio dell'anno successivo; incarica la sua commissione per il controllo dei bilanci, in collaborazione con la commissione per i bilanci e la Commissione, a esaminare alternative che rendano la procedura più adatta alle reali esigenze dell'autorità di bilancio;
Spesa agricola
2.deplora il fatto che le stime relative alla spesa agricola elaborate dagli Stati membri siano assai imprecise, nonché le conseguenze che da ciò derivano per il bilancio; prende nota del parere della Commissione secondo cui tali stime miglioreranno a seguito della riforma della PAC e incarica la sua commissione per il controllo dei bilanci di sorvegliare i progressi che si registreranno in tale settore;
3.rileva che la grande maggioranza delle eccedenze di spesa nel bilancio ai capitoli B1-12, B1-14, B1-15, B1-21 e B1-22 è attribuibile a fattori di mercato e a modifiche dei regolamenti del Consiglio più che alla fluttuazione delle valute; deplora pertanto che la Commissione abbia nuovamente mancato di adottare, nel rispetto della disciplina di bilancio, iniziative di gestione atte a limitare le spese in tali capitoli;
Fondi strutturali
4.accoglie favorevolmente il fatto che i Fondi strutturali verranno utilizzati pressoché completamente entro la fine dell'anno, ma deplora che la Commissione proponga lo storno di notevoli importi fra i vari fondi al fine di raggiungere tale obiettivo;
5.sottolinea nuovamente che i programmi per l'ambiente e quelli per i trasporti dovrebbero avere le stesse priorità di spesa all'interno del Fondo di coesione; rileva tuttavia che fino ad oggi il 78% delle richieste di fondi ricevute dalla Commissione rientrano nel settore della politica dei trasporti e invita pertanto la Commissione a riequilibrare le due priorità al momento di approvare i programmi;
Ambiente
6.rileva che, per quanto attiene alla Comunità, l'iniziativa europea per l'ambiente approvata al Vertice di Rio compare attualmente solo alla voce di bilancio B7-5041 (foreste tropicali); considera tale situazione estremamente insoddisfacente; chiede alla Commissione di fornire entro la fine dell'anno un elenco di tutte le iniziative di bilancio relative al Vertice di Rio e una valutazione degli sforzi comuni fatti dagli Stati membri e dalla Comunità relativamente all'importo totale ivi definito;
Sostegno alla popolazione palestinese dei territori occupati
7.deplora i lenti progressi nell'esecuzione del sostegno finanziario alla popolazione palestinese dei territori occupati di cui all'articolo B7-701, creato con procedura d'urgenza attraverso un bilancio rettificativo e suppletivo nel 1991; deplora inoltre che la Commissione non abbia richiamato più tempestivamente l'attenzione del Parlamento sul fatto che l'esecuzione di tali aiuti era intralciata dall'occupazione; chiede alla Commissione di versare immediatamente ai palestinesi il saldo di tale sovvenzione; confida nel fatto che l'aiuto su larga scala promesso dalla Comunità alla popolazione palestinese a seguito della firma dell'accordo di pace con Israele il 13 settembre 1993 giunga a buon fine più rapidamente di quanto non sia avvenuto nel caso in oggetto;
Impiego degli stanziamenti per la lotta contro le frodi
8.non è convinto del fatto che gli Stati membri, con l'ausilio della Commissione, abbiano fatto tutto quanto in loro potere per migliorare l'utilizzo degli stanziamenti volti a rafforzare i controlli nazionali contro le frodi ai danni del bilancio comunitario;
Promozione dei gemellaggi fra città
9.ricorda che gli stanziamenti di cui all'articolo A-306 sono volti a finanziare la promozione di accordi di gemellaggio fra autorità locali in regioni svantaggiate a causa della loro posizione geografica, dello scarso utilizzo della loro lingua, o dell'adesione ancora recente alla Comunità; è preoccupato dal fatto che la distribuzione delle sovvenzioni non rifletta ancora tali criteri: di tutte le sovvenzioni assegnate nella prima metà di quest'anno, il 40% ha interessato comuni francesi, ma meno dell'1% è andato rispettivamente a comuni della Danimarca, della Grecia e del Portogallo;
"Sistema di allerta rapido"
10.ricorda alla Commissione il suo dovere di informare il Parlamento dei casi specifici dove si prevedono difficoltà nell'esecuzione del bilancio;
Esecuzione dei QCS
11.riconosce che nell'esecuzione dei QCS la Commissione va incontro nei singoli Stati membri a particolari difficoltà; ricorda in tale contesto che l'esecuzione dei Fondi strutturali negli Stati in questione viene praticata già da molti anni e che un adeguamento e/o modifica dei QCS deve avvenire sulla base di necessarie relazioni valutative, affinché possa essere garantita una trasformazione tempestiva ed efficace; si chiede se la Commissione abbia cercato in tutti i casi la necessaria collaborazione;
Fondo di coesione
12.riconosce i notevoli sforzi compiuti dalla Commissione per applicare in breve tempo il Fondo di coesione, uno strumento relativamente nuovo; ricorda tuttavia che vi è da anni un gran numero di problemi irrisolti nel campo delle infrastrutture di trasporto e dell'ambiente che sono ben noti alla Commissione e di cui essa avrebbe potuto occuparsi in questo caso; si chiede inoltre se non sarebbe stata opportuna una collaborazione con la BEI, che promuove da lungo tempo progetti in tali settori;
CEDEFOP
13.deplora con forza che alla Commissione e all'istituzione comunitaria interessata non sia riuscito di utilizzare gli stanziamenti supplementari assegnati a quest'ultima e relativi alla progettata Fondazione europea per la formazione nei paesi dell'Europa centrale e orientale; ravvisa in ciò una disapprovazione delle intenzioni politiche del Parlamento e intende pertanto trarne le dovute conseguenze; esorta la Commissione a stornare tali risorse entro la fine dell'anno al programma TEMPUS;
FIME
14.deplora con forza che la Commissione prenda a pretesto questioni procedurali per giustificare il mancato utilizzo delle risorse per le Case d'Europa; rileva con incredulità che una semplice nota di pagamento da parte del destinatario basti a impedire praticamente per un intero anno l'utilizzo di risorse già assegnate; invita pertanto la Commissione a sfruttare completamente gli stanziamenti di impegno per il 1993;
Agenzia per la sicurezza e la tutela della salute sul posto di lavoro
15.accoglie con favore il tasso di esecuzione comparativamente alto delle risorse previste per tale Agenzia e ottiene la conferma del fatto che per affrontare un problema in modo efficace non c'è sempre bisogno della lenta creazione di un'organizzazione satellite, e che la mancata decisione sulle sedi degli organismi da parte degli Stati membri porta a rinviare misure necessarie, cosa che il Parlamento ha emendato in modo sensato;
Lotta contro l'AIDS e altre malattie contagiose, tutela della salute e misure di lotta contro l'abuso di alcool
16.accoglie con estremo favore il fatto che siano state tradotte in realtà le sue osservazioni e chiede alla Commissione di mettere a disposizione, accanto alle percentuali già previste per il finanziamento di progetti di organizzazioni non governative, un elenco delle organizzazioni finanziate;
Formazione e riqualificazione di specialisti nel campo della sicurezza nucleare provenienti dai paesi dell'Europa centrale e orientale e dagli Stati della CSI
17.ritiene assolutamente inaccettabile che le restanti risorse vengano stornate alla voce di bilancio B4-2020, relativa alla prestazione di servizi per particolari attività nel settore della Comunità europea dell'energia atomica; insiste sul fatto che la Commissione deve utilizzare le restanti risorse sulla scorta delle indicazioni date dal Parlamento;
Centro comune di ricerca
18.accoglie in linea di principio le misure della Commissione volte ad abbassare l'età media del personale del Centro comune di ricerca; condanna con estrema fermezza il comportamento del Consiglio, che non ha ancora deciso la base giuridica per l'applicazione di questa misura, benché il Parlamento, in quanto parte dell'autorità di bilancio, abbia messo a disposizione le risorse corrispondenti; pretende, in relazione alla futura struttura occupazionale del CCR, una modifica delle prassi di assunzione, affinché le difficoltà attuali non si ripresentino in futuro;
Aiuti alimentari per la CSI
19.deplora che per quanto riguarda gli aiuti alimentari agli Stati della CSI controversie e altre irregolarità abbiano portato a perdite di eccessiva entità e si chiede con preoccupazione se dopo decenni di pratica e di esperienza nel settore alimentare la Commissione non debba essere in grado di ridurre al minimo tali perdite; la esorta in tale contesto a rivolgersi a delle ONG, qualora le sue capacità ed esperienze non siano sufficienti;
Programma AVICENNE
20.si rammarica, prendendo come esempio il programma AVICENNE, va a seguito di un'esperienza già fatta con altri programmi, del fatto che i bandi per i programmi e progetti vengano emessi il più delle volte con estremo ritardo (fine settembre); si chiede a tale proposito come nell'anno in corso gli esecutori degli stessi possano farsi autorizzare dei programmi, o li possano addirittura attuare, se l'approvazione dei progetti avviene solo nel tardo autunno;
Migrazioni
21.ritiene assolutamente inaccettabile che, di fronte alle signigicative migrazioni a livello mondiale e in particolare verso la Comunità europea, la Commissione non abbia ancora utilizzato fino ad oggi le risorse messe a disposizione dal Parlamento; ritiene assolutamente inattendibile la tesi secondo cui nei mesi che restano verranno realizzate varie azioni, fra cui uno studio di fattibilità, cui dovrebbero seguire ancora quattro studi esecutivi; invita pertanto l'Esecutivo a commissionare senza indugio tali studi;
Aiuti immediati ai profughi e ai rifugiati dei paesi in via di sviluppo
22.invita la Commissione a comunicare l'entità e i settori in cui sono stati utilizzati per tale particolare aspetto mezzi provenienti dalle linee di bilancio relative alla Convenzione di Lomé IV;
PHARE e TACIS
23.considera nel complesso appropriati gli stanziamenti di impegno per PHARE e TACIS; teme tuttavia che il basso tasso di esecuzione derivi dal fatto che molti progetti non vengono eseguiti in modo sufficiente e che nel 1994 si accumuleranno ulteriormente gli stanziamenti di pagamento; ritiene inaccettabile che i bandi per la cooperazione con organizzazioni non governative siano stati emessi nuovamente solo il 30 settembre 1993 e che in tal modo una loro esecuzione sia pressoché esclusa; condanna il fatto che la cooperazione transfrontaliera auspicata dal Parlamento sia stata avviata in modo insufficiente e ne trae le dovute conseguenze per la procedura di bilancio 1994; auspica un rafforzamento del controllo e della collaborazione con la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo;
24.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.