Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
mer 29 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Archivio PE
Parlamento Europeo - 28 ottobre 1993
Attraversamento delle frontiere esterne della CEE

A3-0253/93

Risoluzione sull'attraversamento delle frontiere esterne della CEE

Il Parlamento europeo,

-visto l'Atto unico europeo firmato a Lussemburgo il 17 febbraio 1986 e all'Aja il 28 febbraio 1986, in particolare l'articolo 8A,

-visto il trattato sull'Unione europea firmato a Maastricht il 7 febbraio 1992, in particolare il Titolo VI, articoli K1 e K6,

-visti gli argomenti esaminati congiuntamente dalla presidenza danese e dalla commissione per le libertà pubbliche e gli affari interni durante la riunione di quest'ultima del 25 gennaio 1993,

-visto il Libro bianco della Commissione del 1985 sulla realizzazione del mercato interno,

-visti gli argomenti esaminati dal commissario Vanni D'Archirafi e dalla commissione per le libertà pubbliche e gli affari interni durante la riunione di quest'ultima del 1· aprile 1993,

-vista la sua risoluzione del 19 novembre 1992 sulla libera circolazione delle persone ,

-viste le proposte di risoluzione degli onn.

a)Kostopoulos sulla necessità di evitare fenomeni di discriminazione nei controlli alle frontiere e alle dogane (B3-1305/92),

b)Valverde Lopez sulla problematica sollevata dall'immigrazione illegale, attraverso le frontiere spagnole, di persone provenienti dai paesi africani e dirette negli Stati della CE (B3-1314/92),

-visto l'articolo 121 del proprio regolamento,

-vista la relazione della commissione per le libertà pubbliche e gli affari interni (A3-0253/93),

A.considerando di essere stato informato sia dal Consiglio che dalla Commissione che un accordo su disposizioni comuni regolanti l'attraversamento delle frontiere esterne della Comunità costituisce uno dei presupposti necessari per la realizzazione della libera circolazione delle persone all'interno della Comunità e considerando che l'atteggiamento del Consiglio e della Commissione ha avuto come conseguenza il blocco di ogni tipo di accordo sull'attraversamento delle frontiere,

B.considerando che - conformemente al suo Libro bianco del 1985 sulla realizzazione del mercato interno - la Commissione avrebbe dovuto presentare un progetto di direttiva sull'attraversamento delle frontiere esterne della Comunità e che il Consiglio avrebbe dovuto prendere una decisione in materia entro il 31 dicembre 1992,

C.considerando che i ministri responsabili per le questioni dell'immigrazione dispongono di un progetto di convenzione sull'attraversamento delle frontiere esterne della Comunità in attesa di approvazione dal 24 giugno 1991,

D.considerando che i governi degli Stati membri sostengono che l'unica questione ancora irrisolta riguarda lo status di Gibilterra e dell'aeroporto di Gibilterra,

E.ritenendo che la "quarta libertà", vale a dire la libera circolazione delle persone nella Comunità, sia inscindibile dalla libertà di circolazione dei beni, servizi e capitali nell'ambito del mercato unico,

1.riafferma il proprio impegno volto alla realizzazione della libera circolazione delle persone all'interno della Comunità europea;

2.protesta vigorosamente per la mancanza di iniziativa in materia da parte di Commissione e Consiglio e ritiene si tratti di una grave mancanza nei confronti dei loro obblighi derivanti dal trattato;

3.non ammette che la mancata ratifica di una convenzione intergovernativa possa rinviare a tempo indeterminato l'adempimento di un obbligo derivante dal Trattato; fa rilevare che impedendo in tal modo l'osservanza di uno dei loro obblighi comunitari, gli Stati membri disconoscono l'articolo 5 del Trattato CEE;

4.rileva che l'applicazione delle disposizioni previste dalla convenzione sull'attraversamento delle frontiere esterne avverrà nel rispetto della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, firmata il 4 novembre 1950, e della Convenzione del 28 luglio 1951 e del Protocollo del 31 gennaio 1967 relativi allo status dei rifugiati;

5.rileva che a partire dall'entrata in vigore del trattato sull'Unione europea sarà regolarmente informato dal Consiglio e dalla Commissione in merito alle discussioni su tale questione, sarà consultato e le sue opinioni dovranno essere tenute in debito conto, avrà la facoltà di rivolgere interrogazioni e raccomandazioni al Consiglio e procederà ogni anno a un dibattito sull'attuazione delle disposizioni in materia e rammenta il suo profondo interesse nei confronti della realizzazione dei progetto di ampliamento delle competenze comunitarie, onde integrarvi il dossier delle frontiere esterne al momento della revisione fissata per il 1996;

6.propone che venga temporaneamente escluso dalla questione della libera circolazione delle persone il controverso status di Gibilterra e del suo aeroporto;

7.chiede che le sue proposte in materia siano al più presto esaminate dal Consiglio e che quest'ultimo riferisca alla commissione parlamentare competente;

8.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail