A3-0286/93
Risoluzione sul GATT e la crisi nell'industria tessile della Comunità
Il Parlamento europeo,
-viste le conclusioni delle riunioni del Consiglio svoltesi in aprile 1989 e in ottobre 1992,
-viste le proposte di risoluzione presentate dagli onn.:
a)Seal e altri sul GATT e l'industria tessile europea (B3-0191/91),
b)Seal e altri sul GATT e l'industria tessile europea (B3-0896/91),
c)Muscardini sulla scadenza del trattato multifibre (B3-1066/91),
d)Muscardini e altri sulla lotta in difesa dei marchi e alla contraffazione nel settore tessile all'interno della CEE (B3-1741/91),
e)Muscardini sulla crisi del tessile (B3-1637/92),
f)Muscardini su situazione e prospettive dell'industria tessile CE (B3-0459/93),
-visti la relazione della commissione per le relazioni economiche esterne e i pareri della commissione per gli affari sociali, l'occupazione e le condizioni di lavoro e della commissione per lo sviluppo e la cooperazione (A3-0286/93),
A.ricordando che la dichiarazione di Punta del Este aveva previsto che i negoziati nel settore dei tessili e dell'abbigliamento devono mirare a definire modalità che permettano la definitiva integrazione di tale settore nel GATT sulla base di norme e discipline GATT rafforzate, contribuendo così anche alla realizzazione dell'obiettivo di un'ulteriore liberalizzazione degli scambi,
B.confermando fermamente la propria posizione a favore della reciprocità commerciale e della liberalizzazione, preferibilmente in un contesto GATT rafforzato (ovvero mediante norme e discipline rafforzate che garantiscono l'apertura di tutti i mercati su una base di reciprocità, rigorose norme fissate a livello multilaterale contro il dumping, le sovvenzioni all'industria e alle esportazioni, nonché la pirateria della proprietà intellettuale e dei diritti connessi, ecc.),
C.considerando che le industrie delle fibre, dei tessili e dell'abbigliamento, occupando circa tre milioni di lavoratori, costituiscono uno dei principali settori della CE e sono messe a repentaglio in mancanza di efficaci misure di verifica e applicazione delle leggi commerciali,
D.riconoscendo che dopo 20 anni di regime AMF il processo di ristrutturazione delle industrie è ancora in corso e che solamente la creatività, l'innovazione, una migliorata produttività e continui studi di R&S nella ricerca di nuove fibre, nuovi prodotti e processi, unitamente a un costo del lavoro più basso in seno alla CE, consentiranno e hanno consentito ad alcune branche di tali industrie di sopravvivere in condizioni sempre più competitive,
E.considerando che l'Accordo multifibre, unitamente ai mercati chiusi, a sovvenzioni generalizzate e a pratiche di dumping, hanno costituito fattori importanti per la diffusione della produzione e del commercio dei tessili e dell'abbigliamento in tutto il mondo provocando una sovraccapacità a livello mondiale con effetti negativi per tutte le parti interessate,
F.consapevole del fatto che il periodo transitorio verso un normale regime GATT per i tessili e l'abbigliamento nell'ambito di norme e discipline rafforzate dovrebbe avere una durata di 10 anni al massimo,
G.considerando che le società commerciali CE, i dettaglianti e l'industria, tramite OPT, investimenti e il ricorso a paesi a basso livello salariale, stanno seguendo una politica di internazionalizzazione, controllando in tal modo una parte considerevole delle importazioni dai paesi in via di sviluppo,
1.esorta la Commissione a continuare a negoziare fermamente su una base multilaterale al fine di ottenere quanto prima un risultato positivo in seno al GATT, ma in ogni caso una riduzione a livello mondiale delle tariffe per i tessili e l'abbigliamento, l'eliminazione di tutte le tariffe massime e lo smantellamento delle barriere non tariffarie in un programma sincronizzato in vista dell'apertura di tutti i mercati nonché un accordo multilaterale per la tutela della proprietà intellettuale e dei diritti connessi; si dovrebbe garantire un trattamento speciale per i paesi meno sviluppati prestando particolare attenzione alla diversificazione in tali paesi;
2.si chiede se si possa ritenere che le disposizioni del progetto di atto finale dell'Uruguay Round relativo al normale quadro GATT per i tessili e l'abbigliamento rafforzino sufficientemente le norme e le discipline al fine di garantire eque condizioni commerciali e di assicurare il fermo impegno di tutti i partecipanti al nuovo regime; in caso contrario si attende che la Commissione si impegni chiaramente a correggere la situazione durante i negoziati al fine di evitare pregiudizi all'industria comunitaria;
3.chiede che qualsiasi accordo sui tessili e l'abbigliamento fornisca un'adeguata base giuridica nonché un sistema di verifica e sanzioni per indurre tutte le parti in causa a rispettare i propri impegni;
4.sollecita la Commissione a elaborare una relazione sull'attuazione della TAFI (Azione antifrodi nel settore dei tessili), fornendo una spiegazione per i ritardi inaccettabili nella pubblicazione delle statistiche sul commercio estero, e a riferire in tutta trasparenza in che modo avviene il controllo e la gestione dei contingenti comunitari all'importazione di prodotti tessili;;
5.sollecita la Comunità ad adottare una posizine orientata verso il mercato per quanto riguarda OPT al fine di incoraggiare l'utilizzazione di materie prime CE e di mantenere nella Comunità i posti altamente qualificati; invita la Commissione e il Consiglio a semplificare le procedure burocratiche per l'accesso a tale regime;
6.esorta la Commissione ad accettare solamente un futuro regime sulle fibre, i tessili e l'abbigliamento che impedisca le frodi e gli scambi sleali e richieda un'amministrazione relativamente semplice; in nessun caso dovrebbe favorire l'inefficienza e la sovraccapacità a livello mondiale; la lotta contro le frodi non dovrebbe essere utilizzata come un nuovo strumento per il protezionismo;
7.chiede alla Commissione di considerare più seriamente i problemi del settore in termini di ristrutturazione, sovraccapacità e disintegrazione sociale di intere regioni introducendo le necessarie misure interne che favoriscono la diversificazione;
8.invita pertanto la Commissione a presentare urgentemente una relazione sull'attuazione del programma RETEX che possa essere utilizzata come base per una discussione, al fine di dimostrare al Parlamento che i fondi RETEX sono utilizzati per rafforzare la qualità delle industrie, per mantenere e salvaguardare l'occupazione e, aspetto di particolare importanza, per incoraggiare la diversificazione nelle regioni dove è insediata l'industria tessile;
9.si attende di ricevere una nuova relazione realistica da parte della Commissione in merito allo stato attuale dell'industria CE per i tessili e l'abbigliamento riguardante
.gli scambi commerciali e gli investimenti all'interno e al di fuori della CE,
.la valutazione dell'influenza dei 4 AMF nella diffusione in tutto il mondo di industrie tessili inefficienti affette da sovracapacità,
.una stima dell'importanza del NAFTA per tale settore,
.l'indicazione di orientamenti da seguire nel caso tanto di un successo quanto di un insuccesso dei negoziati dell'Uruguay Round,
.le proposte della Commissione sul modo di affrontare in futuro la continua ristrutturazione e la forte disoccupazione (soprattutto femminile) nonché la disintegrazione sociale probabile in talune regioni;
10.si propone di tenere una discussione su tale importante e complesso problema, che ha vari riscontri in altri settori;
11.invita la Commissione a far sì che il prossimo regime commerciale (GATT, MTO), nell'ambito multilaterale del GATT e del sistema comunitario di preferenze generalizzate, consenta l'apertura di un dibattito multilaterale sui problemi ambientali, sull'osservanza delle convenzioni dell'OIL e su altri problemi sociali connessi con gli scambi commerciali e la produzione di fibre, tessili e abbigliamento;
12.incarica la Commissione di trasmettere la presente risoluzione al GATT, al Consiglio e ai parlamenti degli Stati membri.