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Parlamento Europeo - 18 novembre 1993
Ricerca e innovazione tecnologica nella Comunità europea

A3-0318/93

Risoluzione sull'utilizzazione dei risultati della ricerca e l'innovazione tecnologica nella Comunità europea

Il Parlamento europeo,

-vista la proposta di risoluzione presentata: dall'on. Seligman sulla diffusione, la valorizzazione e l'utilizzazione dei risultati della ricerca scientifica comunitaria (B3-1545/92),

-vista la relazione della commissione per l'energia, la ricerca e la tecnologia (A3-0318/93),

A.considerando che, sebbene nella Comunità il livello della ricerca di base e applicata sia molto elevato, le imprese comunitarie spesso si dimostrano meno efficienti delle loro concorrenti nel trasformare e integrare i risultati della ricerca in processi innovativi che permettano alla fine di ottenere nuovi processi, prodotti e servizi, inefficienza questa che determina una perdita netta di competitività,

B.considerando che la ricerca a carattere precompetitivo realizzata attraverso la politica comunitaria di R&S non garantisce, di per se stessa, un'innovazione tecnologica capace di rendere più competitive le imprese comunitarie,

C.considerando che l'innovazione e il trasferimento di tecnologie rappresentano un necessario complemento dei programmi di R&S a carattere precompetitivo al fine di avvicinare al mercato i risultati della ricerca convertendoli in nuovi processi, prodotti o servizi,

D.considerando che la tecnologia non costituisce un fine in se stessa ma piuttosto uno strumento per risolvere un problema e che, di conseguenza, i responsabili a livello politico devono preoccuparsi non soltanto dell'offerta e della produzione di tecnologie ma anche della domanda e della diffusione delle stesse nel tessuto economico,

E.considerando che la Comunità non sfrutta quanto i suoi diretti concorrenti i vantaggi della ricerca e dello sviluppo e che pertanto l'innovazione e il trasferimento di tecnologie rappresentano il punto debole della politica comunitaria in materia di scienza e tecnologia,

F.considerando che paesi concorrenti come il Giappone destinano il 60% della propria spesa per azioni di R&S alle attività di innovazione e di trasferimento di tecnologie, mentre nell'ambito dell'attuale Terzo programma quadro e delle proposte relative al Quarto programma quadro si assegna meno del 4,5% della relativa dotazione all'insieme delle azioni di diffusione e valorizzazione dei risultati della R&S, di innovazione e di trasferimento di tecnologie,

G.considerando che l'interesse a contribuire alla diffusione e all'utilizzazione dei risultati della ricerca attiene non soltanto alla ricerca effettuata grazie a fondi comunitari ma anche a quella realizzata a livello nazionale e che parimenti interessa il trasferimento delle tecnologie disponibili a prescindere dalla loro origine,

H.considerando che numerose piccole e medie imprese abbisognano maggiormente di tecnologie disponibili e comprovate piuttosto che di nuove tecnologie derivanti dalle recenti azioni comunitarie o nazionali di R&S e che dette tecnologie disponibili devono essere divulgate e adeguate a nuovi usi, spesso effettuandone il trasferimento fra diversi settori industriali, ragion per cui risulta necessaria un'azione centralizzata dotata di un potenziale di attuazione interdisciplinare,

I.considerando che è opportuno prestare una particolare attenzione alle PMI industriali e di servizi la cui competitività dipende dall'acquisizione di nuove tecnologie ma che non dispongono della capacità o dei mezzi necessari per realizzare attività di ricerca o utilizzarne i risultati,

J.considerando che un'efficace politica di innovazione e di trasferimento di tecnologie favorisce in primo luogo le regioni che dispongono di un solido tessuto imprenditoriale, per cui occorrerà intraprendere, in collaborazione con le autorità nazionali e regionali, azioni specifiche concernenti le regioni periferiche a scarso sviluppo industriale,

K.considerando che le associazioni di ricerca a contratto e gli altri organismi analoghi hanno la massima convenienza, per la loro stessa natura e per i loro interessi commerciali, a promuovere il trasferimento delle tecnologie nonché la diffusione e l'utilizzazione dei risultati della ricerca,

1.ritiene che per favorire la realizzazione di nuovi processi, prodotti o servizi da parte delle imprese comunitarie sia necessario, unitamente al programma quadro di R&S a carattere precompetitivo, un programma ambizioso e dotato di cospicue risorse finanziarie, volto a stimolare l'innovazione e il trasferimento di tecnologie tra le imprese della Comunità e diretto in particolare alle PMI;

2.giudica che, fintantoché non si disporrà del finanziamento necessario per lanciare questo vasto Programma comunitario di innovazione e trasferimento di tecnologie e per tutta la durata del Quarto programma quadro di R&S, si debba destinare almeno un 10% della spesa totale per l'R&S alle attività di diffusione e utilizzazione dei risultati della R&S, di sostegno all'innovazione e di trasferimento di tecnologie;

3.ribadisce l'esigenza di un'azione centralizzata al fine di attuare trasferimenti interdisciplinari, creare infrastrutture comuni (centri di collegamento, servizi comunitari di informazione in materia di ricerca e sviluppo ecc.) e approntare un'unità di personale specializzato - il tutto al servizio dei programmi specifici;

4.sostiene che l'obbligo contrattuale di diffondere e utilizzare i risultati della ricerca debba figurare, a livello tanto di concezione quanto di attuazione, in ogni programma specifico e che il suo adempimento debba essere finanziato mediante stanziamenti adeguati provenienti dal programma stesso;

5.reputa che nella concezione stessa dei progetti debbano figurare i meccanismi di diffusione e utilizzazione dei risultati della ricerca, in modo da contribuire a che le imprese interessate all'elaborazione di un prodotto portino i risultati alla fase di commercializzazione;

6.chiede alla Commissione di elaborare, unitamente alla Banca europea per gli investimenti, un nuovo concetto di capitale di rischio nell'ambito della ricerca, prestando particolare attenzione alle fonti pubbliche e private di capitale di rischio ai fini del trasferimento di tecnologie e della diffusione e utilizzazione dei risultati della R&S da parte delle piccole e medie imprese (Fondo per l'integrazione di tecnologie per PMI);

7.ritiene che le associazioni di ricerca a contratto debbano svolgere un ruolo fondamentale in qualità di agenti del trasferimento di tecnologie, in particolare nel contesto di programmi specifici;

8.reputa che i grandi progetti di ricerca debbano coinvolgere, oltre alle imprese e ai laboratori che partecipano alla R&S, una serie di piccole e medie imprese interessate all'eventuale applicazione dei risultati - ossia i futuri utenti delle tecnologie prodotte;

9.chiede alla Commissione di promuovere la creazione a livello comunitario di una solida infrastruttura per il trasferimento di tecnologie, a partire dalle strutture esistenti a livello locale, regionale o nazionale, istituendo reti transnazionali che sviluppino una cultura del trasferimento di tecnologie; ritiene altresì che le attività svolte attraverso dette reti debbano rivolgersi in particolare alle piccole e medie imprese e alle regioni dove lo sviluppo economico è minore;

10.incarica il suo presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e ai governi degli Stati membri.

 
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