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Parlamento Europeo - 19 novembre 1993
Politica della sanità dopo Maastricht

A3-0311/93

Risoluzione sulla politica della sanità pubblica dopo Maastricht

Il Parlamento europeo,

-vista la proposta di risoluzione della on. Caroline F. Jackson e altri sulle politiche in materia di sanità (B3-0886/91),

-viste le proprie risoluzioni sulla politica della sanità pubblica approvate a partire dal 1979,

-vista la relazione della commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori (A3-0311/93),

A.considerando che il Trattato di sull'Unione europea conferisce alla Comunità il compito di promuovere il coordinamento delle politiche in materia di sanità pubblica,

B.considerando le implicazioni sanitarie delle politiche comunitarie relative all'ambiente, alla salute e alla sicurezza sul luogo di lavoro, al consumo di prodotti alimentari e farmaceutici, agli sviluppi delle biotecnologie in campo medico, alla libera circolazione delle persone, in particolare degli operatori sanitari, ecc.,

C.considerando le varie comunicazioni della Commissione in materia di sanità, l'ultima delle quali (COM(93) 198 def.) sull'autosufficienza nella disponibilità di sangue per trasfusioni nella Comunità europea,

D.considerando i cambiamenti della struttura demografica della Comunità, dovuti all'invecchiamento e alla mobilità della popolazione,

E.considerando che, per effetto dei mutamenti demografici, la richiesta di servizi sanitari si è notevolmente modificata, sul piano sia quantitativo che qualitativo,

F.considerando che la politica della sanità pubblica nella Comunità rientra attualmente tra le competenze di varie Direzioni generali della Commissione (principalmente le DG III, V, VIII, XI, XII e XIII),

G.considerando che ulteriori obblighi di tutela sanitaria derivano alla Comunità nei confronti sia di lavoratrici e lavoratori (articolo 118 del trattato CE, articolo 118A del trattato CE come emendato dall'Atto unico - Carta sociale) che dei cittadini e dei consumatori (articolo 100A del trattato CE iscritto con l'Atto Unico, articolo 129A del trattato CE iscritto con il trattato di Maastricht),

1.invita la Commissione ad avviare consultazioni approfondite con gli operatori della sanità, con gli ambienti medico-sanitari, con le autorità sanitarie degli Stati membri e con le organizzazioni non governative al fine di elaborare definizioni, obiettivi e priorità per una politica comune della sanità pubblica;

2.chiede alla Commissione di presentare con urgenza un piano complessivo di misure che realizzino gli obiettivi dell'articolo 129 del trattato di Maastricht, comportanti in particolare:

a)l'individuazione degli "alti rischi" e delle "popolazioni a rischio" sanitario;

b)l'indicazione dei parametri minimi di tutela sanitaria che ogni Stato membro deve assicurare ai cittadini;

3.invita la Commissione a istituire un'Unità europea di indagine epidemiologica che raccolga ed esamini dati provenienti dagli Stati membri, fissi gli obiettivi per la riduzione delle malattie, sviluppi politiche intese a ridurre le disparità in termini di casistica sanitaria dovute in parte a condizioni socioeconomiche come la povertà e il ritardo nello sviluppo regionale/tecnologico e coordini attività di informazione e di prevenzione a livello comunitario, prestando particolare attenzione, tra l'altro, alle malattie connesse all'ambiente, al regime alimentare, ai fattori genetici nonché alle malattie contagiose e quelle considerate "rare" nei singoli Stati membri;

4.invita la Commissione a istituire una rete transfrontaliera, relativa alle malattie soggette a notifica, che elabori definizioni funzionali di tali malattie, raccolga, aggiorni, analizzi e diffonda i relativi dati in possesso di ciascuno Stato membro e collabori al riguardo con organismi nazionali e internazionali;

5.invita la Commissione a presentare progetti volti alla promozione di programmi di scambio tra gli operatori sanitari degli Stati membri sul modello del programma ERASMUS e degli altri programmi comunitari attualmente in vigore;

6.chiede alla Commissione di sviluppare lo scambio di informazioni sui modelli di gestione dei sistemi sanitari tra gli Stati membri;

7.esorta la Commissione a rivedere le attuali competenze in materia di sanità delle sue diverse direzioni generali nonché a nominare uno dei suoi membri responsabile del coordinamento di tutti gli aspetti in materia di sanità pubblica, ivi compresa l'attività di ricerca;

8.invita la Commissione a elaborare una relazione dal titolo "Situazione sanitaria nella Comunità" sulla falsariga di quella già esistente sullo "Stato dell'ambiente nella Comunità", nella quale siano analizzate le tendenze e valutate le conseguenze delle politiche di sanità pubblica, nonché le ripercussioni sulla sanità delle altre politiche;

9.invita la Commissione a varare azioni atte a promuovere e finanziare l'autonomia abitativa, l'assistenza domiciliare e l'assistenza informale;

10. chiede alla Commissione di accertare la possibilità di promuovere un maggiore impiego di farmaci generici e di avanzare proposte volte a uniformare le modalità d'uso di tutti i prodotti farmaceutici;

11.invita la Commissione a valutare la possibilità di promuovere l'uso responsabile dei farmaci per cui non è prescritta la ricetta medica, tenendo conto della formazione sanitaria dei pazienti ai fini di una cura personale responsabile della salute;

12.chiede alla Commissione di mettere a punto e attuare attività di promozione ed educazione nel settore sanitario, della prevenzione delle tossicomanie, degli infortuni nonché delle malattie, mediante vaccinazioni e visite preventive; rileva che, in tale contesto, la Commissione dovrebbe elaborare un programma di lavoro che permetta una migliore integrazione delle esigenze di sanità pubblica nelle politiche relative ad altri settori;

13.invita la Commissione a intensificare le sue attività in materia di lotta ai flagelli del cancro e dell'AIDS e a tener conto, nell'elaborazione del suo bilancio, dei problemi degli anziani, delle malattie cardiovascolari e delle tossicodipendenze;

14.chiede alla Commissione di fissare un calendario preciso per la realizzazione degli obiettivi comunitari in materia di sanità pubblica e di impegnarsi a rispettarlo;

15.chiede alla Commissione e al Consiglio di dare attuazione alle risoluzioni del Parlamento del 19 gennaio 1984 sulla Carta europea dei diritti del paziente e del 16 novembre 1984 sull'adozione di un libretto sanitario europeo d'urgenza ; chiede alla Commissione di prendere misure atte a migliorare l'accesso transfrontaliero ai servizi sanitari;

16.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio.

 
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