A3-0405/93
Risoluzione sulla comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo relativa alla protezione degli animali (COM(93)0384/2 - C3-0297/93)
Il Parlamento europeo,
-vista la comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo relativa alla protezione degli animali (COM(93)0384/2),
-vista la relazione della commissione per l'agricoltura, la pesca e lo sviluppo rurale (A3-0405/93),
A.considerando che la futura impostazione della politica comunitaria per il benessere degli animali è attualmente oggetto di un ampio dibattito,
B.considerando che è necessario ridefinire la competenza comunitaria, in particolare alla luce del dibattito sulla sussidiarietà,
C.considerando che è chiaramente necessario integrare le considerazioni relative al benessere degli animali nella Politica agricola comune,
D.considerando che gli animali dovrebbero essere distinti dai prodotti agricoli,
E.considerando di essere stato e di dovere continuare a essere guida e promotore di una politica volta a garantire il benessere degli animali,
1.accoglie le ampie conclusioni del documento della Commissione che ribadiscono l'importanza delle considerazioni relative al benessere degli animali e il ruolo chiave svolto dalla Comunità nell'elaborazione di una politica che determinerà vantaggi concreti e sicuri per il benessere degli animali;
2.ritiene che, essendo la PAC stata riformata con l'obiettivo di ridurre la sovrapproduzione, occorra cogliere l'opportunità per migliorare le condizioni degli animali soggetti a sistemi di produzione che diventano sempre più intensivi e restrittivi;
3.ritiene che in molti macelli le condizioni raggiungano livelli inaccettabili e che si dovrebbero introdurre tempestivamente metodi moderni e più umani per il trattamento e la custodia degli animali nonché per il loro stordimento e abbattimento;
4.riafferma il suo sostegno e fiducia nel valore dell'opera svolta dal Consiglio d'Europa, particolarmente alla luce del prossimo ampliamento della Comunità, e ritiene che tale opera sia complementare di quella intrapresa dalla Comunità europea e dagli Stati membri;
5.deplora che la Commissione non abbia riconosciuto pienamente l'importante ruolo svolto dal Parlamento europeo nell'elaborazione di una politica per il benessere degli animali e nella presentazione di emendamenti alle normative e ritiene che ignorare temi che assumono sempre più importanza per l'opinione pubblica arrecherà danno alla reputazione della Comunità;
6.deplora che la Commissione presenti delle proposte o decida delle misure nell'organizzazione dei mercati o nelle disposizioni igieniche, che non tengono conto degli sforzi di migliorare la protezione degli animali d'allevamento, e la esorta a
-ritirare la decisione del giugno 1993 di concedere per gli animali da macello vivi una restituzione all'esportazione più elevata di quella prevista per la carne di manzo,
-garantire, nel quadro delle attuali consultazioni per la modifica della direttiva 91/497/CEE (direttiva sulla carne fresca), che venga mantenuta una rete abbastanza fitta di macelli, al fine di ridurre per quanto possibile la durata del trasporto degli animali da macello dalle aziende agricole ai macelli e l'attesa degli animali vivi all'interno degli stessi;
7.chiede una modifica del Trattato CE in occasione della Conferenza intergovernativa del 1996 onde chiarire la competenza comunitaria in materia di benessere degli animali;
8.chiede che presso la Commissione venga istituito un servizio, con una dotazione sufficiente in termini di personale, che si occupi in particolare del benessere degli animali;
9.sottolinea che la Commissione non è ancora in grado di controllare l'attuazione, da parte degli Stati membri, delle direttive relative al benessere degli animali e che ciò determina svantaggi economici per i produttori, i trasportatori e i macelli di alcuni Stati membri; chiede un rafforzamento dell'Ispettorato veterinario affinché esso possa occuparsi, in modo specifico, della politica per il benessere degli animali, onde garantirne la piena applicazione in tutti gli Stati membri;
10.invita la Commissione a presentare proposte che obblighino gli Stati membri a nominare autorità o posti di controllo responsabili della verifica delle regolamentazioni relative alla protezione degli animali e a comunicare tali posti di controllo alla Commissione, onde garantire un'applicazione estesa a livello comunitario e coerente di tali regolamentazioni;
11.chiede che vengano presentate tempestivamente la relazione e le proposte relative alle galline ovaiole, come previsto dalla direttiva 89/166/CEE;
12.chiede che il lavoro di revisione delle direttive 91/629/CEE e 91/630/CEE sui vitelli e sui suini sia effettuato senza ritardi;
13.chiede che la Commissione e il Consiglio accolgano il parere del Parlamento sulle attuali proposte concernenti il trasporto degli animali;
14.invita il Consiglio ad adottare senza indugio la proposta della Commissione sulla protezione degli animali durante la macellazione o l'abbattimento, (COM(92) 460) come modificata dal parere del Parlamento dell'8 luglio 1993 ,
15.chiede di essere consultato in merito a ogni proposta futura, in particolare quelle che danno attuazione ad accordi conclusi nell'ambito del Consiglio d'Europa;
16.ritiene che gli animali d'allevamento debbano godere di una posizione particolare, diversa da quella dei prodotti agricoli;
17.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e ai governi degli Stati membri.