B3-1689/93
Risoluzione sulla sicurezza nucleare
Il Parlamento europeo,
-viste le sue precedenti risoluzioni, in particolare quelle in data:
.11 luglio 1991 sulla revisione del trattato CEEA ,
.9 aprile 1992 sulla sicurezza nucleare nei paesi dell'Europa centro-orientale e nella Comunità di Stati indipendenti ,
.17 settembre 1992 sulla sicurezza delle installazioni nucleari negli Stati membri della Comunità europea ,
.29 ottobre 1992 sulla rimessa in funzione del reattore di Cernobyl ,
.19 novembre 1992 sul trasporto internazionale di plutonio ,
.16 luglio 1993 sugli aspetti ambientali e sanitari del deposito, del trasporto e del ritrattamento dei combustibili nucleari usati ,
.15 dicembre 1993 sulla sicurezza nucleare nei paesi dell'Europa orientale e della Comunità di Stati indipendenti ,
A.considerando che le installazioni nucleari, in particolare le centrali di energia nucleare e gli impianti per il ciclo del combustibile, possono accidentalmente liberare radioattività che comporta gravi rischi per la salute un inquinamento ambientale che non tiene conto delle frontiere né di alcuna barriera artificiale,
B.considerando che nei paesi occidentali e orientali una parte considerevole di energia elettrica è prodotta da centrali nucleari,
C.considerando che la Comunità europea deve adoperarsi per ridurre ulteriormente il rischio rappresentato dalle installazioni nucleari e limitare il futuro impatto delle scorie che producono mediante opportune politiche energetiche ed ambientali e la cooperazione internazionale,
D.considerando che le installazioni nucleari nell'Europa orientale e nella Comunità di Stati indipendenti (CSI) presentano serie carenze per quanto riguarda la sicurezza e che è estremamente importante assoggettare l'aiuto europeo finalizzato al miglioramento di questi impianti a una strategia coerente che tenga conto della sensibilizzazione ai fattori tecnologici, alla "cultura" e alla prassi per quanto riguarda la sicurezza nonché alle condizioni energetiche e politiche globali,
E.considerando che le prassi in materia di sicurezza seguite nelle fasi della progettazione, della costruzione e del funzionamento delle installazioni nucleari e l'esistenza di un'autorità indipendente in materia di sicurezza che controlli i gestori delle centrali sono fattori aventi un'influenza decisiva sulla sicurezza nucleare,
F.considerando che la Comunità europea ha adottato varie iniziative e misure nell'Europa centro-orientale e nella CSI nel settore dell'energia nucleare e non nucleare,
G.considerando che nella Comunità europea, nell'Europa orientale e nella CSI i materiali radioattivi sono quotidianamente soggetti a movimentazione,
1.ritiene che nella Comunità europea, così come nell'Europa orientale e nella CSI, sia opportuno armonizzare i requisiti per quanto riguarda la sicurezza nucleare tenendo conto dei livelli più alti di tecnologia e sicurezza;
2.chiede che le autorità politiche nell'Europa orientale e nella CSI si impegnino a elaborare quanto prima un piano per l'immediata chiusura delle centrali più pericolose (VVER 440-230 e RBMK);
3.ribadisce l'esigenza che i paesi dell'Europa orientale e la CSI ricorrano a diverse fonti di energia tenendo conto degli aspetti ambientali;
4.sollecita un coordinamento fra i singoli programmi di aiuto e la creazione di una "task force" presso la Commissione che si occupi di tutte le questioni relative alla sicurezza energetica e nucleare nell'Europa orientale e nella CSI;
5.invita tutti i paesi a sottoscrivere le Convenzioni di Vienna e di Parigi sulla responsabilità civile dei gestori e a creare adeguate strutture legislative a tale riguardo;
6.chiede alla Commissione e al Consiglio di vigilare perché i finanziamenti e gli aiuti comunitari non favoriscano la costruzione o l'ammodernamento di impianti nucleari nei paesi dell'Europa orientale e della CSI allo scopo di promuovere strategie di esportazione, verso i paesi dell'Unione europea e dell'EFTA, di elettricità a basso prezzo ma prodotta al di fuori delle norme e della cultura di sicurezza;
7.invita la Commissione e il Consiglio ad adottare tutte le precauzioni necessarie per assicurare che la Comunità e tutti gli Stati coinvolti nella spedizione di materiali radioattivi siano tutelati dagli incidenti e che i mezzi usati per il trasporto di materiali radioattivi siano conformi ai criteri stabiliti dall'IAEA in materia di sicurezza;
8.invita la Commissione a individuare una soluzione per il problema del deposito delle scorie radioattive e ad analizzare la praticabilità del deposito a lungo termine in ciascuno Stato membro, ivi compresa una valutazione dell'impatto radiologico a medio e lungo termine sull'uomo e sull'ambiente;
9.invita la Commissione a fornire regolari valutazioni dei programmi di aiuto destinati all'Europa orientale e alla CSI e del livello di sicurezza nelle installazioni nucleari della Comunità;
10.insiste sull'esigenza che siano potenziate le iniziative miranti a migliorare la sicurezza e i dispositivi di sicurezza delle installazioni nucleari nell'Europa centro-orientale e nella CSI, fra l'altro mediante il ricorso allo scambio di esperti e tecnologie;
11.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e ai governi degli Stati membri.