A3-0282/93
Risoluzione sulla libertà di espressione del cittadino e la libertà di stampa e di informazione
Il Parlamento europeo,
-vista la proposta di risoluzione presentata dall'on. Stamoulis sulla protezione del diritto alla libertà di espressione (B3-0073/92),
-vista la proposta di risoluzione presentata dall'on. Kostopoulos sulle condanne emesse nei confronti di giornalisti (B3-0259/92),
-vista la proposta di risoluzione presentata dall'on. Pannella sulla concentrazione dei mezzi d'informazione (B3-0220/91),
-vista la proposta di risoluzione presentata dall'on. Staes sulla segretezza delle fonti d'informazione dei giornalisti e sul diritto dei funzionari a rilasciare dichiarazioni (B3-1544/90),
-vista la sua risoluzione del 16 settembre 1992 sulla concentrazione dei mezzi di informazione e la pluralità di opinioni ,
-vista la relazione della commissione per le libertà pubbliche e gli affari interni (A3-0282/93),
A.considerando che anche la piena esistenza della libertà di espressione caratterizza uno Stato democratico,
B.considerando che nessuno deve essere molestato per le sue opinioni e che la libera comunicazione del pensiero e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell'uomo,
C.considerando che la libertà di espressione non può in alcun caso rimettere in causa il diritto altrettanto fondamentale alla protezione della vita privata,
D.considerando che i poteri pubblici hanno l'obbligo di dar prova di moderazione e di privilegiare il diritto di replica piuttosto che il ricorso agli strumenti penali, contro gli attacchi e le critiche dei loro avversari,
E.considerando che il diritto all'informazione non significa diritto alla diffamazione e alla calunnia,
F.considerando che la libertà d'espressione riveste una particolare importanza quando si tratta di persone che svolgono un ruolo di opposizione,
G.considerando che sia la libertà di stampa che il diritto all'informazione sono aspetti della libertà di espressione,
H.considerando che deve essere riconosciuto, e protetto, il diritto di esprimere e diffondere liberamente il pensiero, le idee e le opinioni mediante la parola, gli scritti o qualunque altro mezzo di riproduzione, includendo in tale diritto il riconoscimento della potestà di comunicare o ricevere liberamente informazioni veritiere attraverso qualsiasi mezzo di diffusione,
I.considerando che un ampio accesso all'informazione costituisce una condizione fondamentale per l'esercizio della libertà di stampa e d'informazione,
J.riconoscendo che il diritto alla non divulgazione delle fonti d'informazione è parte integrante della libertà di stampa,
K.considerando che la persecuzione di giornalisti per la divulgazione di informazioni veritiere e la censura da parte dello Stato rappresentano un attacco alla libertà di stampa,
L.considerando che di conseguenza i giornalisti devono sempre e ovunque poter esercitare liberamente la loro professione,
M.ricordando la necessità di una verifica delle informazioni e delle relative fonti da parte dei mezzi di comunicazione, allo scopo di evitare che possano essere vittime e canali di trasmissione di informazioni falsificate e manipolate,
N.considerando che il libero flusso delle informazioni attraverso le frontiere rafforza, obiettivamente e necessariamente, il pluralismo delle informazioni in ciascuno degli Stati membri,
O.considerando che è necessario affermare la garanzia del pluralismo di fronte alle concentrazioni di imprese operanti nel settore dei mezzi di informazione,
P.considerando che può insorgere un conflitto tra il diritto di libertà di stampa e altri diritti fondamentali, quali il diritto dell'individuo a proteggere la propria via privata,
Q.considerando che le persone pubbliche possono più di altre essere soggette a violazioni della propria vita privata e a campagne diffamatorie o calunniose,
R.considerando che il ricorso a determinati illeciti penali quale pretesto per limitare la libertà di informazione dovrebbe essere strettamente limitato a questioni di natura personale,
1.conferma che la libertà di espressione è un diritto costituzionale inalienabile in uno Stato democratico di diritto;
2.riafferma che nessuno deve essere molestato per le proprie opinioni;
3.chiede ai poteri pubblici di non ricorrere alla via penale per rispondere agli attacchi o alle critiche ingiustificate che vengono loro rivolte dai loro avversari e di rispettare sempre la libertà di espressione;
4.stima che qualunque persona abbia diritto, in caso di violazione della propria vita privata o se è vittima di una campagna diffamatoria o calunniosa, a far conoscere la verità e a ripristinare il proprio onore anche per via giudiziaria;
5.riconosce che la libertà di stampa e il diritto all'informazione sono chiare manifestazioni della libertà di espressione;
6.afferma che ogni individuo ha il diritto di comunicare o ricevere liberamente informazioni veridiche mediante qualsiasi mezzo di informazione, a eccezione di quelle che ledono l'onore, la dignità umana o la sfera personale privata o che riflettono un'inutile violenza;
7.riafferma il proprio appoggio alla libertà di impresa nel settore pubblico come in quello privato, sia per la stampa che per la radio e la televisione;
8.afferma che occorre garantire il diritto dei giornalisti di proteggere le loro fonti confidenziali;
9.ricorda che talune funzioni impongono un dovere di riservatezza e che qualunque minaccia a questo obbligo è contraria al buon funzionamento della democrazia o al rispetto dei diritti delle persone;
10.invita gli Stati membri e la Commissione a elaborare una normativa adeguata che assicuri ai giornalisti un ampio accesso alle informazioni relative alle amministrazioni nazionali e comunitarie;
11.insiste sull'utilità democratica del giornalismo di indagine e chiede alla Comunità europea e ai suoi Stati membri la massima severità nei confronti dei paesi o delle regioni in cui i giornalisti sono sottoposti a divieti o minacce nell'esercizio della loro professione;
12.ricorda che i paesi democratici hanno anche un dovere di trasparenza e di verità e che nessuna circostanza né alcun obiettivo potrebbero giustificare da parte loro la diffusione a mezzo stampa di informazioni deliberatamente falsate;
13.sottolinea la necessità obiettiva e imprescindibile di rafforzare il pluralismo dell'informazione in ciascuno degli Stati membri;
14.pone in guardia contro i pericoli che le concentrazioni di imprese potrebbero comportare per il pluralismo summenzionato;
15.sollecita la stampa a verificare le informazioni ricevute prima di diffonderle e a introdurre un autocontrollo per salvaguardare l'etica professionale;
16.rifiuta il ricorso a determinati tipi di reato nell'ambito delle legislazioni penali nazionali per celare decisioni o azioni di natura politica o amministrativa e sottolinea che la loro applicazione deve essere ristretta a rivelazioni di natura puramente personale;
17.si compiace che il trattato sull'Unione europea, in particolare agli articoli 8B e 8D del trattato CE, offra nuove possibilità di espressione ai cittadini dell'Unione;
18.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.