A3-0391/93
Risoluzione sulla comunicazione della Commissione al Consiglio concernente "L'industria aeronautica europea : prime constatazioni e proposte per azioni comunitarie" (COM(92) 0164 - C3-0283/92)
Il Parlamento europeo,
-vista la comunicazione della Commissione al Consiglio sull'industria aeronautica europea (COM(92) 0164 - C3-0283/92),
-viste le sue precedenti risoluzioni sull'industria aeronautica,
-visti gli interessi e le preoccupazioni delle parti interessate,
-visto l'articolo 148 del proprio regolamento,
-visti la relazione della commissione per i problemi economici e monetari e la politica industriale e i pareri della commissione per l'energia, la ricerca e la tecnologia e della commissione per i trasporti e il turismo (A3-0391/93),
A.considerando che l'industria aeronautica europea, al suo attuale livello di sviluppo, non può da sola mettere in pratica la strategia necessaria a livello europeo e che il suo frazionamento la indebolisce di fronte a un inasprimento della concorrenza da parte degli americani sui mercati di esportazione,
B.considerando che è necessaria una cooperazione in tutti i campi, sia a livello comunitario che tra gli Stati europei, dalle azioni che richiedono uno specifico regime fiscale a quelle connesse alla ricerca e allo sviluppo tecnologico, senza trascurare gli aspetti concernenti le caratteristiche specifiche delle piccole e medie imprese,
C.considerando che le proposte che saranno presentate devono essere da una parte sufficientemente flessibili per rispettare le caratteristiche specifiche e gli interessi di tutti gli Stati membri e, dall'altra, sufficientemente rigorose per fornire, in base a dati sufficientemente articolati, una base per migliorare le condizioni di sviluppo dell'industria aeronautica,
1.ritiene necessarie azioni comunitarie volte a creare un ambiente favorevole allo sviluppo dell'industria aeronautica, segnatamente nel quadro dei negoziati del GATT e nel corso dell'adozione del prossimo Quarto programma quadro, al fine di sostenere la ricerca e la competitività dell'Unione in un settore vitale di alta tecnologia;
2.propone l'elaborazione, di concerto con l'industria del settore, di un programma di azioni di ricerca in campo aeronautico e la definizione delle modalità di finanziamento, seguito, controllo e diffusione dei risultati di tale ricerca; in tale contesto, i centri nazionali di ricerca dovranno essere pienamente coordinati;
3.chiede che sia svolta una riflessione approfondita sull'idea di una cooperazione tra industria europea dell'aeronautica, Stati membri e Comunità, al fine di definire alcuni obiettivi strategici di primaria importanza e di realizzarli congiuntamente, poiché di fronte ai limitati interventi degli Stati membri che non hanno più i mezzi finanziari necessari solo una cooperazione fra industriali europei potrà consentire in futuro i considerevoli investimenti necessari;
4.sottolinea la necessità di uno stimolo all'industria affinché questa adotti un programma che preveda l'organizzazione delle strutture di produzione e la collaborazione tra le imprese aeronautiche europee; in tal senso auspica la creazione di un gruppo di lavoro sui nuovi sistemi e tecnologie produttivi, cui partecipino i rappresentanti delle industrie in questione, per permettere la modernizzazione della loro struttura organizzativa:
5.è del parere che sia opportuno portare avanti e intensificare il programma di aiuto alla riconversione delle industrie di armamenti (CONVER), in particolare per quanto riguarda le imprese del settore aeronautico a carattere militare, colpite dalla crisi strutturale che investe tale settore a causa delle dimensioni eccessive degli impianti industriali per la produzione di armamenti rispetto alle esigenze, il che richiede scelte politiche concertate e che tengano conto dell'opinione delle parti sociali;
6.ritiene che, sul piano economico e finanziario, occorra integrare i grandi programmi militari futuri in strutture europee adeguate per consentire una migliore gestione dei programmi e della ricerca;
7.sostiene la preparazione, con l'appoggio della Commissione e di concerto con gli industriali dei grandi gruppi, le imprese di subappalto e gli operatori sociali, di programmi di formazione e di riconversione che permettano un rapido adeguamento non solo alle necessità future dell'industria aeronautica ma anche ad altre attività a elevato contenuto tecnologico;
8.ritiene necessario un impegno comunitario che si traduca nell'eliminazione delle barriere regolamentari; a tal fine considera essenziale
a)accelerare l'armonizzazione delle norme tecniche industriali e regolamentari e delle procedure di certificazione di navigabilità; nel contempo, ritiene opportuno che sia concretizzata l'autorità unica da tempo richiesta, al fine di assicurare il buon funzionamento del mercato unico dei trasporti aerei europei;
b)l'avvio, il più presto possibile, delle misure proposte dalla Commissione, di concerto con le autorità nazionali di aviazione civile e con Eurocontrol, al fine di pervenire a un miglior controllo del traffico aereo europeo e, in particolare, a un miglior collegamento tra i centri di controllo del traffico aereo;
9.ritiene di importanza fondamentale adeguare la politica della concorrenza concernente le operazioni di fusione e di rilevamento di imprese da parte di altre imprese alle necessità di un'industria caratterizzata dalla mondializzazione del suo mercato e dalla massa critica necessaria per la maggior parte dei suoi prodotti; la Commissione dovrà a ogni modo vigilare affinché tale pratica non crei una situazione di monopolio rispetto alle altre imprese aeronautiche europee; dovrà inoltre sollecitare, al momento di prendere le sue decisioni in merito alle fusioni o ai rilevamenti di imprese, il parere delle altre imprese europee attive in questo campo, tenendo conto della loro situazione economica e finanziaria e della loro possibile partecipazione o collaborazione a questo tipo di operazioni, per quanto la loro sopravvivenza sia seriamente messa a repentaglio, al fine di preservare quanto già conseguito a livello industriale nonché l'occupazione nel settore; ritiene che a causa della struttura europea di tali i
ndustrie si dovrebbe portare avanti più celermente la costituzione di rappresentanze dei lavoratori;
10.chiede che, nel quadro del GATT, non siano inclusi nella definizione di aiuti diretti i prestiti nazionali rimborsabili destinati al lancio di nuovi prodotti, sempre che questi siano concessi mediante adeguati strumenti finanziari in condizioni e a prezzi di mercato;
11.propone che sia esaminata l'opportunità di creare un fondo di stabilizzazione del tasso di cambio, sulla base di un sistema di parità monetarie fondato sul potere d'acquisto; detto fondo sarebbe inizialmente costituito da strumenti finanziari comunitari che verrebbero alimentati, in un lasso di tempo adeguato, dalle imprese che vi hanno partecipato (sotto forma di riserve esenti da imposte) a prezzi di mercato;
12.sottolinea l'esigenza che le autorità finanziarie, l'industria aeronautica e le compagnie aeree elaborino congiuntamente piani di finanziamento aperti per la vendita dei prodotti di detta industria ai clienti, nel rispetto della politica della concorrenza e degli accordi del GATT;
13.ritiene importante la collaborazione delle imprese aeronautiche dell'ex Unione Sovietica con le imprese comunitarie del settore, collaborazione che potrebbe concretarsi in un piano di azione nonché nella cooperazione alla promozione della normalizzazione della navigabilità aerea e auspica la costituzione di una struttura industriale comune in grado di finanziare gli investimenti;
14.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e alle imprese interessate dell'industria aeronautica.