A3-0377/93
Risoluzione sulle prospettive di sviluppo in Sudafrica e in Africa australe
Il Parlamento europeo,
-vista la proposta di risoluzione dell'on. Saby sulle prospettive di sviluppo in Sudafrica e in Africa australe (B3-1308/92),
-viste la risoluzione approvata dall'Assemblea paritetica ACP-CEE (ACP-CEE 1057/93) e la relazione e le raccomandazioni della delegazione all'Assemblea paritetica, che ha visitato il Sudafrica dal 20 al 27 marzo 1993 (AP/926),
-vista la Comunicazione della Commissione sulle future relazioni con il Sudafrica (COM(93)0460) e la dichiarazione del Consiglio del maggio 1993,
-viste le conclusioni del Consiglio europeo del 29 ottobre 1993, in particolare la decisione di effettuare un'azione comune per quanto riguarda la questione del Sudafrica,
-visto il trattato sull'Unione europea, in particolare le disposizioni relative alla politica estera e di sicurezza comune (Titolo V),
-visto l'articolo 45 del proprio regolamento,
-vista la relazione della commissione per lo sviluppo e la cooperazione (A3-0377/93),
A.considerando che, per quanto concerne l'azione comune per il Sudafrica, il Consiglio dovrebbe seguire le raccomandazioni formulate nella presente risoluzione,
B.considerando che, con l'adozione della Costituzione provvisoria, il Sudafrica sta attualmente attraversando una fase decisiva della sua evoluzione costituzionale verso una democrazia pluripartitica basata sulla preminenza del diritto,
C.considerando che il Consiglio esecutivo transitorio (CET) e i suoi comitati sono attualmente in funzione e stanno preparando attivamente le elezioni dell'assemblea costituente, previste per il 27 aprile 1994,
D.ricordando che la democratizzazione e il rispetto della dignità umana, pur essendo alla base dei cambiamenti in atto, non avranno un impatto diretto sulla capacità della società sudafricana di risolvere i profondi squilibri sociali ed economici derivanti dal sistema dell'apartheid e dai fattori a esso connessi,
E.considerando pertanto che le autorità sudafricane devono adottare misure sostanziali di riforme economiche e sociali che comporteranno costi finanziari rilevanti e che richiederanno cambiamenti strutturali dell'organizzazione dell'economia del paese, nonché un adeguamento delle priorità di bilancio, onde aumentare le risorse destinate al settore sociale e a quello dell'istruzione,
F.riconoscendo che tale processo di cambiamento economico avverrà nell'arco di un certo periodo di tempo e che la necessità di mantenere una certa disciplina in materia monetaria e di bilancio in Sudafrica potrebbe rendere necessarie restrizioni alla spesa a favore dello sviluppo, non ragionevoli nei confronti delle legittime esigenze della maggioranza dei cittadini sudafricani,
G.considerando che le sanzioni economiche internazionali contro il Sudafrica sono ora abolite e che, pertanto, sono facilitati gli investimenti di capitali pubblici e privati nella sua economia, conformemente alle garanzie decise dal Consiglio esecutivo transitorio e basate sulle raccomandazioni del Forum economico nazionale,
H.considerando che è necessaria una maggiore integrazione regionale nell'Africa australe, in particolare attraverso la SADC, affinché sia sfruttato al massimo il potenziale di un aumento degli scambi e in quanto essa rappresenta un importante fattore ai fini dello sviluppo, della pace e della stabilità,
I.considerando che tanto all'Unione quanto alla comunità internazionale incombe, attraverso le istituzioni internazionali e multilaterali, la responsabilità di contribuire allo sviluppo del Sudafrica e di tutta l'Africa australe, al fine di alleviare la povertà e contribuire a uno sviluppo economico e sociale sostenibile,
J.ricordando le varie iniziative già assunte dal Parlamento europeo, tra cui l'istituzione e il consolidamento del programma speciale per le vittime dell'apartheid e l'assistenza fornita al programma di democratizzazione e allo svolgimento delle elezioni in Sudafrica,
K.considerando che il deplorevole livello della violenza, in particolare in talune zone del Sudafrica, non dovrebbe essere addotto come pretesto per far fallire il processo democratico, sebbene limiti le possibilità di investimento in tali regioni,
1.invita la Commissione ad avviare discussioni con il Consiglio esecutivo transitorio sui dettagli relativi al tipo di relazione da istituirsi tra il Sudafrica e l'Unione europea e sulla sostanza di tale relazione in termini di priorità per quanto riguarda i settori degli scambi e della cooperazione allo sviluppo;
2.sollecita, nella prospettiva di cui sopra, un nuovo quadro per le relazioni politiche ed economiche tra l'Unione e il Sudafrica, che tenga conto dell'adesione alla Convenzione ACP-CEE degli attuali paesi SADC e della situazione nel Sudafrica;
3.ritiene che il Sudafrica dovrebbe rafforzare le proprie relazioni con i paesi della SADC e contribuire in modo costruttivo allo sviluppo di progetti regionali, in particolare nei settori dell'energia e delle comunicazioni;
4.propone, per quanto riguarda le relazioni con l'Unione europea, l'istituzione di un accordo quadro quale primo passo verso una più stretta cooperazione politica ed economica, cui potrebbe fare seguito un accordo di associazione in attesa che vengano stabiliti legami maggiormente strutturati con i paesi firmatari della Convenzione ACP-CEE;
5.sostiene la richiesta di adesione del Sudafrica alla Banca mondiale e all'FMI e ritiene inoltre auspicabile che il Sudafrica entri a far parte della Banca per lo sviluppo africano, successivamente alla sua adesione all'OUA;
6.ribadisce il suo appoggio pieno e incondizionato al processo di riforma costituzionale e chiede a tutte le organizzazioni politiche nonché ai rappresentanti della società civile di partecipare al processo elettorale ora in atto;
7.lancia un appello ai gruppi politici estremistici affinché si astengano dall'intraprendere attività violente che potrebbero compromettere il processo democratico e rispettino le decisioni democratiche adottate dalla Conferenza di negoziato pluripartitica;
8.si propone di accordare priorità assoluta, dopo aver ricevuto l'invito della Commissione elettorale indipendente che avrà il compito di organizzare e gestire il processo elettorale in Sudafrica, all'invio di osservatori alle elezioni per l'assemblea costituente;
-In relazione alle priorità dello sviluppo in Sudafrica
9.è convinto che l'utilizzazione delle risorse destinate allo sviluppo da parte della comunità internazionale dei paesi donatori, fra cui la CE, dovrebbe essere adeguatamente coordinata con le autorità democratiche nazionali e locali del Sudafrica e che per l'esecuzione dei progetti e dei programmi così finanziati occorra il coinvolgimento e la partecipazione delle comunità locali alla loro messa a punto e alla loro attuazione;
10.ritiene che la delegazione della CE in Sudafrica dovrebbe essere dotata di un organico adeguato per far fronte alle considerevoli richieste che saranno avanzate sul piano politico, dello sviluppo e umanitario;
11.chiede alla Commissione di cooperare con la Banca sudafricana di sviluppo allo scopo di alleviare la povertà nelle regioni più arretrate del Sudafrica;
12.ritiene che il Programma speciale per il Sudafrica si debba ulteriormente sviluppare e debba accettare la partecipazione di nuovi partner ai suoi progetti, in quanto la Comunità europea, dati gli sviluppi in atto nel Sudafrica, deve ancor più cooperare con le organizzazioni esistenti in seno alla società sudafricana e non più esclusivamente con i suoi partner tradizionali;
13.ribadisce le sue proposte secondo cui sono settori prioritari per gli aiuti le risorse umane, l'edilizia abitativa, la sanità, gli impianti idrici e fognari, le reti elettriche e lo sviluppo rurale;
-In relazione alla regione dell'Africa australe
14.saluta con soddisfazione e appoggia l'"iniziativa Windhoek", che, riunendo i presidenti e i rappresentanti dei parlamenti nazionali degli Stati membri della SADC, ha preparato il terreno per l'inaugurazione di un forum parlamentare della SADC;
15.invita il Sudafrica a migliorare le sue relazioni con i paesi vicini dell'Africa australe nei settori commerciale e monetario e a incoraggiare le misure miranti all'armonizzazione delle tariffe doganali e alla promozione del commercio intraregionale;
16.si compiace dell'esito della recente riunione della ZEP svoltasi a Kampala, nonché delle azioni ora concordate per ampliare ulteriormente le competenze della ZEP ed estenderla in modo da farvi aderire un Sudafrica democratico;
17.raccomanda lo sviluppo di iniziative comuni con altri paesi e con investitori privati, allo scopo di promuovere lo sviluppo industriale e la creazione di posti di lavoro;
18.invita a dedicare una particolare attenzione ai settori dei trasporti e delle comunicazioni, visti gli sforzi compiuti dai paesi della SADC a questo riguardo e le potenzialità di cui dispone il Sudafrica per la promozione dei contatti intraregionali;
19.incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio, nonché al Consiglio esecutivo transitorio e al governo del Sudafrica.