A3-0423/93
Risoluzione sul progetto di bilancio generale delle Comunità europee per l'esercizio 1994 - Sezione III - Commissione, modificato dal Consiglio
Il Parlamento europeo,
-visto il progetto di bilancio per il 1994 adottato dal Consiglio in seconda lettura in data 15 novembre 1993, nella versione emendata e corredata da proposte di modificazione (C3-0470/93),
-visto il progetto di lettera rettificativa n. 1/94 del 5 novembre 1993 (C3-0370/93),
-visto l'Accordo interistituzionale del 29 ottobre 1993 e le allegate Prospettive finanziarie per il 1994 ,
-vista la propria risoluzione del 28 ottobre 1993 sul progetto di bilancio generale delle Comunità europee per l'esercizio 1994 (sezione III - Commissione) ,
-vista la relazione della commissione per i bilanci (A3-0423/93),
1.ricorda che, fin dalla prima lettura, il Parlamento si è mosso all'interno dei margini di manovra previsti dall'articolo 203 del Trattato CE e dalle Prospettive finanziarie allegate all'Accordo interistituzionale del 29 ottobre 1993;
2.constata con soddisfazione che, in sede di seconda lettura, il Consiglio ha abbandonato la prassi delle letture di mero carattere tecnico, che ha caratterizzato il suo operato sino alla prima lettura dell'attuale progetto di bilancio;
3.si rammarica tuttavia che il Consiglio, senza fornire motivazioni specifiche per singolo emendamento, si sia pronunciato contro un terzo degli emendamenti del Parlamento, adducendo quale motivazione principale la necessità di mantenere margini di disponibilità entro i massimali delle varie rubriche delle Prospettive finanziarie;
4.fa osservare che il Consiglio stesso, non soltanto non ha lasciato margini entro il tetto della rubrica 1 (FEAOG), ma ha altresì utilizzato il margine reso disponibile dal Parlamento nella rubrica 3 per esigenze finanziarie non previste nel suo progetto di bilancio iniziale (Agenzia di valutazione dei medicinali);
5.ritiene di aver apportato un contributo considerevole al miglioramento della cooperazione finanziaria convenuta in sede di Accordo interistituzionale
-creando margini di disponibilità per un eventuale bilancio rettificativo e suppletivo, per 10.000.000 ECU alla rubrica 3, 15.000.000 ECU alla rubrica 4 e 16.000.000 ECU alla rubrica 5,
-riducendo notevolmente il numero delle linee di bilancio "minori",
-vigilando in particolare a che i commenti iscritti in bilancio agevolino la buona esecuzione dello stesso;
6.condivide la preoccupazione del Consiglio e della Commissione circa la gravità della crisi economica che attraversano attualmente gli Stati membri dell'Unione europea e ritiene che il bilancio risponda in parte a tali apprensioni; rammenta al riguardo che il bilancio stesso consente il finanziamento di un'azione "occupazione e crescita" che può contribuire ad attenuare la gravità della crisi;
7.rileva che il bilancio 1994 denota rispetto al bilancio 1993 un incremento del 4,3% in stanziamenti d'impegno e del 4,7% in stanziamenti di pagamento, che considera coerente con gli incrementi dei bilanci degli Stati membri, e ciò malgrado i nuovi compiti attribuiti all'Unione europea e ai nuovi organi di cui essa si è dotata;
8.accoglie il progetto di lettera rettificativa n. 1/94 per le linee che non sono interessate dagli emendamenti votati in seconda lettura;
Spese agricole
9.rammenta le proprie prese di posizione in materia di classificazione e reintroduce alcuni emendamenti riferentisi a spese che ritiene essere non obbligatorie;
10.accoglie con soddisfazione la dichiarazione della Commissione di voler adoperarsi al massimo per tutelare gli interessi finanziari della Comunità, considerando tra l'altro l'applicazione di ammende o penalità di mora in caso di frodi o violazioni della legislazione comunitarie, anche da parte degli Stati membri;
11.ritiene che le ammende o penalità di mora a fronte di violazioni accertate dovranno essere iscritte nella parte "Entrate" del bilancio;
Fondi strutturali
12.ricorda la propria posizione sugli obiettivi 3 e 4, insistendo al tempo stesso sulla necessità di non ridurre gli stanziamenti dell'obiettivo 3 a un livello inferiore a quello del 1993 e auspicando che l'obiettivo 4 possa disporre in avvenire di una dotazione significativa, in modo da raggiungere il 20% degli stanziamenti assegnati agli obiettivi 3 e 4;
Politiche interne
13.si compiace che il Consiglio abbia accettato l'importo indicato nell'emendamento relativo all'occupazione e alla crescita in Europa; prende atto della proposta di modifica della base giuridica da parte della Commissione; rammenta che il finanziamento di tale azione avverrà in funzione delle disponibilità dei vari esercizi finanziari e ritiene che non si possa escludere una copertura anticipata qualora debbano rendersi disponibili risorse in corso d'esercizio;
14.prende atto degli stanziamenti previsti per le azioni di formazione professionale, in particolare a favore delle donne; si compiace segnatamente del successo del programma IRIS, ritiene che esso debba avere un seguito e che, allo stato attuale della sua esecuzione, la sua dotazione debba essere quanto meno equivalente a quella dell'esercizio precedente;
15.si compiace per l'iscrizione in bilancio degli stanziamenti destinati al finanziamento delle varie agenzie per le quali esiste una base giuridica, pur ritenendo necessario definire una politica di bilancio coerente per tutte le suddette agenzie, e ricorda che la Commissione era stata invitata a presentare una relazione in proposito;
16.esprime soddisfazione per il fatto che la politica di ricerca, con una dotazione di 2.755 Mecu, rappresenta più del 63% degli stanziamenti destinati alle politiche interne;
Politiche esterne
17.osserva che, malgrado vi sia stato qualche progresso, la gestione del programma TACIS resta insoddisfacente e approva l'iscrizione nella riserva di 255.000.000 ECU di stanziamenti d'impegno e 120.000.000 di stanziamenti di pagamento;
18.invita la Commissione, al fine di sbloccare gli stanziamenti assegnati alla riserva, a
-impegnarsi a evidenziare nei futuri bandi di gara che riceveranno trattamento preferenziale i candidati che propongono la partecipazione di subappaltatori dei paesi della Comunità di Stati indipendenti,
-impegnarsi a decentralizzare la ripartizione dei fondi, come già avvenuto con successo per l'iniziativa PHARE,
- impegnarsi a garantire l'obiettività e l'efficacia richieste per il buon esito delle azioni di cui ai paragrafi precedenti,
-studiare la riorganizzazione dei rapporti fra le varie Direzioni generali e la DG1 e a riferirgli in merito entro il maggio 1994,
-impegnarsi a trasmettergli una relazione su base semestrale per quanto riguarda gli aspetti seguenti:
.ripartizione dei fondi per settore e per paese,
.ripartizione dei fondi per destinatario (consulenti o CSI),
.valutazione dei progetti avviati tramite relazioni interlocutorie, con la partecipazione delle istituzioni beneficiarie, escludendo le organizzazioni appaltatrici;
-impegnarsi a valutare la cooperazione congiunta con gli Stati Uniti d'America applicando criteri basati sul rapporto costi/efficacia;
19.esorta la Commissione a considerare prioritarie le azioni di assistenza tecnica e cooperazione con le autorità locali di Sarajevo e degli altri comuni della Bosnia-Erzegovina;
20.approva la creazione di un capitolo concernente i diritti dell'uomo e invita la Commissione a utilizzare le risorse delle linee B7-522 e B7-523 per promuovere i diritti dell'uomo e la democratizzazione nei paesi in via di sviluppo nel quadro dell'articolo 130U del trattato CE:
Spese amministrative
21.ritiene che il bilancio votato, pur presentando restrizioni particolarmente rigide per quanto riguarda le spese amministrative, dovrebbe garantire il buon funzionamento delle istituzioni;
22.ritiene inevitabile che la Commissione disponga di un certo numero di posti per agenti temporanei onde poter assumere esperti; sottolinea le caratteristiche specifiche di tale personale, assunto per le sue competenze tecniche per un periodo di tempo limitato in funzione dell'evoluzione delle priorità politiche; insiste, in primo luogo, sul fatto che si tenga conto di tutto ciò allo scadere dei singoli contratti e, in secondo luogo, sul fatto che gli agenti temporanei possono essere assunti come funzionari solo mediante regolare concorso; consapevole delle difficoltà cui la Commissione deve far fronte, è disposto a prendere in considerazione proposte avanzate dalla stessa in merito alla trasformazione di taluni posti temporanei in posti permanenti, proposte che debbono indicare quali sono i posti e i settori interessati specificandone le ragioni;
23.si dichiara d'accordo sulla ripartizione delle linee di bilancio introdotte per le Scuole europee e si compiace per il duplice impegno assunto dal consiglio superiore per quanto riguarda la formazione del bilancio comunitario e la presentazione di proposte costruttive volte ad applicare regole uniformi al personale docente nei prossimi tre-quattro anni;
24.prende atto del fatto che il contributo comunitario a favore delle Scuole europee ammonta a più del 64,8% delle spese di funzionamento; ritiene che le restrizioni imposte dalle prospettive finanziarie 1994-1999 rischiano di non consentire il mantenimento delle sovvenzioni a un livello così elevato, soprattutto alla luce del prevedibile aumento delle esigenze delle Scuole europee (costruzione di nuove scuole in Belgio ed eventualmente in altri Stati, ampliamento della Comunità); invita pertanto gli Stati membri ad aumentare, a partire dal 1995, il proprio contributo al finanziamento della gestione delle Scuole europee portandolo a un livello corrispondente al ruolo da essi svolto nella gestione delle Scuole stesse;
25.conferma l'iscrizione nella riserva degli stanziamenti assegnati all'Ufficio delle pubblicazioni, che potranno essere sbloccati non appena verrà presentata una relazione dettagliata sull'organizzazione interna, sul sistema delle tariffe applicate sia nei confronti delle istituzioni sia nei confronti dei punti di vendita e sulla destinazione degli stanziamenti suscettibili di reimpiego;
Entrate
26.ribadisce gli emendamenti votati in prima lettura per quanto concerne la parte "entrate" di bilancio, in particolare con riferimento alle imposte relative ai nuovi posti creati e alla valutazione del reimpiego;
27.invita il suo Presidente a fare riferimento in futuro a tale bilancio come al bilancio generale dell'Unione europea;
28.incarica il suo Presidente di trasmettere le presenti decisioni di bilancio alla Commissione e al Consiglio.